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La festa della solidarietà: oltre 500 ospiti per il galà del Tennis 2018

Oltre cinquecento ospiti e infinite emozioni. Il Tennis 2018 si è concluso venerdì 8 giugno alla Fiera di Bergamo con una serata speciale, che ha racchiuso in sé l’essenza di un torneo che in tre settimane ha messo insieme sulla terra rossa del Centro «Mongodi» di Cividino qualcosa 400 partite giocate, 500 ore di gioco, 330 giocatori impegnati in cinque tornei. L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo ieri sera ha così celebrato il successo della manifestazione, il piacere della convivialità, la concretezza dell’impegno.
«Grazie alle istituzioni, grazie agli sponsor, grazie ai volontari. È uno sforzo immane che prosegue da 42 anni, ogni anno cercando di fare sempre meglio. Ogni volta ce l’abbiamo fatta, donando al territorio negli ultimi 14 anni oltre un milione e 300 mila euro», ha sottolineato in apertura di serata Giovanni Licini a nome di tutta l’Accademia. La forza per andare avanti? «Abbiamo trovato una nuova risposta lo scorso 27 maggio, quando abbiamo avuto l’onore di portare l’urna col corpo di Papa Giovanni XXIII all’ospedale che porta il suo nome. Ma non è stato tanto quel gesto a darci un’energia nuova. La forza ci arriva da ciò che abbiamo visto poco dopo – rimarca Licini –. Di fianco all’urna, abbiamo prestato per tre ore servizio d’ordine in mezzo ai tanti fedeli che rendevano omaggio al corpo del santo. Lì abbiamo visto la vera sofferenza: i malati con le lacrime agli occhi, i genitori che tenevano in braccio o per mano i loro piccoli figli malati, rivolgendo al corpo di Papa Giovanni una preghiera. Abbiamo capito perché ci impegniamo tutto l’anno: per aiutare chi soffre. Dove c’è bisogno di un aiuto, noi ci siamo».

La solidarietà
Sono tre i progetti che l’Accademia sosterrà attraverso quanto raccolto e ancora raccoglierà grazie alle proprie attività del 2018: si aiuterà l’Unità operativa complessa di Riabilitazione specialistica (ex Casa degli Angeli di Mozzo) facente capo all’Asst Papa Giovanni XXIII per la costruzione di un percorso per outdoor wheelchair training dedicato a persone in carrozzina a causa di traumi vertebrali dovuti a incidenti o malattie; un’altra «partnership» è con l’associazione SOS – Solidarietà in Oncologia San Marco-Zingonia, per approfondire la ricerca e la cura nelle patologie tumorali; l’Accademia aiuterà anche la Patologia neonatale presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII con l’acquisto di una nuova strumentazione.

Le premiazioni
Presentata magistralmente dal giornalista Marco Bucarelli e dall’attrice Linda Collini, con le straordinarie «incursioni» dell’inviato di Striscia Moreno Morello, la serata è poi proseguita con le premiazioni dei vincitori dei tornei sportivi promossi dall’Accademia, a partire dal «Bergamo Golf for Charity» che ad aprile ha coinvolto un gran numero di appassionati golfisti sugli splendidi campi «Golf Club Bergamo L’Albenza», «Golf Club Franciacorta», «Ai Colli di Bergamo Golf»: 1° Super Senior Gerardi Vitali, 1° Senior Giovanni Licini, 1° Lordo Bruno Gregis, 1° classificato 3a Categoria Gianangelo Cattaneo, 1° classificato 2a Categoria Matteo Arizzi, 1° classificato 1a Categoria Danilo Arizzi.
Poi, il «clou» rappresentato dal Tennis 2018, un’avventura iniziata il 18 maggio e conclusasi con le finali del 7 giugno. La Coppa Banca Mediolanum (competizione a squadre) è stata vinta dal team Lendl capitanato dall’imprenditore Antonio Viscardi e composto da Paolo Acerbis, Paolo Agnelli, Claudio Bianchi Cassina, Nathalia De Sousa, Marco Fagiani, Elena Gamba, Luigi Latini, Marino Magrin, Gianpaolo Rossi, Damiano Zenoni. Per Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum, «in un momento nel quale tutti noi viviamo incertezze, l’Accademia indica la strada dell’ottimismo e dei valori».
La Coppa Accademia dello Sport di doppio misto è andata invece al duo composto dall’imprenditore Andrea Schillaci e dalla giornalista Simona Befani; il torneo per classificati è stato vinto dall’imprenditore Luca Chiesa. È stato l’avvocato Massimo Buzzanca a imporsi nel 5° Torneo Franco Morotti di singolare maschile B, dedicato a un grande amico dell’Accademia e un grande protagonista della vita sportiva bergamasca. «Papà a questa manifestazione ci teneva particolarmente, perché testimonia il legame tra sport e solidarietà», ha ricordato la figlia Laura Morotti. Il premio è stato consegnato da Roberto Bairo, direttore vendite di Italiana Assicurazioni: «Questa occasione testimonia la possibilità di dare ancor più valore sociale alle nostre realtà economiche». Il singolare maschile A, il 12° Trofeo Giacinto Facchetti che ricorda uno dei più grandi sportivi italiani, sempre al fianco dell’Accademia, ha visto il secondo successo consecutivo per l’ex calciatore Damiano Zenoni. A proposito di sport e Atalanta: un premio speciale è stato consegnato a Luca Percassi, amministratore delegato della società nerazzurra. «A Cividino e qui in Fiera si respira sempre il grande lavoro e la grande passione che Licini trasferisce a tutti i collaboratori. L’Atalanta è felicissima di esservi vicina, siamo orgogliosi per tutte attività che fate per la nostra città», le parole di Percassi.
Last but not least, il 27° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti che celebra la memoria di due uomini che hanno scritto la storia dell’imprenditoria e dello sport a Bergamo: vittoria finale per il duo composto dagli imprenditori Luca Chiesa e Paolo Agnelli. «Sono passati tanti anni, ho avuto il piacere di vedere nascere e crescere questa manifestazione, fino a diventare qualcosa di meraviglioso. Sono orgoglioso che nel nome di Achille e Cesare si possa sempre fare qualcosa di concreto», ha sottolineato Umberto Bortolotti.

Le istituzioni
Al fianco dell’Accademia (presente al completo partendo dal consiglio direttivo composto da Alessandro Masera, Giovanni Licini, Danilo Arizzi, Franco Lamera, Ezio Chiesa, Gianangelo Cattaneo e Cristina Radici, oltre che con le decine di volontari che costantemente dedicano tempo ed energia all’associazione), forte è stato l’abbraccio delle istituzioni. A partire da Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia: «Questa è una serata che dà una bellissima rappresentazione di Bergamo e della Lombardia. I lombardi si dimostrano ancora una volta grandi nel lavoro, nella creatività e nella solidarietà».
Sul palco anche la senatrice Simona Pergreffi («Qui sport e solidarietà di uniscono»), la senatrice Alessandra Gallone («Sport e solidarietà, un connubio splendido), la deputata Elena Carnevali («Il ringraziamento per il vostro impegno è grande»), il deputato Daniele Belotti («Per capire l’impegno dell’Accademia basta leggere il libro del Tennis 2018, una Treccani della solidarietà»), il deputato Alberto Ribolla («È un piacere essere qui, grazie a sponsor e volontari»), il presidente del Copasir Giacomo Stucchi («Ci ricordate la bellezza di due eccellenze bergamasche: sport e solidarietà»), l’assessore regionale Claudia Terzi («Mi unisco ai ringraziamenti, essere qui è un piacere e una emozione»), i consiglieri regionali Roberto Anelli e Giovanni Malanchini, il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII Carlo Nicora, il direttore generale dell’Asst Bergamo Est Francesco Locati, il vicepresidente del Coni Lombardia Alessandro Vanoi ( «Ogni anno questa manifestazione cresce sempre più»); all’Accademia è giunto anche il saluto del cardinale Giovanni Battista Re. L’impegno dell’Accademia è ribadito dal presidente Alessandro Masera: «Grazie a tutti i presenti, agli sponsor che ci permettono di realizzare questi eventi e soprattutto ai volontari. E a Licini, il nostro condottiero», ha sorriso Masera.

I premi speciali e i Golden Vip
Ancora una volta, l’Accademia ha voluto mettere al centro le eccellenze di Bergamo. Due premi speciali sono stati riservati ad altrettante figure che hanno permesso al territorio orobico di raggiungere nuovi traguardi di caratura internazionale. È stato così premiato Carlo Nicora, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, l’uomo che ha guidato lo storico trasferimento dai Riuniti al nuovo ospedale alla Trucca: «La nuova struttura è stata il coronamento di un percorso nato tanti anni fa. Ai Riuniti avevamo medici di valore, ora abbiamo anche una struttura di altrettanta qualità: grazie alla città, sono cresciuto anch’io». Il riconoscimento a Nicora è stato introdotto da Peter Assembergs, direttore dell’Asst del Garda e già direttore amministrativo al Papa Giovanni dal 2011 al 2016: «L’ospedale Papa Giovanni è l’investimento più grande del territorio dai tempi delle Mura venete. Ha un riconoscimento internazionale».
Premio speciale anche per Emilio Bellingardi, direttore generale di Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto «Il Caravaggio» di Orio al Serio, l’uomo che ha permesso allo scalo orobico di imporsi a livello europeo: «Questo non è un premio per me: è un premio per la squadra. Lo dedico a tutte le persone che hanno lavorato alla guida di Sacbo in questi anni e che hanno reso possibile tutto ciò che si è ottenuto». A introdurre il premio è stato Renato Redondi, professore dell’Università degli Studi di Bergamo e direttore scientifico di Iccsai (International center for competitiveness studies in the aviation industry): «L’aeroporto di Orio contribuisce direttamente o indirettamente a dare lavoro a 20 mila persone e contribuisce per l’8% al Pil della provincia di Bergamo».
Infine i Golden Vip, i tradizionali riconoscimenti che annualmente l’Accademia assegna a personalità di spicco del mondo della medicina, dell’imprenditoria e dello sport. Il Golden Vip all’eccellenza medica è per la professoressa Giovanna Mangili, direttore della Patologia neonatale dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo: «Con i piccoli pazienti si combatte insieme, si instaurano rapporti giornalieri che durano a volte mesi o addirittura anni. E questo rapporto resta sempre: vederli crescere dopo aver superato grandi sfide è un orgoglio». Il premio è stato introdotto dal professor Angelo Colombo, primario della Patologia neonatale ai Riuniti dal 1986 al 2007: «Ho incontrato la dottoressa Mangili quando ancora frequentava Medicina, già allora si intuivano le sue qualità: precisione e puntualità».
Va a Olivo Foglieni, a capo del Gruppo Fecs, holding bergamasca da 300 milioni di fatturato e sette stabilimenti produttivi in Italia e all’estero, il Golden Vip per l’imprenditoria: «Bergamo è la terra del fare, del merito, del lavoro. Il nostro territorio ci mette a disposizione la possibilità di fare grandi cose». Sul palco anche Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo: «Foglieni ha un’energia travolgente che trasmette a tutta la sua squadra. Di lui mi colpisce l’entusiasmo con cui raccoglie ogni sfida».
Va a Michela Moioli, la snowboarder di Alzano campionessa olimpica a Pyeongchang 2018 e già vincitrice di due Coppe del Mondo di snowboard cross, il Vip d’Onore in memoria di Gianni e Luciana Radici: «Nuovi obiettivi? La prossima stagione ci sono i Mondiali, puntiamo a quelli. Ho 23 anni e spero di continuare cos ancora a lungo, facendovi emozionare per le mie discese: fare emozionare gli altri è la cosa più bella». A introdurre l’atleta, un ex campione dello sci come Max Blardone: «Michela ha fatto qualcosa di straordinario: ha conquistato tutto ciò che era possibile e ha avvicinato tantissime persone a questo sport». Il premio è stato consegnato da Cristina Radici: «La nonna sarebbe orgogliosa di Michela». Un riconoscimento anche all’allenatore Cesare Pisoni: «Un difetto di Michela? È troppo forte (sorride, ndr). Un’atleta come lei nasce ogni trent’anni: ha saputo trasmettere un messaggio bellissimo per lo snowboard».

Un taglio di torta e la serata di gala si chiude. Ma già l’Accademia pensa ai prossimi obiettivi e ai prossimi traguardi, in nome della solidarietà.