Il grande cuore dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà vicina ai malati oncologici, nel nome della ricerca e della prevenzione. I volontari dell’associazione benefica bergamasca, guidati dal presidente Alessandro Masera e da Giovanni Licini, hanno fatto visita nella serata di lunedì 10 dicembre al Policlinico San Marco di Zingonia, nel reparto di Oncologia per la consegna dell’ecografo donato – grazie ai proventi delle attività benefiche 2018 – all’Associazione S.O.S. (Solidarietà in Oncologia San Marco) Onlus.

Fin dalla sua nascita, nell’ottobre del 2013, S.O.S. unisce al suo interno un gruppo di medici e operatori del Policlinico San Marco, impegnati a diversi livelli nella lotta contro i tumori. Dal 2017 accoglie anche medici, psicologi e operatori del Policlinico San Pietro, diventando S.O.S. (Solidarietà in Oncologia San Marco-San Pietro) Onlus.

La missione di S.O.S. è principalmente conciliare l’eccellenza medica con la qualità della cura e dell’accoglienza della persona malata e dei suoi famigliari. Da una parte, quindi, l’associazione è impegnata a sostenere e incentivare la ricerca scientifica in ambito oncologico, dall’altra ha come obiettivo l’umanizzazione delle cure, ovvero la creazione di percorsi di supporto psico-sociale, che mettano il paziente al centro di una rete di cura “globale” che non si esaurisca nelle terapie mediche, chirurgiche e radioterapiche, ma tenga davvero conto della persona, dei suoi bisogni non solo medici ma anche psicologici, emotivi, relazionali e interpersonali, promuovendone il benessere e la qualità di vita nelle diverse fasi del percorso di cura (diagnosi, trattamento e follow up).

A spiegare come funziona il macchinario donato dall’Accademia è il dott. Andrea D’Alessio, vice presidente S.O.S. e responsabile dell’Unità di Oncologia del Policlinico San Marco. «Si tratta di un ecografo di ultima generazione dotato di una definizione molto alta, grazie al quale potremo diagnosticare con maggiore precisione la presenza di alterazioni morfologiche che ci indirizzano verso la diagnosi di neoplasia. È dotato di un modulo che ci permette di valutare la presenza di fibrosi nel fegato e quindi l’evoluzione verso un quadro di cirrosi, utile per lo screening delle patologie epatiche e per la prevenzione di neoplasie epatiche. Inoltre può fondere immagini ecografiche a immagini Tc permettendo di guidare l’operatore durante manovre interventistiche quali biopsie, la cura di neoplasie epatiche o di metastasi che possono essere trattate con successo tramite metodiche di radiofrequenza o micronde». Un ecografo ad alta tecnologia, quindi, che contribuirà a migliorare la diagnosi e di conseguenza la terapia di patologie così delicate come quelle tumorali.

«I bergamaschi si sono sempre distinti per la solidarietà – sono le parole del prof. Giancarlo Borra, socio fondatore S.O.S. Onlus e sovrintendente sanitario degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi-. Mi fa molto piacere che l’Accademia abbia scelto proprio S.O.S. Onlus. Questo dono dimostra tutta la sensibilità dell’Accademia, che ci permette di portare avanti, sempre di più, la ricerca scientifica e garantire prestazioni di alta qualità a chi è affetto da patologie tumorali. Un grazie di cuore a tutti i volontari». «Ancora una volta l’Accademia ha fatto sentire la propria vicinanza a chi ne ha davvero bisogno – sono le parole dell’ing. Miro Radici, presidente S.O.S. nonché figura di assoluto rilievo nel mondo imprenditoriale bergamasco -. La nostra Onlus lavora per alleviare i disagi dei malati oncologici, per essere d’aiuto a chi affronta questi momenti difficili. Sono convinto che Accademia e S.O.S. insieme possano fare sempre di più».

«Siamo orgogliosi di essere qua e vedere che il frutto del nostro lavoro e di tutti i nostri partner vada ancora una volta verso la solidarietà nei confronti dei più bisognosi – ha affermato il presidente del Comitato organizzatore torneo di tennis dell’Accademia, Giovanni Licini-. La ricerca deve essere il futuro della medicina. Questo ecografo è fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce e per guarire prima rispetto al passato. Accademia dello Sport per la Solidarietà è a fianco di S.O.S. nel nome della ricerca».