Solidarietà Solidarietà 2009

Raggiunta la vetta dei 500.000 euro di solidarietà

«Principio della sapienza è il desiderio di istruzione. La cura dell’istruzione è l’amore ». (Sapienza 6,17). Questa scritta che domina dalla balaustrata dipinta della Sala Oggioni al Centro Congressi in Bergamo, può mettersi a sintesi della serata dell’Accademia del Tennis Vip per la solidarietà: 75.000 euro del 2 dicembre 2009. Un cammino di sei anni di solidarietà, una scalata, di vetta in vetta, fino al traguardo di 500.000 euro. Bisogna scriverlo in cifre per recepire lo straordinario di questa impresa. Una scalata che è anche desiderio di sapere, di conoscere. Conoscere le persone, le istituzioni, le necessità, e prendersene cura con… amore. L’amore che dona e, nello stesso tempo, fa conoscere realtà dove sapere e amore vanno di pari passo. In modo che altri possano donare, ricevendo la gioia insita nel donare. Detto della regalità di questa idea, “corda” tesa per la scalata sicura, veniamo alla serata. Anch’essa regale. Un’orchestra di settantacinque musicisti della New Pop Orchestra di Spirano, in prevalenza giovani, belli in ogni senso, impegnati a donare la bellezza della musica. Valzer viennesi, musiche da film. Sul podio il maestro fondatore Alfredo Conti. Bellezza della musica e bellezza delle immagini. La vetrata di cielo del soffitto, fra sguardi di angeli con stendardi, rifletteva le immagini. La sensazione era di musiche discese dal cielo. Un intermezzo di montagna, quanto mai in tema, con il coro della Valle Imagna. Trenta coristi dal volto di alpino. Un tocco di commozione. Tutto questo dispiegamento di bellezza non fu che la “coreografia” al “centro” della serata: la consegna della solidarietà. Giovanni Licini, cavaliere della Repubblica in incognito (non ci tiene a farlo sapere), araldo della bandiera dei 500.000 euro, già ha lo sguardo al futuro per altre scalate, rese possibili grazie a tutto il team dell’Accademia del Tennis, con il presidente Alessandro Masera, saldo punto di riferimento con l’intelligenza di sostenere e lasciar fare a chi sa fare, sa far bene, e sa far sapere. Tutte le istituzioni hanno voluto essere presenti alla serata della Solidarietà. Il Comune, la Provincia, la Regione, il Coni. Squilli di tromba per l’assegno di 70.000 euro all’Associazione Amici dell’Oncologia Valle Seriana e Val Cavallina per ultimare una confortevole residenza destinata a malati o parenti in difficoltà. E l’annuncio che ad Alzano verrà inaugurato il “Centro Accoglienza don Aldo Nicoli”, un amico con il quale si è “dialogato” bene e per anni per questa ed altre iniziative solidali.

Squilli di tromba anche per l’assegno di 5.000 euro, al CAI di Bergamo per il progetto “Giovani e la montagna”. L’attenzione ai giovani vuol essere un aspetto importante della solidarietà. È guardare al futuro. È dare nuove motivazioni fatte di ardimento, di scalate, di sfide con se stessi e con le difficoltà, di raggiungere vette innevate, rocciose e metaforiche. È anche un discorso di emozioni e di bellezza, di amicizia e di sguardi verso l’alto. Tutte mete alle quali i giovani anelano, talvolta non trovando le vie giuste per approdarvi. Ecco che “tutto si tiene”, senza più distinguere chi dà e chi riceve. Si è parlato di impegno, sacrificio, tenacia, cocciutaggine, tutta bergamasca, di non arrendersi alle difficoltà, quest’anno considerevoli specie sul fronte economico. Eppure quando le motivazioni sono grandi, quando le persone sono vere e sincere, si trova riscontro ancor più grande del previsto. Si temeva di non raggiungere il risultato delle passate stagioni e si è andati ben oltre. Sui campi di tennis, per gli amici che si sfidano dando lustro al Torneo. Nella “regale” cornice dei vari incontri di presentazione, chiusura e consegna della solidarietà. E negli sponsor, davvero munifici, che già hanno preso impegno per la prossima stagione.

gmc