Torneo

Sono tutti in gioco con noi

Si terranno dal 16 maggio al 6 giugno 2019, presso il Centro Sportivo Mario Mongodi di Cividino di Castelli Calepio, le cinque manifestazioni sportive ricomprese nel 43° Torneo Tennis 2019 promosso dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo. I trofei Bortolotti, Facchetti e Morotti, a cui si aggiungono le Coppe Mediolanum e Asc, rappresentano una straordinaria occasione per unire sport e solidarietà: scopo della manifestazione è quello di raccogliere fondi da destinare alle associazioni di volontariato del Bergamasco a sostegno di attività e progetti benefici. Non posso dunque che elogiare gli organizzatori, i volontari e tutti i partecipanti per questa lodevole iniziativa. Sono certo che, anche quest’anno, moltissimi spettatori accorreranno per assistere ai tre tornei e vedere i personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo sfidarsi tra smash ed ace. Da grande appassionato di tennis, non mancherò alle premiazioni del Torneo che si terranno il prossimo 7 giugno alla Fiera di Bergamo. Rinnovo i miei complimenti agli organizzatori e auguro a tutti i partecipanti buona fortuna e buon divertimento!

ATTILIO FONTANA
Presidente Regione Lombardia


L’appuntamento annuale con l’Accademia dello Sport per la Solidarietà rappresenta l’occasione per rinnovare il mio ringraziamento a tutta l’Associazione, e a Giovanni Licini in particolare, per quanto viene realizzato generosamente ogni anno sul nostro territorio. Decine di eventi e progetti che, sostenuti dalla travolgente passione e instancabile determinazione di Giovanni per primo, si traducono sempre in azioni concrete di qualità e valore. La cifra record di un milione e quattrocentomila euro, donata in beneficenza dall’Associazione tra il 2002 e il 2018, racconta molto del grande lavoro che la solidarietà comporta. Bravi, dunque, e in bocca al lupo al 43° Torneo di Tennis perché sia, ancora una volta, un appuntamento di sport capace di contagiare tutti di entusiasmo e generosità.

GIORGIO GORI
Sindaco di Bergamo


La passione che ci muove, nel nostro vivere quotidiano, quella vera, fatta di lavoro, esercizio, ambizione positiva a raggiungere degli obiettivi, quella che ci fa alzare dal letto la mattina e iniziare a correre, lavorare, produrre, allenarci. La passione vera, quella vissuta, diversa da quella di chi crede che sia sufficiente mettere un like per essere parte della società, la passione che trova nello sport uno dei suoi momenti più alti, è quella sui cui poggiano gli sforzi, la fatica anche di quanti come Giovanni Licini, con il suo infaticabile lavoro di volontariato la rendono possibile. Perché per ogni atleta che vince, che dà lustro alla nostra comunità, esiste una rete di persone concrete che con il loro sostegno, la loro presenza attiva, viva e vitale, ne rendono possibile il risultato e che, lontani dalla ribalta, pur senza salire sul podio, ne condividono il merito. Giovanni è una di queste persone: mosso da una passione incontenibile riesce a raccogliere persone vere, accomunate da una bruciante passione per lo sport. Sport che è sempre competizione: prima verso noi, per il desiderio di superare i nostri limiti e poi verso gli altri che sono mossi dallo stesso fuoco. È questa passione, questo fuoco che alimenta un modo di fare sport sano e bellissimo a cui mi sono da sempre sentita così vicina e a cui non potrò mai far mancare il mio sostegno. Una idea di sport che è talmente bella e sana che si associa naturalmente a quella di solidarietà in cui il traguardo da tagliare, il limite da superare passa attraverso la realizzazione di progetti di solidarietà importantissimi e indispensabili per tutta la comunità. Indispensabili per quanti, per ragioni diverse, hanno bisogno della stessa passione e dello stesso fuoco per tagliare traguardi del quotidiano, che non hanno un podio su cui salire, ma la cui vittoria è spesso superare il quotidiano. E c’è un altro importantissimo merito di Giovanni: in un’epoca in cui la gente, complice una comunicazione distratta, dimentica spesso le personalità che hanno contribuito a fare grande e migliore la nostra comunità, lavorare per realizzare trofei intitolati a grandi personaggi come, ad esempio Achille e Cesare Bortolotti, Giacinto Facchetti, Franco Morotti, ha il merito di mantenerne viva la memoria e l’onore, come ci insegna il Foscolo “finché il Sole risplenderà sulle sciagure umane”. Consegnando a noi, immeritevoli testimoni, il senso della grandezza di chi, distinguendosi, ha fatto un pochino migliori anche noi che ne riceviamo la luce riflessa.

Senatore ALESSANDRA GALLONE


Quando mi è stato proposto di entrare nel Comitato d’onore del Tennis 2019 ho accettato con piacere perché l’Accademia dello Sport da sempre unisce sport, amicizia e solidarietà. Lo spirito di questa manifestazione rispecchia lo spirito di noi bergamaschi: amiamo lo sport, la competizione ma non ci dimentichiamo mai degli altri. È bello vedere tutto questo nella nostra terra e constatare che la tradizione del tennis continua a rinnovarsi e coinvolgere tante persone. È un torneo che ha la capacità di unire professionisti, amatori e sportivi che praticano altre discipline nel segno dell’amicizia e dell’aiuto a tante associazioni del territorio. Credo che la vittoria più importante, il trofeo di cui tutta l’Accademia debba andare fiera, sia proprio la grande forza di solidarietà di questo Torneo. Un milione e 400 mila euro dato in beneficenza dall’Accademia rappresenta un risultato semplicemente incredibile. Un grazie di cuore come bergamasca a Giovanni Licini, a tutto il suo infaticabile staff, ai preziosissimi sponsor e a tutti gli atleti che fanno del torneo di tennis dell’Accademia un appuntamento importantissimo tra sport e solidarietà.

Senatore SIMONA PERGREFFI


Èper me un onore portare il mio saluto a questa edizione del torneo di Tennis dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, ormai diventato un apprezzato appuntamento fisso per il territorio bergamasco. Colgo l’occasione per lodare l’encomiabile lavoro svolto dagli organizzatori di questo evento, un evento capace di combinare sport e solidarietà. L’Accademia dello Sport è un esempio sincero di attività sportiva che si impegna nel sociale, sostenendo associazioni nel loro lavoro di missione sociale e culturale. Voglio in particolare rimarcare la lodevole capacità di tessere una fitta rete di collaborazioni tra associazioni e cittadini del territorio che aggrega realtà diverse con un unico obbiettivo: fare del bene. Una missione ed un impegno, quelli dell’Accademia dello sport, che va avanti da tanti anni e che prosegue ancora oggi instancabilmente. Per queste ragioni mi sento di portare il mio sentito ringraziamento a Giovanni Licini, anima e cuore dell’Accademia, e ai suoi collaboratori per il vigoroso impegno in un progetto così importante e genuino. Concludo infine con l’augurio di continuare a lungo in questa missione, affinché anche negli anni venturi non cessi mai l’impegno e la dedizione che sono il fuoco che alimentano questo progetto.

On. ELENA CARNEVALI


Anche quest’anno sono molto felice di portare i miei più sentiti saluti all’Accademia dello Sport per la Solidarietà, esempio virtuoso di realtà vicina al mondo dei meno fortunati. Le attività svolte in questi anni sono state sempre pregevoli, coinvolgendo sia associazioni locali bergamasche che di altri territori, come ad esempio Amatrice. Nel mio rapporto personale con l’associazione ho avuto il piacere di conoscere persone lodevoli e dinamiche, quali Giovanni Licini, da sempre capofila nell’organizzazione di eventi sportivi e di beneficienza, il presidente Alessandro Masera e tutto il loro staff. Chi si dedica con passione e dedizione a ciò che fa riesce sempre ad ottenere risultati straordinari: i tornei sportivi, curati fin nei minimi dettagli, ne sono la dimostrazione. Come Parlamentare della Repubblica Italiana ringrazio vivamente l’Accademia, il Direttivo e tutti i numerosi sponsor, con l’auspicio che questa proficua esperienza possa durare ancora per molti anni e con la promessa che il mondo delle istituzioni vi sarà sempre di supporto.

On. ALBERTO RIBOLLA
Deputato Lega – Capogruppo Lega Comune di Bergamo


Ringrazio Giovanni Licini e tutta “l’Accademia dello Sport per la Solidarietà” per avermi chiesto di far parte del Comitato d’Onore di questa straordinaria manifestazione. Straordinaria perché unisce due aspetti fondamentali, la solidarietà e lo sport, un binomio che piace molto a noi bergamaschi. Tanti sono gli atleti che hanno reso onore alla nostra provincia, e tante sono le piccole e grandi realtà sportive d’eccellenza che ogni giorno insegnano ai nostri giovani i valori di collaborazione, spirito di gruppo, rispetto delle regole e condivisione. Il torneo di tennis dell’Accademia incarna perfettamente questa idea di sport sano e rispettoso dell’avversario. Ma ritrae soprattutto il grande cuore dei bergamaschi, la voglia di aiutare chi ha bisogno e di sostenere enti e associazioni ma anche la ricerca scientifica, ambito in cui la nostra provincia è un’eccellenza a livello mondiale. Ed è proprio il compito delle istituzioni salvaguardare e supportare iniziative e manifestazioni come questa, impegnandoci ogni giorno per la nostra comunità e per il nostro territorio. Grazie e buon divertimento.

On. STEFANO BENIGNI


Come ogni anno per me è un piacere poter indirizzare un ringraziamento a tutti voi che operate nell’Accademia. Amalgamare sport e solidarietà è il segreto della vostra ricetta vincente, che riesce a dare risposte importanti a esigenze reali della nostra gente. Si può fare molto per gli altri, e voi ne siete la dimostrazione, con attenzione e rispetto. Per essere capaci di interpretare le esigenze e i bisogni prioritari di una collettività serve saper leggere ciò che non viene scritto e saper ascoltare ciò che non viene detto. In altre parole occorre saper superare la riservatezza di chi per vari motivi, non da ultimo l’orgoglio personale, non chiede mai aiuto. Voi questo lo sapete fare perché siete entrati nel cuore della nostra gente che vi ha concesso quella fiducia che si riconosce solo agli amici e ai membri della propria famiglia. Anche quest’anno i numeri lasciano stupefatti. Grazie ancora a tutti. Il vostro impegno come volontari però, sono certo, risulta appagato più che da parole o applausi, dal sorriso che avete regalato a tante persone in difficoltà. Siatene orgogliosi.

On. GIACOMO STUCCHI


Cosa dire che non sia stato già detto sul tennis e sulle iniziative dell’Accademia dello Sport e della Solidarietà? Cosa possiamo aggiungere sull’impegno che ci mettono Giovanni Licini, l’anima e il cuore dell’organizzazione, e tutti i suoi collaboratori? Cosa si può sottolineare in più a ciò che è stato rimarcato tante volte a chi dona qualcosa come 1,4 milioni di euro in beneficenza a realtà del nostro territorio? Cosa possiamo ribadire ancora riguardo a chi, come Giovanni, il consiglio dell’Accademia, e tutto lo staff da anni, in modo costante, raccoglie centinaia di migliaia di euro a scopi benefici? Penso niente, ormai tutti sanno il cuore e i valori alla base dell’Accademia: una parola però non ci stancheremo mai di ripeterla, senza il rischio di essere banali: Grazie. Grazie davvero per tutto quello che fate per Bergamo e per chi ha bisogno di un aiuto concreto. Avanti così, ora l’obiettivo, incredibile, di 2 milioni di euro è a portata di mano!

On. DANIELE BELOTTI


L’Accademia dello Sport per la Solidarietà è un esempio per tutti noi. Un vanto per la nostra città, per la Bergamasca e la Lombardia tutta. Incarnate come pochi altri la capacità di coniugare sport e solidarietà, dimostrando tenacia, passione, lungimiranza. Non si tratta di definizioni retoriche, né di captatio benevolentiae, ma di una semplice descrizione della realtà. Siete un emblema per il nostro territorio, perché in voi, nella concretezza delle vostre azioni, si può leggere in controluce il “dna” della nostra gente, caratterizzato da spirito di abnegazione nel lavoro e in tutte le sfide che la vita ci presenta, unito alla propensione verso forme di solidarietà molto tangibili. Perché noi bergamaschi, si sa, preferiamo i fatti alle parole e i risultati alle dichiarazioni d’intento. Voi siete i maestri del pragmatismo applicato al volontariato. E la vostra storia lo testimonia senza tema di smentita. Le vostre iniziative benefiche premiamo le realtà meritevoli, dentro e fuori la Bergamasca, offrendo un supporto spesso fondamentale a chi lavora ogni giorno a favore delle persone bisognose, a vario titolo, di assistenza. Le vostre campagne di raccolta fondi brillano per efficacia. La vostra esperienza e i vostri progetti andrebbero ulteriormente divulgati, raccontati nelle scuole, per dimostrare che altruismo e attività sportiva sono alleati, giocano nella stessa squadra, possono rappresentare un paradigma culturale. Praticare sport permette di stare bene con se stessi, contribuisce alla salute psico-fisica delle persone e, con gli esempi e i maestri giusti, educa alla responsabilità, alla lealtà, al sacrificio, al gioco di squadra, al raggiungimento degli obiettivi, al divertimento costruttivo. Princìpi fondamentali nella vita di ciascuno, utili per andare avanti e affrontare sfide quotidiane che a volte paiono più grandi di noi. Princìpi che sapete veicolare al meglio. Siete un orgoglio per Bergamo. Regione Lombardia è consapevole del ruolo sociale che rivestite ormai da decenni. Personalmente, io ci sono e ci sarò in futuro. Potete contare su di me. Siamo bergamaschi e manteniamo la parola data. Grazie per tutto quello che avete fatto e che farete a beneficio della nostra terra.

CLAUDIA MARIA TERZI
Assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Regione Lombardia


Il “43° Torneo Tennis 2019 – 28° Trofeo alla memoria di Achille e Cesare Bortolotti, 13° Trofeo Giacinto Facchetti e 6° Torneo Franco Morotti”, da 42 anni mette lo sport al servizio della solidarietà, un classico della beneficenza non solo bergamasco che tramite un evento sportivo riesce ad aiutare il territorio (oltre 1 milione e 400mila euro negli ultimi 14 anni). Un Trofeo che inoltre permette a 330 atleti, in 400 incontri, di confrontarsi nella lingua universale che è lo sport creando un momento di crescita sportiva, sociale e personale unico. Da Assessore sono orgogliosa che realtà della nostra Regione siano eccellenze tali da organizzare eventi di questa importanza ogni anno, significa che il movimento sportivo lombardo è più che in salute. Lo Sport coniuga e declina la nostra vita, sta al singolo decidere il come, alle istituzioni il compito di agevolare la decisione. La Lombardia in questo è sempre stata pioniera e fiera promotrice dell’attività fisica, rendendosi sempre parte attiva nelle politiche inclusive e di supporto a giovani e territorio, che sono il nostro futuro. Un ringraziamento agli organizzatori per il grande lavoro svolto e un augurio a tutti i partecipanti, che lo Sport sia per tutti perché lo Sport è di tutti. Un cordiale saluto.

MARTINA CAMBIAGHI
Assessore allo Sport e Giovani Regione Lombardia


È per me un grandissimo piacere e un onore porgere il mio saluto e quello dell’istituzione che rappresento all’Accademia dello Sport e della Solidarietà, che sta organizzando la 43ª edizione del Torneo di tennis. Una manifestazione sempre più sentita dal territorio, un appuntamento immancabile per gli amanti dello sport e dei più autentici principi che da sempre lo animano: il rispetto di se stessi e degli altri e l’attenzione per chi si trova nel momento del bisogno. Organizzare un torneo di così alto livello per oltre 40 anni richiede capacità organizzativa, oltre che notevole determinazione nel raggiungere i propri obiettivi e passione. L’Accademia può contare su molte persone che da anni dimostrano queste doti e che le hanno consentito di raggiungere traguardi di prestigio, raccogliendo e donando oltre un milione di euro. Possiamo leggere con soddisfazione il lungo elenco delle associazioni di volontariato e degli enti che hanno beneficiato di un contributo per migliorare la qualità della vita di tante persone. Il connubio tra sport e solidarietà continua anno dopo anno a rivelarsi una formula vincente, capace di catturare l’entusiasmo di centinaia di appassionati di tennis che abbiano voglia di sfidarsi e allo stesso tempo fare del bene. A Giovanni Licini e a tutto il Direttivo dell’Accademia, fiore all’occhiello di Bergamo, faccio i miei complimenti e auguro una nuova edizione ricca di soddisfazioni, e a tutti i partecipanti un sincero in bocca al lupo e che vinca il migliore.

GIANFRANCO GAFFORELLI
Presidente Provincia di Bergamo


Per un imprenditore vivere il territorio fa parte della esperienza quotidiana. Nel territorio la sua impresa cresce, recluta le risorse umane, si relaziona con le istituzioni e con i cittadini. Gli esperti hanno scritto interi saggi su come l’azienda sia un corpo vivo, che dialoga con l’ambiente circostante, ma, al di là delle teorie, ogni imprenditore sente dentro di sé nel profondo questo legame. Ciò è particolarmente vero nella nostra provincia, dove numerose sono le occasioni per promuovere progetti di solidarietà nei più vari ambiti. Fra questi spiccano le iniziative dell’Accademia dello Sport, diventata uno dei migliori esempi di azione solidale, che fin da subito ha avuto il sostegno e l’apprezzamento di molti imprenditori, oltre che di uomini di sport, cittadini, enti e associazioni. A loro si affianca Confindustria Bergamo, che tra i suoi obiettivi si pone anche la promozione della crescita sociale e culturale della comunità in cui opera. Grazie alla visione e alla capacità di coinvolgimento, l’Accademia dello Sport per la Solidarietà in questi anni è riuscita a fare rete, aggregando mondi diversi su obiettivi condivisi e coniugando manifestazioni di grande visibilità in ambito sportivo con il sostegno a progetti a beneficio del territorio. Un percorso nel segno della concretezza e della condivisione che, ne siamo certi, continuerà a produrre risultati importanti.

STEFANO SCAGLIA
Presidente Confindustria


Rivolgo il mio più sincero saluto, a titolo personale e per conto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, agli organizzatori e ai partecipanti alla 43esima edizione del Torneo di Tennis: una manifestazione sportiva unica, in grado di unire sport e solidarietà. Il mio ringraziamento va all’Accademia dello Sport per la Solidarietà per l’importante sostegno economico che, negli ultimi 16 anni, ha assicurato agli Enti e alle Associazioni di Volontariato del territorio e per l’impegno che, ancora una volta, metterà in campo nell’edizione in programma dal 16 maggio al 6 giugno. Volti noti del mondo dello sport, dell’imprenditoria e dello spettacolo faranno nuovamente ‘squadra’, assieme ai 50 volontari che lavorano alla perfetta realizzazione della manifestazione, per raggiungere un nuovo e significativo traguardo. Questo evento assume ulteriore prestigio nel ricordare meritatamente gli imprenditori Achille e Cesare Bortolotti, sempre in prima linea nella promozione della propria città, il dirigente di calcio Franco Morotti e Giacinto Facchetti: un campione in campo e dietro la scrivania, un esempio dei valori più profondi dello sport. All’Accademia, a tutti i volontari e ai partecipanti rinnovo la mia più sincera gratitudine. Grazie a voi e al vostro impegno lo sport regalerà un’altra splendida vittoria.

GIOVANNI MALAGÒ
Presidente Nazionale CONI


Straordinario palcoscenico per i campioni del presente e per quelli del futuro, Bergamo, ancora una volta, si appresta a ospitare un evento, da sempre, in grado di coniugare al meglio momento agonistico e inclusivo, fondendo alla perfezione spettacolo e attività solidale. Da anni intitolato alla memoria di straordinari personaggi sportivi che tanto hanno dato alla città di Bergamo in termini di diffusione dei valori più autentici legati alla pratica sportiva, il torneo di tennis rappresenta un appuntamento di primo piano nel panorama agonistico del 2019 ma non solo, perché in tutti questi anni l’Accademia dello Sport per la Solidarietà, straordinario motore di questo evento, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il mondo dell’impegno solidale e dell’attenzione nei confronti di coloro che hanno bisogno di un aiuto, come testimoniano, ad esempio, le azioni a sostegno delle popolazioni italiane colpite da gravi calamità Un crescendo di attività che, in tutti questi anni, ha trasformato il torneo in un pretesto per ribadire un concetto che sappia fondere sport e solidarietà, agonismo e inclusione, spettacolo e aggregazione, come nella tradizione dell’Accademia sin da quando è nata. Anche quest’anno, ne sono certo, l’Accademia sarà in grado di scrivere una storia che travalica l’ambito sportivo, per ribadire, ancora una volta, che l’attenzione verso le persone che hanno maggior bisogno di aiuto rappresenta l’indice di civiltà della società in cui viviamo e perché vivere per gli altri significa non vivere invano..

LUCA PANCALLI
Presidente Nazionale Comitato Paralimpico


Le parole di un noto autore Stephen Littleword mi aiutano a tratteggiare il ritratto di quanto è e di quanto fa l’Accademia: “Mi piacciono le persone che lasciano il segno. Non le cicatrici. [Questo purtroppo oggi è uno sport molto praticato, dove tutti sono antagonisti e avversari di tutti e di tutto]. Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella realtà e la attraversano in silenzio. Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia. Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore. Sono quelle che mai se ne andranno perché quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno”. Questo è il grande merito dell’Accademia che si è conquistata un posto, anzi il podio, nel cuore di tanti, perché chi lascia il segno fa le cose bene e fa tanto bene! Ed essere così fa stare bene. Fare il bene, fa proprio bene! Mi auguro che questo sia sempre più contagioso soprattutto per tanti giovani.

Mons. GIULIO DELLAVITE
Segretario Generale della Curia di Bergamo


È con sincero entusiasmo che ho aderito alla richiesta di far parte, anche per l’edizione 2019, del Comitato d’Onore di questa straordinaria manifestazione che coniuga sport e solidarietà. Una formula vincente che si ripete da tanti anni e che ha consentito benefiche e importanti ricadute sul nostro territorio, a vantaggio di realtà ed associazioni che operano a favore di chi ha più bisogno. Il mio augurio è che questo evento, dal grande e importante passato, prosegua con il medesimo favore anche negli anni a venire. Questo perché il Torneo di Tennis dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà porta avanti dei valori che non sbiadiscono con il passare del tempo. Sono i valori dell’amicizia, della lealtà, del rispetto, del non voltare la testa dall’altra parte quando vediamo situazioni di difficoltà che richiedono il nostro aiuto e il nostro impegno. Non posso infine non ringraziare l’amico Giovanni Licini e tutti i volontari dell’Accademia che ogni anno, mettendo a disposizione il loro tempo prezioso, contribuiscono in modo fondamentale a scrivere una pagina di questa bellissima storia.

ROBERTO ANELLI
Consigliere Regionale Regione Lombardia


L’Accademia dello Sport e della Solidarietà di Bergamo è una di quelle realtà che non ha bisogno di presentazioni: attiva da anni sul territorio, ha saputo creare una grandissima rete di solidarietà per aiutare coloro che giornalmente devono combattere contro una malattia o gravi difficoltà. L’impegno messo in campo da sostenitori, partner e volontari dell’Accademia si traduce in aiuti concreti e importanti: basti pensare che in quindici anni le donazioni hanno raggiunto il milione e 400 mila euro. Lo sport diventa, quindi, non solo strumento di aggregazione e inclusione, ma anche un simbolo di umanità. Come consigliere regionale e ancora di più come bergamasco sono fiero di questa grande realtà e dello straordinario senso di solidarietà che è l’anima di questo progetto, che ha saputo coinvolgere sportivi, semplici appassionati, associazioni e aziende della generosa terra bergamasca. All’amico Giovanni Licini e a tutti i suoi collaboratori i miei complimenti.

GIOVANNI MALANCHINI
Sindaco di Spirano – Consigliere Regione Lombardia
Ideatore e promotore del Distretto Agricolo Bassa Bergamasca


Lo sport ha una forza incredibile. Passione, aggregazione, disciplina, forza… Lo sport è una scuola di vita che aiuta a formarsi e a crescere. Lo sport ha anche un’altra importante peculiarità. Lo sport, che sia di squadra o individuale, ha la capacità di unire le persone e attraverso le persone fare del bene. E questo è quello che fa gran bene l’Accademia dello Sport per la Solidarietà: che sia tennis o sci o golf l’obiettivo è quello di aiutare chi ne ha più bisogno. Punta di diamante degli eventi organizzati dall’Accademia è indubbiamente il torneo di tennis che anche quest’anno ritorna puntuale anche per ricordare persone care al calcio bergamasco, atalantino in particolare, ma non soltanto. Basta solo citare i loro nomi per suscitare ricordi importanti: Achille e Cesare Bortolotti sono sempre nel cuore di chi ama l’Atalanta. È forse superfluo scrivere che Giacinto Facchetti è stato un campione dentro e fuori dal campo e per questo non è solo indimenticato, ma indimenticabile. Così come Franco Morotti… Lo sport per fare del bene e per ricordare persone che allo sport hanno davvero dato tanto ed in un certo qualmodo continuano a darlo. Lo sanno bene Giovanni Licini, mente organizzativa dell’Accademia, ed il presidente Alessandro Masera, insieme a tutto il direttivo ed a tutti i collaboratori ai quali va un doveroso ringraziamento per quanto fanno. L’edizione 2019 dell’evento legato al tennis non è ancora partita, ma già si sa che sarà un altro successo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà.

ANTONIO PERCASSI
Presidente Atalanta B.C.


Sono lieto e onorato di poter salutare, anche per questa edizione, tutti gli amici, sostenitori e giocatori che si incontrano, in una sinergia unica, per dar vita al Torneo di Tennis all’insegna della solidarietà più atteso di sempre. Il Torneo di Tennis organizzato dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà, dopo tanti anni continua a dare la misura del proprio spirito e cioè quello di donare con il cuore a chi ha più bisogno. Tantissime sono state le donazioni derivanti da questo evento che hanno permesso in modo sistematico di aiutare bambini malati, bambini meno fortunati da un punto di vista fisico o familiare, anziani bisognosi e – nell’emergenza dettata dalle calamità naturali – di dare aiuto alle popolazioni che hanno affrontato la dura esperienza del terremoto con la donazione di case mobili. Desidero ringraziare in particolare Giovanni Licini che con la sua determinazione da oltre 40 anni ha saputo fare dello Sport uno strumento di coesione e aiuto sociale e mostrare al mondo la parte più pura dello Sport. Grazie Giovanni per quello fai, grazie a tutti i partecipanti. L’edizione 2019 del Torneo di Tennis sarà un successo e un arricchimento per chi dona e per chi riceve. Un sincero abbraccio sportivo a tutti.

ORESTE PERRI
Presidente CONI Lombardia


Percorrendo l’Italia da nord a sud per assolvere il mio compito di presidente nazionale del Csi, pare che le nostre comunità così diverse per cultura, tradizioni, opportunità, risorse, storia… in questo periodo siano tutte accomunate da una litigiosità fastidiosa e superficiale. È un po’ lo specchio della nostra società, dove si gioca alla ricerca dell’eterno confronto con l’altro, quasi a voler marcare l’identità con il tentativo di dimostrare la superiorità delle nostre idee, senza renderci conto che spesso è proprio la differenza che rende le comunità ricche, vive e capaci di prosperare nel momento in cui l’accettazione del non essere uguali diventa il luogo della ricerca di una mediazione che accontenti tutti ed eleva la dialettica ad un confronto costruttivo. Quando lo vogliamo però, noi italiani siamo molto bravi e lo dimostriamo con i fatti, soprattutto quando in gioco c’è la solidarietà. In questo periodo storico non saremo sicuramente i più bravi nella mediazione, ma sicuramente continuiamo ad essere un popolo solidale e questo accomuna tutto il territorio del nostro Paese. Quando dobbiamo confrontarci cerchiamo lo scontro, ma quando dobbiamo aiutare il prossimo, lo facciamo con tutto il cuore e non lesiniamo le nostre energie. Ancora una volta l’esempio di questa straordinaria capacità di sostenere i più deboli arriva dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà, che grazie all’incessante operosità di tutto il suo gruppo di volontari trova la forza ogni anno di sostenere con concretezza alcune realtà del territorio bergamasco tra le migliaia meritevoli di un grande aiuto. Forse è proprio questo che rende il territorio orobico così unico tra le Provincie italiane: persone che spendono poche parole, ma capaci di opere buone. Ringrazio ancora una volta Giovanni Licini per l’opportunità di poter essere testimone di questi grandi risultati, anche se un po’ distante per i numerosi impegni che richiedono il mio ruolo nel Csi nazionale, sono vicino a lui e a tutte le persone che ogni giorno lo aiutano e lo sostengono in questo impegno. Auguro a tutti di non lasciarsi sopraffare dalla stanchezza e dalle difficoltà che ogni giorno si presentano in questo cammino di solidarietà, perché quando si giunge alla fine di ogni percorso come questo e ci si volta ad osservare quanto fatto, sui volti della gente compaiono solo sorrisi e questa è una delle soddisfazioni più grandi che si possa raccogliere. Che sia un grande o piccolo aiuto, ha sempre un valore che va al di là della quantità, perché resta un segnale di vicinanza e di condivisione dei problemi altrui. Spesso basta questo per generare positività, accoglienza, solidarietà… le nostre comunità ne hanno parecchio bisogno.

VITTORIO BOSIO
Presidente Nazionale CSI


È per me fonte di grande soddisfazione far parte del Comitato d’Onore di questo evento sportivo e solidale, entrato nel cuore dei bergamaschi. Ringrazio Giovanni Licini e tutta “l’Accademia dello Sport per la Solidarietà” per l’impegno nel realizzare questa manifestazione. Manifestazione che non solo sostiene tante realtà del territorio, ma che trasmette valori imprescindibili. Quello della solidarietà in primis, ma anche l’importanza della prevenzione e della pratica sportiva per mantenere uno stile di vita sano e genuino. Far del bene e stare bene sono dunque un binomio vincente, che dobbiamo imparare a praticare nella vita di ogni giorno e il torneo di Tennis dell’Accademia si rivela uno strumento importantissimo per veicolare questo messaggio. Vivere lo sport con gioia, divertimento e positività è il segreto del successo di questa manifestazione, che si conferma anno dopo anno una formula vincente. Ringrazio “l’Accademia dello Sport per la Solidarietà” per la grande attenzione che rivolge alla ricerca scientifica a cui ogni anno dedica un premio e parte dei ricavati benefici. I miei migliori auguri a tutti i partecipanti, gli organizzatori e gli sportivi presenti. Buon divertimento!

MASSIMO GIUPPONI
Direttore Generale ATS Bergamo


Aiutare i neonati, i più fragili e i disabili, unendo lo sport alla solidarietà. È questo il messaggio di generosità e altruismo rivolto dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà al Papa Giovanni XXIII e ai suoi pazienti. Ho avuto modo di conoscervi già nei primissimi tempi del mio insediamento a Bergamo e vi posso assicurare che siete stati davvero una piacevole sorpresa. Ho incontrato molti vostri volontari il giorno della consegna in Ospedale del frutto della vostra beneficenza all’Associazione Aiuto al Neonato onlus: una strumentazione per il controllo dei valori emodinamici dei neonati prematuri e a termine, in fase altamente critica, ricoverati in terapia intensiva neonatale. Questa strumentazione d’avanguardia permette di verificare con maggiore precisione lo stato effettivo dell’apparato cardiocircolatorio dei nostri piccoli pazienti. È un gesto concreto che ben rappresenta l’affetto e la vicinanza che voi e tante famiglie bergamasche avete verso il nostro reparto di Patologia neonatale diretto da Giovanna Mangili, prima donna insignita con il premio Golden Vip dell’eccellenza medica nella storia dell’Accademia. È un gesto di affetto e vicinanza verso chi si prende cura degli oltre 4 mila neonati che ogni anno vengono alla luce all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Visitando il reparto di Riabilitazione specialistica di Mozzo ho potuto verificare di persona la vostra azione di solidarietà verso l’Associazione Disabili Bergamaschi, attiva nel reparto in supporto ai nostri medici e operatori. Qui sorgerà l’outdoor wheelchair training, un percorso per mobilità in carrozzina che è un progetto con pochi simili in Italia. Si tratta di un vero e proprio sentiero di allenamento all’aperto, con terreni e ostacoli simili a quelli che i soggetti con disabilità motorie troveranno in carrozzina in città, terminato il percorso di riabilitazione. State dando così un aiuto prezioso alla nostra équipe multidisciplinare, nell’obiettivo non facile di restituire la massima autonomia e la migliore qualità della vita possibile a chi ha subito gravi traumi e malattie. Se quindi il 2019 è solo agli inizi, la vostra e la nostra strada si sono già intrecciate più volte. Sono certa che, con queste premesse, ci apprestiamo a vivere un anno denso di avvenimenti e di emozioni e che sarete capaci di mettere in moto una nuova, splendida “catena di solidarietà” a favore della comunità bergamasca. Ai vostri infaticabili volontari e ai vostri fantastici sostenitori vanno i miei ringraziamenti per la vicinanza e la fiducia che dimostrate nei confronti del Papa Giovanni XXIII e dei nostri pazienti.

Dott. BEATRICE STASI
Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII


L’Accademia dello Sport per la Solidarietà testimonia con le sue iniziative che nessuno di noi può essere autosufficiente e che tutto ciò che possediamo l’abbiamo ricevuto in dono (a partire dalla nostra stessa vita) e che bastano pochi esempi di buoni comportamenti per innescare una cascata di cooperazione di cui molti possono beneficiare. Desidero quindi rivolgere un particolare ringraziamento a tutti Voi per la Vostra disponibilità e sensibilità ai temi della solidarietà che sono al centro delle attività della Vostra associazione. Anche l’ASST Bergamo Est in questi anni ha potuto beneficiare di importanti contributi e non per ultimo un ecografo di ultima generazione per l’attività di chirurgia generale, che permette anche la diagnostica vascolare mediante ecocolordoppler. Permette di valutare in tempi rapidissimi, per esempio nella struttura di Pronto Soccorso, se il paziente ha necessità immediata di essere portato in sala operatoria. Grazie anche al parziale contributo di Mediolanum è ora possibile avere a disposizione uno strumento utilissimo per il percorso di diagnosi e cura. Un altro progetto che vi vede protagonisti è quello che prevede un’area nel cortile interno dell’ospedale di Seriate di un giardino con la possibilità per i pazienti e i loro visitatori di trovare uno spazio per un momento di tranquillità e rilassamento. Grazie anche al contributo di Progetto Giardino di Albano S.Alessandro l’Ospedale di Seriate si doterà di qualcosa di unico. Lo spazio si trova in prossimità del padiglione delle chirurgie dove è pure presente un platano monumentale (con 465 centimetri di circonferenza e 33,5 metri di altezza) e va nel solco dei cosiddetti “healing gardens”, giardini che possono svolgere una funzione, appunto, di supporto nel percorso di cura. Infatti c’è tutta una letteratura che sottolinea effetti postivi dei giardini (piante, fiori, giochi d’acqua…) sui livelli di stress, ansia, rabbia e dolore, inducendo uno stato di rilassamento. A queste conclusioni portano diversi studi effettuati con la misurazione delle variazioni di parametri fisiologici come la pressione sanguigna, la tensione muscolare, l’attività elettrica del cervello o le pulsazioni cardiache. Quindi con l’healing garden affrettare la guarigione o migliorare la qualità della vita delle persone malate si può. È proprio grazie a uomini sensibili come Voi che è possibile ogni anno aggiungere un concreto tassello per rendere la vita di qualcun altro in qualche modo migliore.

FRANCESCO LOCATI
Direttore Generale ASST Bergamo Est


La prima cosa che insegna lo sport è il rapporto con se stessi, con le proprie capacità e i propri limiti, capacità da far fruttare e limiti da oltrepassare, per migliorarsi e raggiungere obiettivi sempre più alti. In questo stesso modo, da molto tempo, l’Accademia dello Sport e della Solidarietà di Bergamo mette a frutto le potenzialità della nostra comunità e raggiunge traguardi importanti: grazie alle iniziative di raccolta fondi che realizza ogni anno permette a organizzazioni di volontariato, istituti di ricerca scientifica e medica, associazioni del territorio di concretizzare progetti innovativi a sostegno dei più fragili e dei più bisognosi. Sport e divertimento ma anche generosità e altruismo: fare del bene con il sorriso. La Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus è orgogliosa di collaborare e sostenere l’Accademia, abbiamo a cuore il desiderio di raggiungere gli stessi successi: finanziare e promuovere iniziative di solidarietà per la comunità bergamasca. I miei più sentiti auguri.

CARLO VIMERCATI
Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus


“La prima dote di Giovanni è che non concede tregua. Incalza con assillante determinazione finché non ottiene quello che vuole, non sa darsi pace finché tutto non sia perfetto o almeno sfiori la perfezione…”. Lo scrive Paolo Colombo nel “Chi siamo” del sito Internet dell’Accademia dello Sport, e una cosa è certa: come dargli torto? Giovanni non concede tregua, temo perché ignori che tale parola esista e che sia scritta in tutti i vocabolari della Lingua Italiana: di conseguenza temo che non ne conosca il significato. Ma quello che per alcuni potrebbe essere considerato un limite, per il nostro Giovanni è solo e soltanto un pregio: se Giovanni Licini non fosse quello che è, la generosità dei bergamaschi – quella che lui riesce così abilmente a muovere – sarebbe in un certo senso “orfana”, orfana di quel motore che mette in movimento tutti quei buoni sentimenti fino ad allinearsi in un’unica costellazione: quella delle buone azioni. Così, anno dopo anno, dal 2002 ad oggi, l’Accademia è riuscita a raccogliere quasi un milione e mezzo di euro per aiutare associazioni di malati, associazioni di ricerca, terremotati, giovani fragili e in difficoltà… e chi più ne ha, più ne metta. La solidarietà dell’Accademia può oggi essere “rappresentata” anche da un campo di girasoli, un fiore per ogni “buona azione” piantata nel campo della solidarietà. E la storia del girasole, narra la mitologia greca, è una storia d’amore: quello della ninfa Clizia, che, innamorata di Apollo, ne seguiva con gli occhi i suoi viaggi nel cielo, alla guida del carro del Sole, fino ad essere trasformata in un girasole…

ALBERTO CERESOLI
Direttore de L’Eco di Bergamo


La solidarietà è d’oro. Lo è ancor di più quando la beneficenza si stringe allo sport, trasformando in impegno concreto i valori di civiltà e impegno che accomunano due mondi da sempre vicini. Da anni, l’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo tiene fede alla propria missione con una «rosa» di iniziative e di presenze che testimoniano con vigore un impegno etico sempre più straordinario. Il torneo di tennis che con merito rende vivo il ricordo di Achille e Cesare Bortolotti oltre che di Giacinto Facchetti permette a molti appassionati, sportivi e non, di scoprire l’entusiasmo dell’Accademia, del «trascinatore» Giovanni Licini e delle decine di volontari che ne consentono, giorno dopo giorno, una crescita continua. Il traguardo della solidarietà è un’asticella che l’Accademia alza sempre più, riuscendo però ogni volta a centrare l’obiettivo: ormai si è arrivati a un milione e 400 mila euro di fondi raccolti e impegnati sul campo per opere sociali, dal sostegno alle associazioni di volontariato del territorio fino alla donazione di sofisticate strumentazioni mediche e agli interventi per le zone colpite dal terremoto. Insomma, un’attività dall’ampio orizzonte che tradizionalmente si chiude in una serata di gala che dà lustro a tanti protagonisti della terra bergamasca. Lo scorso anno è stata protagonista la campionessa olimpica Michela Moioli, altra ragazza d’oro dello sport bergamasco e italiano, numero uno assoluta dello snowboard mondiale. Anche nel 2019 metterete lo sport in prima linea grazie al vostro ormai famoso torneo di Tennis di Cividino: non mancherà il giusto tributo al mondo atalantino, una squadra che il mondo v’invidia in queste stagioni segnate dall’Europa. Ancora una volta sarete impegnati verso gli altri nel nome della Solidarietà, quella mission che spinge Giovanni Licini e tutti i suoi collaboratori a dare il massimo in progetti importantissimi, anche nel nome della ricerca, come dimostra il Golden Vip al dottor Francesco Introna. Gli oltre quarant’anni di attività dell’associazione non si sentono: l’Accademia resta sempre al passo coi tempi perché il segreto, nella Città dei Mille, va ribadito, è concepire imprese ardite non fermandosi alla prima difficoltà. E neppure a quelle successive. Questo atteggiamento è esattamente quello che cerca di promuovere la nostra secolare cultura giornalistica: a tutti gli amici dell’Accademia, il sostegno e l’abbraccio della Gazzetta dello Sport.

ANDREA MONTI
Direttore de La Gazzetta dello Sport


Far del bene così per Sport. Aiutare chi soffre grazie allo Sport non è solo un modo di dire ma è un impegno costante, un obiettivo solido, concreto che soltanto gente con le mani e il cuore grande può portare a termine. A Bergamo questo connubio funziona da più di 35 anni, da quando l’Accademia dello Sport per la Solidarietà organizza le sue iniziative benefiche. Partì in punta di piedi, con la discrezione propria di questa terra, ma anche con la generosità e la determinazione che fanno parte del dna di chi abita Bergheim, la Casa sul Monte. Negli anni l’Accademia è cresciuta, è diventata indispensabile per ospedali, case di riposo, associazioni di volontariato che praticano il bene comune in silenzio, che affiancano e talvolta si sostituiscono alle istituzioni pubbliche. Con spontaneità, con generosità. Più di un milione di euro, dicono i report. Più di un milione (per la precisione un milione e 400 mola euro) per chi ha bisogno, per chi combatte tutti i giorni contro il disagio sociale. E allora ecco macchine di raffinata tecnologia per le case di cura (l’ultimo è stato un ecografo supermoderno per l’ospedale di Seriate), ecco finanziamenti e supporti strategici per far sì che il bene non sia solo un gesto estemporaneo ma un impegno costante nel tempo. Tutte iniziative che entrano di diritto fra le buone notizie, quelle che il giornalismo di umanità deve essere orgoglioso di raccontare. Per questo anche quest’anno siamo vicini all’Accademia, grazie alla quale abbiamo imparato a guardare lo Sport con occhi nuovi. Non più solo gesti atletici di grandi campioni alla ricerca dell’eccellenza, ma tornei di tennis (il torneo dell’Accademia ormai è un classico), gare di golf e di sci con uno scopo perfino più alto del vincere: quel partecipare di decoubertiniana memoria che serve per far tagliare il traguardo per primi a coloro che soffrono. Un gesto nobile, un gesto estremo che varrebbe una medaglia d’oro olimpica.

MAURIZIO BELPIETRO
Direttore de La Verità


Ilavori per il prossimo torneo sono ormai in pieno svolgimento e tutta la struttura organizzativa, sotto la attenta direzione di Giovanni, è impegnata a far si che ci siano le condizioni affinché la manifestazione riesca al meglio. L’anno 2018 si è chiuso con grande soddisfazione dal punto di vista della solidarietà grazie alla generosa raccolta presso gli sponsor. L’anno in corso è partito bene, gli imprenditori ci sono vicini e nuovi sponsor si affiancano a quelli storici consentendo una crescita di soddisfazione. Bergamo si conferma una eccellenza nella generosità e nella solidarietà, accanto ad alcuni nomi rilevanti sono molti anche i piccoli e medi imprenditori che ci tengono a sostenere le iniziative dell’Accademia. Anche le Istituzioni e gli Enti pubblici sono vicini e condividono gli intenti dell’Accademia gratificando tutti coloro (tanti) che contribuiscono con la loro attività alla riuscita dell’iniziativa. Il torneo di tennis è luogo di incontro, in amicizia, dove nel segno dello sport e del sano agonismo si vivono momenti di serenità e divertimento. Proprio questo clima di sport e amicizia, finalizzato alla solidarietà, suscita l’interesse di nuovi soggetti e rende solido l’affetto dei veterani. La festa di fine torneo con la consegna dei premi alle eccellenze dello Sport, della Medicina e dell’Imprenditoria e con la presentazione degli enti beneficiari della solidarietà chiuderà l’evento. Grazie di cuore a tutti i Volontari che operano dietro le quinte con grande impegno, agli Imprenditori, agli Enti. Da ultimo un sentito riconoscimento a Giovanni che da grande leader conduce ed indirizza l’attività con una carica inesauribile.

ALESSANDRO MASERA
Presidente Accademia dello Sport per la Solidarietà