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I doni per l’Epifania da parte dell’Accademia dello Sport per i piccoli vaccinati a Chiuduno

Festa dell’Epifania speciale per l’Accademia dello sport e i suoi volontari. L’associazione cittadina con Giovanni Licini e alcuni volontari ha fatto visita in quella che ormai è diventata la sua seconda casa, l’hub vaccinale di Chiuduno, dove da mesi i volontari sono parte integrante della struttura organizzativa. adoperandosi nell’attività di accoglienza agli utenti. L’Accademia dello Sport ha consegnato, in occasione della festa dell’Epifania, i doni ai piccoli che si sono vaccinati, eroi responsabili in questo nuovo momento delicato. 

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Auguri di Buon Natale e felice anno nuovo da tutta l’Accademia dello Sport per la Solidarietà

Il consiglio direttivo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, tutti i volontari e gli amici della nostra associazione augurano a tutti un buon Natale e un felice anno nuovo, nella speranza di un 2022 ricco di soddisfazioni per tutti.

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Brindisi natalizio insieme agli amici del Csi di Bergamo e agli Alpini della Celadina

Un ultimo brindisi prima di godersi le festività del Santo Natale in famiglia. Abbiamo voluto brindare, nel rispetto delle regole, insieme agli amici del Csi Comitato di Bergamo e al gruppo Alpini Celadina. Ci aspettano nuove avventure da vivere insieme anche il prossimo anno, sperando che la situazione volga verso la normalità!

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Un pensiero speciale per Stefano Fantoni, volontario all’hub vaccinale di Chiuduno

Ad inizio mese ci ha lasciato Stefano Fantoni, un volontario del gruppo Alpini che abbiamo conosciuto all’hub vaccinale a Chiuduno e ha collaborato insieme a tutti i volontari dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà. 

Un pensiero speciale per Stefano e per la moglie Carmelita a nome della nostra associazione di Giovanni Licini.

“Cara Carmelita, ti scrivo, abbracciandoti, a nome di tutti i Volontari dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà ed in particolare quelli in servizio al Punto Vaccinale di Chiuduno. Ti siamo vicini nel Tuo immenso dolore, per la perdita del TUO AMATO STEFANO, uomo di grande signorilità, disponibilità e umanità e sempre pronto a donarSi a chi necessitava di aiuto. Mancherà a Tanti Un abbraccio…forte….Giovanni..Antonella e tutta la Famiglia dell’Accademia”

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Regione Lombardia premia i volontari, operativi nelle settimane più dure della pandemia. In prima fila anche l’Accademia

Nel nome del volontariato, con il pensiero rivolto alle settimane più difficili del 2020, Regione Lombardia ha voluto ringraziare chi si è speso gratuitamente verso gli altri. In piazza Città di Lombardia si è svolta la cerimonia di premiazione di chi nell’emergenza Covid-19 non ha esitato a mettersi in gioco, rischiando sulla propria pelle per poter dare invece sollievo agli altri e chi poi dopo la bufera ha collaborato nei centri vaccinali.

In prima fila c’era anche l’Accademia dello Sport per la Solidarietà con Giovanni Licini e alcuni volontari: nelle settimane più difficili il nostro impegno costante ha permesso di raccogliere più di 1 milione di euro, donati alle strutture del territorio per l’acquisto di dispositivi fondamentali per supportare la rete sanitaria lombarda provata in quei momenti, supportando poi con i suoi volontari e contribuendo alla realizzazione dei punti vaccinali di Clusone e Chiuduno.

“Eravamo presenti insieme alla Protezione civile di tutta la Lombardia, con la quale abbiamo sempre collaborato –spiega Giovanni Licini-. Mi hanno colpito le parole del Presidente Attilio Fontana che ricorda ancora una volta come l’eccellenza della Lombardia sia rappresentata dai volontari che lavorano per il loro territorio e quelle dell’assessore Letizia Moratti. Quest’ultima ci ha ricordato che ognuno di noi può scrivere una storia di quello che è successo, perché sono emozioni che abbiamo dentro al cuore e noi come Accademia in questi mesi ci proveremo”.

Al fianco di Giovanni Licini c’era chi lontano dai riflettori, lo ha sostenuto in quelle settimane: a Milano si potevano contare sulle dita di una mano, naturalmente, nel rispetto delle normative anti Covid-19, ma dietro le quinte sono circa una quarantina di volontari dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà.

“E’ stata una cerimonia che ci ha permesso di sentirci ancora una volta parte integrante del mondo della solidarietà –spiega la volontaria Antonella-. Abbiamo fatto la nostra parte, l’impegno è stato davvero tanto sia nel lavoro all’hub vaccinale che nelle operazioni di segreteria nelle settimane più difficili, quando da casa cercavamo di sostenere la nostra città, un lavoro costante che ha dato i suoi frutti”.

“Per me è stata la prima volta in un’ occasione così speciale –spiega il volontario Giacinto-. Sono entrato da poco in Accademia, proprio prima del Covid-19 ed è stata una grande emozione essere premiati per quello che abbiamo fatto per gli altri ed essere lì in rappresentanza di tutti i volontari e colleghi. Ora speriamo di tornare alla normalità e di vivere le emozioni sportive dell’Accademia, come il torneo di Tennis famoso da decenni a Bergamo. E’ un premio che va a tutti noi: all’hub vaccinale di Chiuduno abbiamo lavorato in una ventina su due turni”.

 

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“Rosa Camuna” a Giovanni Licini, da Regione Lombardia un premio a lui e a tutta l’Accademia

Un riconoscimento che avrebbe meritato una premiazione diversa, in presenza, per far conoscere a Regione Lombardia, al consiglio e a tutti i lombardi il grande lavoro dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà sul territorio. Purtroppo le regole anti Covid19 non permettono ancora simili eventi, ma conta il risultato, il grande lavoro di Giovanni Licini e della sua Accademia dello Sport per la Solidarietà. Il fondatore dell’associazione  ha ricevuto ieri pomeriggio il Premio Rosa Camuna 2020 direttamente dalle mani del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Un riconoscimento importante le cui ragioni sono ben sintetizzate dalla motivazione stampata sulla pergamena consegnata in Regione assieme alla scultura di Arnaldo Pomodoro: «Fondatore e anima dell’Accademia dello sport per la solidarietà di Bergamo – recita il documento -, ha promosso e coordinato l’azione di solidarietà di tanti cittadini e imprenditori del territorio bergamasco a favore di persone bisognose e fragili. In particolare durante il periodo dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, ha raccolto, attraverso la
sua rete solidale, oltre un milione di euro a favore degli ospedali bergamaschi. A lui e all’Accademia va tutta la nostra più profonda gratitudine e riconoscenza».

L’Accademia è attiva dal 1976 e, oltre al milione e 160 mila euro raccolti durante la pandemia, e in totale più di un milione e mezzo di euro donati dal 2004 sempre per fini sociali.

«Condivido questo importante e speciale riconoscimento con tutti i nostri amici, sponsor e volontari – ha affermato commosso Giovanni Licini, accompagnato a Palazzo Lombardia dalla moglie Antonella Benigni -. Da 45 anni ci dedichiamo al prossimo con numerose iniziative sportive che si svolgono all’insegna della beneficenza per progetti solidali da realizzare sul territorio. Nel periodo più duro per la nostra comunità, tutti noi non ci siamo mai tirati indietro, ma abbiamo triplicato gli sforzi per raccogliere fondi, dispositivi di protezione e attrezzature mediche – ha concluso Licini -. L’unico pensiero era rivolto a salvare il maggior numero di vite umane. Abbiamo partecipato attivamente alla costruzione dell’ospedale da campo in fiera e siamo tuttora impegnati con i nostri volontari nella campagna di vaccinazione, l’unica strada per uscire definitivamente dall’emergenza».

Il premio più prestigioso per un cittadino lombardo è stato consegnato nell’ufficio del governatore, alla presenza del bergamasco Roberto Anelli, capogruppo della Lega in Consiglio regionale. «Sono molto felice per aver premiato Giovanni Licini e tutta l’Accademia – sono le parole del presidente Attilio Fontana -, che meriterebbero molto di più per quanto è stato fatto negli anni e nell’ultimo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria, dove con generosità esemplare si sono spesi in favore di tutta la collettività».
In questo ultimo anno sono stati diversi gli attestati di stima ricevuti dalle istituzioni per Licini e l’Accademia: oltre alla Rosa Camuna, per Giovanni Licini è arrivata anche l’onorificenza dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana», la benemerenza civica del Comune di Bergamo, quella di Scanzorosciate e quella della provincia di Bergamo.

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“Verso casa mia”, il nuovo progetto di Aipd Bergamo supportato dall’Accademia

A Pedrengo è stata inaugurato il nuovo appartamento realizzato da AIPD Bergamo onlus nell’ambito del progetto “Verso casa mia”, per aiutare i ragazzi con sindrome di Down verso l’autonomia, grazie al sostegno dell’ Accademia dello Sport per la Solidarietà. Si tratta di una nuova casa a Pedrengo, concessa in comodato d’uso gratuito in via Giardini dal comune guidato dal Sindaco Simona D’Alba, con spazi attrezzati nell’ambito del progetto «Verso casa mia», in modo da aiutare i ragazzi a diventare autonomi in tutte le azioni che compiono nella vita quotidiana.

Oggi l’Aipd conta 39 sezioni in tutta Italia e nel settembre 2004 ha cominciato a operare anche a Bergamo, nella sezione guidata dalla Presidente Patrizia Adosini, grazie allo sforzo congiunto di alcune famiglie, con lo scopo di favorire il pieno sviluppo sociale, mentale ed espressivo, aiutando le famiglie ad affrontare e risolvere i problemi legati alla nascita dei bambini con sindrome di Down, alla loro educazione, al loro inserimento nella scuola e nella società.
«Ringraziamo di cuore il Comune di Pedrengo per averci concesso un appartamento in comodato d’uso gratuito in via Giardini e l’Accademia dello sport per la solidarietà che ha contribuito alla sistemazione dei locali – commenta Patrizia Adosini, presidente di Aipd Bergamo Onlus, che lavora con un centinaio di ragazzi suddivisi per fasce d’età grazie a undici operatori –. La nuova struttura è l’ideale per portare avanti i nostri progetti di autonomia, che iniziano dai quattro anni per proseguire con la scuola e concludersi poi con l’inserimento lavorativo. I ragazzi imparano a vivere nella quotidianità, apparecchiano, preparano la colazione, fanno la spesa e si autogestiscono nel rispetto delle regole. Inoltre portiamo avanti un progetto di orienteering dove cerchiamo e impariamo i principali punti di riferimento».

L’ Accademia dello sport per la solidarietà di Bergamo è da sempre vicina a questa associazione e anche questa volta non ha voluto far mancare il proprio sostegno. «È una giornata di quelle che piacciono a noi, dove vediamo con mano sul territorio i frutti del nostro sforzo –
commentano Giovanni Licini e Alessandro Masera, rispettivamente fondatore e presidente dell’Accademia dello
sport per la solidarietà –. Oltre all’impegno profuso durante la pandemia, non ci dimentichiamo delle associazioni sul territorio, che hanno sempre bisogno di assistenza e aiuto. Con i nostri volontari e sponsor siamo veramente felici di contribuire alla realizzazione di un nuovo
appartamento gestito da Aipd Bergamo onlus».

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Tanti auguri a Giuseppe Panseri, sempre pronto a mettersi in gioco nel nome della Solidarietà

Una sorpresa ben riuscita quella organizzata dagli amici dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà che, capitanati da Giovanni Licini, hanno accolto Giuseppe Panseri al suo rientro in azienda. Alla Despe di Torre de’ Roveri l’Accademia ha consegnato a Giuseppe Panseri una targa ricordo per i suoi primi 70 anni, trascorsi con successo alla guida dell’impresa leader nel settore delle demolizioni, dell’engineering consulting, del decommissioning e delle bonifiche. Senza mai dimenticare il sociale. Come sottolineato da Giovanni Licini, anche durante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, la famiglia Panseri non si è mai tirata indietro nel segno della Solidarietà per aiutare la nostra comunità a reperire dispositivi e attrezzature indispensabili per superare la pandemia e salvare vite umane. Auguri di cuore al nostro Giuseppe Panseri!

a cura di Giorgio Lazzari

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Il docufilm «Le 7 giornate di Bergamo» presentato a Venezia: presente una delegazione dell’Accademia

Una nutrita delegazione di bergamaschi era presente al Lido di Venezia per partecipare alla proiezione del documentario «Le 7 giornate di Bergamo», con la regia di Simona Ventura, presentato ufficialmente alla 78a edizione del Festival internazionale d’Arte cinematografica. Presenti in sala le associazioni e i volontari, dagli Alpini all’Accademia dello Sport per la Solidarietà, da Confartigianato ai tifosi atalantini, che l’anno scorso, all’esplodere della pandemia sono scesi in campo realizzando in soli sette giorni l’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo.
I filmati e le testimonianze, raccolti a Bergamo per l’allestimento e il definitivo smontaggio dell’ospedale hanno fatto rivivere ai protagonisti i momenti più tragici. Erano presenti anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, in rappresentanza del governo, e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
«La benedizione, tramite il nostro vescovo Francesco, che aveva autorizzato medici, infermieri, parenti a donare il segno della vicinanza di Dio, e si è incarnata poi in gesti concreti di moltissime persone che hanno scelto di dedicarsi al prossimo» ricorda don Giulio Dellavite, segretario generale della Curia di Bergamo, presente nel documentario con una testimonianza e in sala a Venezia per accompagnare i tanti bergamaschi arrivati in Laguna. Presente a Venezia anche una rappresentanza dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà. «È stato veramente emozionante rivivere qui a Venezia il lavoro portato avanti per la realizzazione dell’ospedale in fiera» commenta il fondatore dell’Accademia, Giovanni Licini, accompagnato dagli imprenditori Giuseppe Panseri, Roberto Sancinelli. «Esso ha
permesso di salvare numerose vite umane e di curare tante persone che avevano contratto il Covid-19. Un immenso grazie va ai nostri sostenitori dal grande cuore»

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Sostituiti dall’Accademia i gazebo distrutti dal maltempo all’hub vaccinale a Clusone

Ancora una volta il maltempo ci ha messo lo zampino, ancora una volta l’Accademia non si è persa d’animo, non si è fatta abbattere dai temporali che hanno colpito la Valle Seriana, ripristinando i gazebo distrutti dalla grandine con altrettanti nuovi al centro vaccinale di Clusone.

L’Accademia dello Sport ha così deciso di provvedere all’acquisto di tre strutture identiche, delle dimensioni di 20 metri per 4, che torneranno a proteggere dal sole e dalle intemperie gli utenti del centro. «Come successo anche a Chiuduno il 7 luglio, il maltempo ha danneggiato anche i gazebo a Clusone – commenta Giovanni Licini per l’Accademia dello Sport per la Solidarietà –. Ci siamo subito dati da fare per sostituirli, in modo da proteggere la gente in attesa della vaccinazione, sia dal sole che dalla pioggia. Abbiamo fatto il possibile per risolvere il problema a brevissimo, tenuto conto che in questo periodo è molto difficile trovare gazebo in commercio».
L’Accademia ha avviato una serie di contatti, supportati ancora una volta dagli amici di sempre. «Abbiamo ripristinato lo stato delle cose come si trovavano prima del temporale, in modo da rendere il centro pienamente operativo, anche in vista dei prossimi mesi, che si annunciano impegnativi per quanto riguarda la campagna vaccinale – conclude Licini -. Con l’occasione, ringrazio i nostri volontari per la collaborazione e per il tempo che mettono a disposizione del prossimo».

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