Diamo una mano alla nostra gente

Come una bomba che esplode all’improssivo, questo Coronavirus ci ha trovato impreparati, impotenti e indifesi, ma ci ha fatto subito rimboccare le maniche per aiutare la nostra provincia, la nostra gente.

Tutti siamo stati colpiti in quei mesi difficili: chi dalla malattia, chi dalla perdita di cari, amici e conoscenti, chi ha visto andare in rovina i sacrifici di una vita. L’Accademia dello Sport, spinta dall’inesauribile Giovanni Licicni, si è messa in moto da subito per cercare di allievare le sofferenze dei bergamaschi: tanti sponsor che da sempre stanno al nostro fianco hanno dato, ognuno per le proprie possibilità, un grande contributo. C’è stato chi ha fatto donazioni in denaro, chi con macchinari e dispositivi medicali e dall’inizio della sottoscrizioni fino al mese di giugno sono stati raccolti 1.107.182,25 euro. 

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo sin dai primi giorni di emergenza si è piazzata in prima linea, per assolvere a un compito durissimo ma che è insito nel proprio dna: aiutare la propria gente.

Giovanni Licini, anima dell’Accademia,  ha subito messo in moto la macchina della Solidarietà: pochissimi giorni sono passati dalla prima richiesta di sostegno da parte di Gianluigi Patelli, primario di Radiologia dell’ospedale Bolognini di Seriate, all’arrivo di una Tac mobile noleggiata in Olanda grazie ai fondi garantiti da un gruppo formato da una quindicina di imprenditori orobici.

Sempre al Bolognini, grazie a Banco Bpm Fondazione Credito Bergamasco, è arrivato anche un nuovo ecografo portatile, per monitorare l’evoluzione clinica dei pazienti Covid: e ancora flussimetri, caschi Cpap, addirittura un nuovo e più potente sistema di erogazione dell’ossigeno.

Una spinta decisiva, però, è arrivata anche per la nascita dell’ospedale da campo in Fiera, struttura che ha permesso di dare respiro agli ospedali in un momento in cui erano molto vicini al collasso: i fitti contatti con l’Associazione Nazionale Alpini e con il suo direttore generale della sanità Sergio Rizzini e la corsa contro il tempo per reperire tutto il necessario affinchè potesse accogliere pazienti anche molto gravi restano qualcosa di indimenticabile.

Infine Accademia dello Sport per la Solidarietà ha contribuito con circa 70mila dollari per l’acquisto di provette, reagenti e tamponi per il super laboratorio nato a Calcinate, sotto la direzione del dottor Alessandro Montanelli e dell’Asst Bergamo Est: una struttura innovativa, tecnologicamente all’avanguardia, in grado di processare fino a 2.500 tamponi al giorno.

Ma anche pochi giorni prima del lockdown l’attività dell’Accademia dello Sport era ben focalizzata sui propri obiettivi: all’Asst Bergamo Ovest è stato recapitato un ecografo di ultima generazione destinato al reparto di Pediatria.

In quei giorni sono state scritte storie bellissime, nel silenzio delle nostre case, attaccati con un filo di speranza ai nostri telefoni nell’aspettare le news positive che potevano arrivare da Giovanni e dai dottori. Abbiamo pianto tanti amici, molti vicini a noi da anni come Aldo Arizzi, Enrico Barcella, Don Fausto Resmini, Luigi Mariani e Cesare Miniaci; abbiamo dovuto dire stop alle nostre iniziative e al nostro torneo, ma abbiamo aperto il nostro cuore e grazie all’aiuto di tutti i nostri sostenitori abbiamo centrato traguardi impensabili!