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Donazionazione dell’ Accademia dello Sport per la Solidarietà: agli Amici di Samuel un nuovo pulmino per il trasporto dei ragazzi

“Sono giornate come queste che ripagano tutti noi volontari della fatica, dei sacrifici e di tutti gli sforzi fatti nel corso degli anni per aiutare le associazioni bisognose”: è con queste parole, cariche di emozione, che Giovanni Licini, anima dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, ha consegnato ufficialmente nel pomeriggio di martedì 19 novembre un nuovo pulmino alla Onlus Amici di Samuel.

L’associazione era stata inserita, infatti, (insieme all’Associazione S.O.S. Oncologia San Marco e San Pietro e la sezione bergamasca dell’Associazione Italiana Persone Down) nel Progetto Solidarietà dell’Accademia che dal 2002 a oggi ha già donato oltre un milione e mezzo di euro a realtà che operano sul territorio.

Trascinata dalla forza di Stefano Pelliccioli, Amici di Samuel Onlus è stata fondata dopo il terribile incidente che nel 1996 coinvolse il figlio Samuel: colpito da una congestione mentre si trovava in sella alla sua moto perse i sensi e la caduta gli procurò devastanti lesioni al cervello.

Da quel momento papà Stefano si batte per supportare le famiglie e le vittime di traumi cranici e Gravi Cerebro-Lesioni Acquisite, sviluppando diverse iniziative di solidarietà: per farlo, però, aveva bisogno di un mezzo di trasporto che garantisse la mobilità dei ragazzi.

In soccorso è arrivata l’Accademia dello Sport per la Solidarietà che si è sobbarcata la spesa per l’acquisto di un pulmino tutto nuovo, del valore di 40mila euro: “Siamo orgogliosi di questa iniziativa in favore dei meno fortunati – ha commentato il presidente Alessandro Masera – È qualcosa che mi tocca nel profondo, l’aiuto ai giovani è nel dna dell’Accademia. Sono stupito e ammirato dalla forza e dalla grinta di Stefano per questi ragazzi e dalla voglia di Samuel di lottare giorno dopo giorno”. 

Infinitamente grato, Stefano Pelliccioli ha concluso: “Con questa donazione la mobilità dei ragazzi non sarà più un problema. Ne abbiamo tanti, localizzati in vari punti della provincia: da Pedrengo a Serina, fino a Suisio, Rogno, Premolo. Avere a disposizione un mezzo a 9 posti sul quale fare affidamento per gite e spostamenti è davvero importante. L’abbiamo inaugurato già il primo novembre, in occasione della trasferta all’autodromo di Monza. Per noi ha un grande significato, è come quando stai per arrivare in vetta ma ti mancano le forze e all’improvviso arriva qualcuno che ti dà la spinta necessaria per toccare la cima. È un modo per far tornare i ragazzi a sentirsi vivi e aiutarli nel ritrovare la loro identità perduta”.