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Accademia a supporto dell’Hub vaccinale di Chiuduno e Clusone con i suoi volontari

“Quando ci sono necessità e urgenza l’Accademia dello Sport per la Solidarietà risponde sempre presente”: lo dice con orgoglio Giovanni Licini, anima dell’Accademia che negli ultimi giorni si è fatta avanti coi propri volontari per assicurare un sopporto logistico per l’hub vaccinale di Chiuduno e, notizia delle ultime ore, anche per il punto vaccini che aprirà a Clusone sempre su iniziativa dell’Asst Bergamo Est.

Le vaccinazioni si svolgeranno negli spazi offerti gratuitamente dalle suore dell’Istituto Figlie della Sapienza di via Trieste 12-14.

Spiega il direttore sanitario dell’Asst Bergamo Est Gianluca Vecchi: “Visti gli spazi e i percorsi da creare, potremo attivare fino a 5 linee vaccinali. A livello organizzativo riprodurremo quanto già fatto a Chiuduno, dove le linee sono potenzialmente 18: ci sarà un percorso iniziale di accettazione, uno spazio di attesa, uno spazio per l’anamnesi svolta dai medici e la zona di inoculazione. Un altro spazio, infine, quello in cui far sostare per 15 minuti il paziente, in attesa di capire se ha sviluppato effetti collaterali al vaccino”.

“Dopo gli sforzi profusi durante la prima ondata, siamo ancora qui pronti a fare la nostra parte per aiutare il nostro territorio – aggiunge Licini -. Merito dei nostri straordinari volontari, che hanno subito risposto all’appello mettendo a disposizione il proprio tempo, ma anche degli amici sponsor: per l’allestimento degli spazi a Clusone abbiamo trovato l’ampia disponibilità di Marzio Carrara, patron della Cpz di Costa di Mezzate, che metterà a disposizione arredi e attrezzature particolari per circa 15mila euro. Contiamo di raccogliere altri fondi dalle 6 gare di golf che organizzeremo da aprile a settembre: tutto il ricavato verrà devoluto per le attività di assistenza del territorio, finanziando i progetti più urgenti”.

L’azienda sanitaria sta accelerando i tempi per rendere disponibile lo spazio il prima possibile: “Sicuramente è una nostra priorità – conferma il dottor Vecchi – La speranza è quella di averlo entro la prima decade di marzo, non appena avremo reclutato il personale necessario. Ovviamente quello è il punto più critico, perché per rendere operativa una struttura simile ci serviranno circa una ventina di medici e altrettanti infermieri qualora dovessimo lavorare su un solo turno, con i due turni i numeri raddoppierebbero”.

Discorso differente, invece, per il personale che gestirà la logistica del punto vaccinale, dall’arrivo del paziente all’assistenza nei percorsi interni: “Da questo punto di vista abbiamo un grosso sostegno da parte dei volontari, in particolare dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo e dal gruppo Alpini di Celadina – spiega Vecchi – Su Chiuduno il gruppo è già stato ingaggiato, per Clusone ne serviranno altri 6-7 per ogni eventuale turno”.