35 anni, tanti ricordi, tanti amici

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Quando 35 anni fa, nel lontano 1976, fondai il Tennis Club Cariplo Bergamo, mai avrei pensato, dopo così tanto tempo, di poter raccontare la nostra storia e tutto ciò che con molti amici siamo riusciti a fare. Come più volte detto, per noi provinciali vivere all’ombra della Metropoli ha i suoi lati negativi, ma anche quelli positivi. Trentacinque anni fa, tra gli aspetti negativi c’era senza dubbio quello della carenza di strutture e organizzazione, cosa che invece, lavorando a Milano, potevo sfruttare al meglio. Ecco perché una volta trasferitomi a Bergamo cercai subito di porre rimedio a questa lacuna. Con la volontà, l’entusiasmo, il coraggio giovanile e la stessa voglia di tanti altri colleghi contagiati dal progetto, fu facile costituire un nuovo circolo di tennis. Prima 20, poi 40, poi 100 fino a 150 soci e una scuola tennis. All’ombra del campanile di Lallio mandammo in scena i primi tornei sociali, il primo torneo clienti Cariplo a Zingonia e il primo Vip a Lallio. Poi iniziò il nostro pellegrinaggio: da Grumello al Piano (prima 24 ore di tennis), a Gavarno dove c’era lo Sporting Club (24 ore di tennis – 2 giorni di Gavarno, combinata scitennis, incontro Italia-Spagna) e a Scanzorosciate (24 ore per la solidarietà). Ci fu anche una tappa in via Berlese (campi dell’impresa Noris), con tanti e tanti tornei e la partecipazione alla Coppa Italia con tre turni del tabellone nazionale. Una volta fondato il Tennis Club Città dei Mille, in via Martinella organizzammo tre edizioni del “Vip Bortolotti”, poi altre sei edizioni al Tennis Club Bergamo, quindi la decima edizione a Sarnico e da allora, fino ad oggi, il nostro punto di riferimento è stato il Centro Sportivo Mario Mongodi di Cividino. Tante sedi, ma soprattutto tanti amici che hanno collaborato con noi. Alcuni di loro hanno con me percorso un breve periodo poi, purtroppo, ci hanno lasciato, o ci hanno preceduto lasciando a volte vuoti significativi: Clara Pelandi, Roberto Lavelli, Gigi Basso Basset, Giacinto Facchetti e Don Aldo Nicoli. Clara, col suo buongusto, la voglia di collaborare e di coinvolgere altri amici. Roby, uomo sincero e vero amico personale e del Tennis Vip, era persona discreta, pacata, altruista. Un moderatore, ma fermo nei principi, amante del suo territorio e della sua gente. Con Umberto Bortolotti aveva spinto per portare a Sarnico la 10° edizione del torneo. Gigi, dal canto suo, ci ha fatto un brutto scherzo e ci ha lasciato proprio durante il torneo a cui era iscritto e aveva appena giocato in coppia con Ottavio Bianchi. Era sera tardi e giunse la notizia della sua scomparsa: l’incredulità e il gelo scese su tutti noi lasciandoci senza parole e con tante lacrime. Lo si deve a Lui e a Nicola Pedone la presenza del nostro torneo al Tennis Club Bergamo. Giacinto, presente già dalla prima edizione, aveva creduto nella nostra organizzazione, aveva coinvolto tanti suoi amici, aveva partecipato a quasi tutti i tornei. Dobbiamo dare merito anche a Lui se oggi l’albero del Tennis Vip ha radici così profonde e ramificate su un territorio così vasto. Don Aldo rappresentava la tenacia, per Lui non esistevano ostacoli e i traguardi anche più ambiziosi una volta progettati, dovevano diventare realtà. Nei momenti più difficili di stanchezza e di sconforto o di difficoltà diventava sostegno e sprone e ci incitava a continuare. Solo la malattia l’ha sconfitto. Ma ancora oggi sappiamo che comunque ci è e ci sarà sempre vicino. La “Casa” che abbiamo di recente inaugurato e donato agli Amici dell’Oncologia della Valle Seriana e Valle Cavallina che porta il suo nome, è per noi un grande motivo d’orgoglio e un segno nel tempo per il suo operato. Ma torniamo alla nostra organizzazione. Dal 1991 il Tennis Vip Cariplo cambia nome. Cesare Bortolotti presidente dell’Atalanta, assiduo partecipante al nostro torneo in coppia con Mario Consonni, a seguito di un incidente stradale ci lascia. E lì, davanti alla tragedia, scatta l’idea: l’uomo che ha portato l’Atalanta in Europa e ha fatto sognare tanti bergamaschi va ricordato! Ed ecco allora che nasce il “1° Trofeo Cesare Bortolotti” che dopo soli due anni, purtroppo, diventerà Achille e Cesare Bortolotti. E da allora sono già passati ben vent’anni. E come non ricordare Giacinto Facchetti il primo amico del Vip. Dal 2007 il singolare è a lui titolato e sono già passati cinque anni. In questi 20 anni abbiamo istituito anche il premio Chicco Pisani (premiati Cesare Prandelli nel 1997, Miro Radici nel 1998 e Umberto Bortolotti nel 1999); il premio Roby Lavelli (Marino Magrin nel 2004, Roberto Bergomi nel 2005, Luca Lucini nel 2006) e il premio fair play (Gigi Pizzaballa nel 2003, Riccardo Ferri nel 2004 e Roberto Boninsegna nel 2005). Abbiamo inoltre organizzato la coppa Gigi Basso, competizione riservata alle nuove leve tennistiche. Ma la storia continua. Il Vip cambia pelle. Dal 2004, da semplice Torneo di Tennis, con kermesse di vari personaggi, che forse senza più stimoli sarebbe finito come tutte le cose frivole, diventa una fonte di energia vitale per tante Associazioni di Volontariato del nostro territorio. Da quell’anno tutti i proventi al netto delle spese vengono devoluti in solidarietà. Ricordo il primo nostro beneficiario che fu L’Istituto Angelo Custode di Predore. L’allora responsabile dell’Istituto, Don Mansueto Caglioni, accettò volentieri la candidatura. Rimase un poco stupito quando dopo alcuni mesi lo convocammo nella sala del Presidente della Provincia, allora Valerio Bettoni, per consegnargli l’assegno frutto della raccolta. Ci disse: “Tanti promettono e parlano, voi avete fatto i fatti. Grazie di cuore”. Da allora tante Associazioni ci hanno ringraziato. Al nostro territorio, fino ad oggi, abbiamo elargito oltre 600.000 euro e speriamo di poterne aggiungere molti e molti altri. Ma se tanti ci ringraziano, anche noi dobbiamo ringraziare. Innanzitutto un grazie va ai tanti amici che da anni ci sostengono. Sono loro il nostro vero motore, sono loro i veri benefattori di chi ha tanto bisogno di aiuto. Un grazie va anche alle Istituzioni perché la manifestazione non è solo dell’Accademia del Tennis, ma anche di tutte le componenti territoriali e il “Vip” deve essere un evento del nostro territorio e un vanto per tutti i bergamaschi. Un grazie anche a tutti i collaboratori, tanti e sempre più numerosi. Sono volontari con l’unico obiettivo di far crescere il nostro torneo e contribuire ad aiutare le Associazioni di Volontariato. Sono accomunati sotto la bandiera del volontariato sempre più sincero e disinteressato. Sono loro la vera benzina del nostro motore. A livello personale penso di poter dire che sento questa manifestazione una mia creatura alla quale ho dato e continuerò a dare anche in futuro tutto ciò che mi sarà possibile, anche se gli anni, purtroppo, salgono. Grazie all’aiuto di tanti amici spero di potere continuare su questa strada e mi auguro anche di vivere le stesse emozioni che ho provato in questi anni. Ancora grazie a tutti e avanti, continuiamo a lavorare per far si che i nostri progetti si possano realizzare per tanti e tanti motivi!

GIOVANNI LICINI