Casa Accoglienza don Aldo Nicoli Solidarietà

L’ACCADEMIA PER L’ONCOLOGIA: E’ LA CASA D’ACCOGLIENZA DON ALDO NICOLI

Per molti era un sogno, per noi era un obiettivo da perseguire. Alla fine il nostro obiettivo l’abbiamo raggiunto e il sogno dell’Associazione Amici dell’Oncologia si è trasformato in realtà. L’ufficialità è arrivata venerdì 26 novembre 2010, quando, nel nuovo Palasport di Alzano Lombardo, alla presenza di autorità e semplici cittadini, è avvenuta l’inaugurazione della Casa di accoglienza intitolata a don Aldo Nicoli. La struttura, interamente finanziata dall’Accademia del Tennis, ospiterà gratuitamente pazienti residenti in Valle Seriana e Val Cavallina che necessitano di cure oncologiche.

Nel suo discorso introduttivo, Giovanni Licini, anima e motore inesauribile dell’Accademia e del Torneo Vip di tennis, ha illustrato il percorso fatto dal 2002 – anno in cui è nata l’dea della “Casa” – ad oggi, spiegando che il progetto ha mosso i primi passi grazie soprattutto ad Aldo Arizzi, il primo anello di una catena formata dallo stesso Licini, dal prof. Giuseppe Nastasi , dottor Amedeo Amadeo e da Don Aldo Nicoli. Con un gesto simbolico, ma pieno di significato, Licini ha quindi consegnato le chiavi dell’appartamento-accoglienza a Clara Nicoli, sorella di don Aldo e volontaria dell’associazione Amici dell’Oncologia.

«Sono grata a nome della famiglia per la dedica a don Aldo – ha detto con grande emozione la signora Clara –. Certamente lui sarà il protettore delle persone che verranno ospitate nella casa, lui che aveva il carisma di saper essere vicino agli ammalati».

Tra i presenti alla cerimonia c’erano tanti amici di don Aldo, i volontari dell’associazione, molti amministratori e medici di famiglia della Valle Seriana e Val Cavallina e i sostenitori dell’Accademia del tennis. Parole piene di significato sono state pronunciate anche dal dottor Amedeo Amadeo, direttore Generale dell’ Azienda ospedaliera Bolognini; dal primario del reparto di oncologia dell’Azienda ospedaliera Bolognini Giuseppe Nastasi; da Roberto Anelli, Assessore provinciale all’edilizia scolastica e Innovazione tecnologica nonché sindaco di Alzano Lombardo; dal vicesindaco di Cazzano Sant’andrea On. Nunziante Consiglio e dall’Assessore Regionale Territorio e Urbanistica Daniele Belotti.

Tutti gli intervenuti, nell’elogiare il grande lavoro fatto dall’Accademia del Tennis, hanno ricordato anche la figura di don Aldo Nicoli, a sua volta generoso promotore di iniziative benefiche. Non a caso, la stessa associazione degli Amici dell’Oncologia è nata dalla sua sensibilità che ha poi trovato terreno fertile nell’Accademia del Tennis che, grazie alle sue tante iniziative, quest’anno è arrivata a ben 600mila euro di donazioni. Dopo la cerimonia all’interno del Palasport, si è passati alla visita della casa dove c’è stato il taglio del nastro e la benedizione impartita da don Michelangelo Finazzi, direttore dell’Ufficio salute della Diocesi di Bergamo, che ha portato anche il saluto del vescovo Francesco Beschi.

Va sottolineato che la casa accoglienza realizzata con la donazione dell’Accademia del Tennis, è nata grazie alla collaborazione con il Comune di Alzano, che, come ha sottolineato il sindaco Roberto Anelli «di fronte al progetto si è attivato per trovare sul territorio una struttura adeguata, incontrando la disponibilità dell’imprenditore Agostino Tironi, che ha realizzato il Palasport». E infatti, l’appartamento riservato ai malati che necessitano di cure oncologiche si trova proprio all’interno della struttura del palazzetto ed composto da tre luminose stanze (ogni stanza ha i suoi servizi) che possono ospitare ciascuna un paziente e un accompagnatore. Il loro nome? C’è la stanza delle rose, quella dei ciclamini e quella delle ortensie: agli amici dell’Oncologia e all’Accademia del Tennis il compito di non farle appassire.