Riconoscimenti

Regione Lombardia premia i volontari, operativi nelle settimane più dure della pandemia. In prima fila anche l’Accademia

Nel nome del volontariato, con il pensiero rivolto alle settimane più difficili del 2020, Regione Lombardia ha voluto ringraziare chi si è speso gratuitamente verso gli altri. In piazza Città di Lombardia si è svolta la cerimonia di premiazione di chi nell’emergenza Covid-19 non ha esitato a mettersi in gioco, rischiando sulla propria pelle per poter dare invece sollievo agli altri e chi poi dopo la bufera ha collaborato nei centri vaccinali.

In prima fila c’era anche l’Accademia dello Sport per la Solidarietà con Giovanni Licini e alcuni volontari: nelle settimane più difficili il nostro impegno costante ha permesso di raccogliere più di 1 milione di euro, donati alle strutture del territorio per l’acquisto di dispositivi fondamentali per supportare la rete sanitaria lombarda provata in quei momenti, supportando poi con i suoi volontari e contribuendo alla realizzazione dei punti vaccinali di Clusone e Chiuduno.

“Eravamo presenti insieme alla Protezione civile di tutta la Lombardia, con la quale abbiamo sempre collaborato –spiega Giovanni Licini-. Mi hanno colpito le parole del Presidente Attilio Fontana che ricorda ancora una volta come l’eccellenza della Lombardia sia rappresentata dai volontari che lavorano per il loro territorio e quelle dell’assessore Letizia Moratti. Quest’ultima ci ha ricordato che ognuno di noi può scrivere una storia di quello che è successo, perché sono emozioni che abbiamo dentro al cuore e noi come Accademia in questi mesi ci proveremo”.

Al fianco di Giovanni Licini c’era chi lontano dai riflettori, lo ha sostenuto in quelle settimane: a Milano si potevano contare sulle dita di una mano, naturalmente, nel rispetto delle normative anti Covid-19, ma dietro le quinte sono circa una quarantina di volontari dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà.

“E’ stata una cerimonia che ci ha permesso di sentirci ancora una volta parte integrante del mondo della solidarietà –spiega la volontaria Antonella-. Abbiamo fatto la nostra parte, l’impegno è stato davvero tanto sia nel lavoro all’hub vaccinale che nelle operazioni di segreteria nelle settimane più difficili, quando da casa cercavamo di sostenere la nostra città, un lavoro costante che ha dato i suoi frutti”.

“Per me è stata la prima volta in un’ occasione così speciale –spiega il volontario Giacinto-. Sono entrato da poco in Accademia, proprio prima del Covid-19 ed è stata una grande emozione essere premiati per quello che abbiamo fatto per gli altri ed essere lì in rappresentanza di tutti i volontari e colleghi. Ora speriamo di tornare alla normalità e di vivere le emozioni sportive dell’Accademia, come il torneo di Tennis famoso da decenni a Bergamo. E’ un premio che va a tutti noi: all’hub vaccinale di Chiuduno abbiamo lavorato in una ventina su due turni”.

 

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“Rosa Camuna” a Giovanni Licini, da Regione Lombardia un premio a lui e a tutta l’Accademia

Un riconoscimento che avrebbe meritato una premiazione diversa, in presenza, per far conoscere a Regione Lombardia, al consiglio e a tutti i lombardi il grande lavoro dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà sul territorio. Purtroppo le regole anti Covid19 non permettono ancora simili eventi, ma conta il risultato, il grande lavoro di Giovanni Licini e della sua Accademia dello Sport per la Solidarietà. Il fondatore dell’associazione  ha ricevuto ieri pomeriggio il Premio Rosa Camuna 2020 direttamente dalle mani del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Un riconoscimento importante le cui ragioni sono ben sintetizzate dalla motivazione stampata sulla pergamena consegnata in Regione assieme alla scultura di Arnaldo Pomodoro: «Fondatore e anima dell’Accademia dello sport per la solidarietà di Bergamo – recita il documento -, ha promosso e coordinato l’azione di solidarietà di tanti cittadini e imprenditori del territorio bergamasco a favore di persone bisognose e fragili. In particolare durante il periodo dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, ha raccolto, attraverso la
sua rete solidale, oltre un milione di euro a favore degli ospedali bergamaschi. A lui e all’Accademia va tutta la nostra più profonda gratitudine e riconoscenza».

L’Accademia è attiva dal 1976 e, oltre al milione e 160 mila euro raccolti durante la pandemia, e in totale più di un milione e mezzo di euro donati dal 2004 sempre per fini sociali.

«Condivido questo importante e speciale riconoscimento con tutti i nostri amici, sponsor e volontari – ha affermato commosso Giovanni Licini, accompagnato a Palazzo Lombardia dalla moglie Antonella Benigni -. Da 45 anni ci dedichiamo al prossimo con numerose iniziative sportive che si svolgono all’insegna della beneficenza per progetti solidali da realizzare sul territorio. Nel periodo più duro per la nostra comunità, tutti noi non ci siamo mai tirati indietro, ma abbiamo triplicato gli sforzi per raccogliere fondi, dispositivi di protezione e attrezzature mediche – ha concluso Licini -. L’unico pensiero era rivolto a salvare il maggior numero di vite umane. Abbiamo partecipato attivamente alla costruzione dell’ospedale da campo in fiera e siamo tuttora impegnati con i nostri volontari nella campagna di vaccinazione, l’unica strada per uscire definitivamente dall’emergenza».

Il premio più prestigioso per un cittadino lombardo è stato consegnato nell’ufficio del governatore, alla presenza del bergamasco Roberto Anelli, capogruppo della Lega in Consiglio regionale. «Sono molto felice per aver premiato Giovanni Licini e tutta l’Accademia – sono le parole del presidente Attilio Fontana -, che meriterebbero molto di più per quanto è stato fatto negli anni e nell’ultimo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria, dove con generosità esemplare si sono spesi in favore di tutta la collettività».
In questo ultimo anno sono stati diversi gli attestati di stima ricevuti dalle istituzioni per Licini e l’Accademia: oltre alla Rosa Camuna, per Giovanni Licini è arrivata anche l’onorificenza dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana», la benemerenza civica del Comune di Bergamo, quella di Scanzorosciate e quella della provincia di Bergamo.

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Benemerenza cittadina 2020 all’Accademia: il consiglio direttivo premiato al Teatro Donizetti

Il Comune di Bergamo ha premiato l’Accademia dello Sport per la Solidarietà conferendole la civica benemerenza per la sua mobilitazione durante la pandemia, che ha permesso di salvare il maggior numero possibile di vite umane.

Palazzo Frizzoni ha sottolineato l’importanza dell’Accademia, «capace di organizzare annualmente tornei che consentono una significativa raccolta di donazioni a favore delle associazioni impegnate nell’ambito della promozione sociale e socio-sanitaria. Da oltre trentacinque anni l’Accademia dello sport per la solidarietà persegue l’obiettivo dell’eccellenza in un impegno che si traduce in aiuti concreti devoluti sul territorio attraverso progetti importanti, a partire dalle donazioni di sofisticate strumentazioni mediche. Negli ultimi quindici anni le donazioni hanno raggiunto complessivamente il milione e 400 mila euro»
La macchina della solidarietà ha costruito una catena di aiuti fondamentali anche durante l’emergenza sanitaria, con l’associazione che, nei mesi più duri e difficili, è riuscita a raccogliere più di 1,1 milioni di euro che ha poi destinato agli interventi più urgenti sul territorio.
«Bergamo ha vissuto momenti tragici e le immagini della nostra città hanno fatto il giro del mondo – commenta Giovanni Licini, fondatore e ideatore dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, che ha ritirato dalle mani del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, accompagnato dal Consiglio direttivo dell’associazione, la benemerenza civica durante una cerimonia partecipata e commossa al Teatro Donizetti -. L’azione dell’Accademia si è tradotta in decine di vite umane salvate. Ricordiamo il lavoro per portare a Bergamo la Tac mobile direttamente dall’Olanda e l’impianto per l’ossigeno allestito presso gli ospedali di Seriate e da campo allestito alla Fiera di Bergamo. Un impegno che prosegue anche oggi grazie ai volontari presenti nel centro vaccinale di Chiuduno».

Gli sforzi e i sacrifici per il fine solidale sono valsi all’Accademia dello Sport per la Solidarietà e a Giovanni Licini l’assegnazione della Rosa Camuna, il più importante riconoscimento di Regione Lombardia, il riconoscimento ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, consegnato il 2 giugno dal prefetto di Bergamo, Enrico Ricci, durante le celebrazioni per la Festa dell’Unità d’Italia. La benemerenza civica ricevuta ieri dal Comune di Bergamo si somma agli attestati ricevuti dal Comune di Scanzorosciate e dalla Provincia di Bergamo.
Da più di 35 anni l’Accademia dello Sport per la Solidarietà persegue costantemente l’obiettivo dell’eccellenza e ha sempre messo al centro della sua azione lo sport unito alla beneficenza, riuscendo anno dopo anno a coinvolgere centinaia di imprenditori e benefattori che hanno sposato i progetti dell’Accademia, raccogliendo risorse preziose da destinare alle persone più bisognose e a progetti nobili.

«Dedico tutti i riconoscimenti ricevuti al nostro grande gruppo e al lavoro portato avanti da ciascuno dei volontari, che ringrazio di vero cuore – conclude Giovanni Licini -. Il territorio ha riconosciuto le azioni svolte dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà tra ieri, oggi e quello che faremo domani. Il 2020 è stato estremamente difficile ma anche molto gratificante. Grazie al Sindaco di Bergamo per la civica benemerenza, con la certezza che rimaniamo naturalmente a disposizione della Comunità per qualsiasi esigenza dovesse presentarsi».

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Giovanni Licini Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”: la consegna della distinzione onorifica in Prefettura

Mercoledi 2 giugno, in occasione del 75esimo anniversario dalla fondazione della Repubblica, il Prefetto di Bergamo, Enrico Ricci, ha consegnato a Giovanni Licini la distinzione onorifica di Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Il presidente dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha ricevuto commosso il riconoscimento, condividendolo con tutti i volontari dell’associazione.

“Quando, oltre vent’anni fa mi hanno nominato Cavaliere della Republica ero io solo, con il “mio cavallo “ -spiega Giovanni Licini-: oggi sono sempre io, con coraggio volontà e tanta forza, perché con me, al mio fianco ho una squadra, forte come un ‘esercito’ che ci fa vincere insperate battaglie. Se sono oggi Ufficiale della Repubblica Italiana è perché al mio fianco ho tanti valorosi UOMINI, grazie, con un grande abbraccio a TUTTI!!!!!”

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Giovanni Licini Ufficiale al merito della Repubblica: un’onorificenza nel nome della Solidarietà

Attesa, inaspettata, sorprendente. Una nuova coccarda da aggiungere a quelle precedenti, su tutte alla Rosa Camuna 2020: Giovanni Licini è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.

La notizia è arrivata nella mattinata di giovedì 22 aprile, un fulmine a ciel sereno comunicato dalla senatrice Simona Pergreffi e dal deputato Daniele Belotti: Licini, cuore pulsante dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, era già stato nominato Cavaliere della Repubblica una ventina d’anni fa, e viene così insignito di un’altra prestigiosa benemerenza insieme ad altri 37 bergamaschi che si sono impegnati verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, della solidarietà.

“E’ stata una notizia inaspettata -spiega un commosso Giovanni Licini-. Lo reputo un premio per tutto quello che la nostra Associazione ha fatto in questi mesi che hanno colpito duramente il nostro territorio: è un successo personale, ma a questi risultati si arriva grazie ad un grande lavoro di squadra, grazie a tutti i nostri collaboratori”

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Benemerenza della Città di Bergamo all’Accademia dello Sport per la Solidarietà

Un altro grande traguardo nel nome della Solidarietà. Il Comune di Bergamo ha annunciato ufficialmente le benemerenze cittadine di questo 2020 così particolare e ha voluto premiare l’Accademia dello Sport per la Solidarietà per il grande impegno a favore dei bergamaschi nei mesi più duri della pandemia e per tutto il lavoro svolto negli ultimi decenni con la raccolta di ben 1 milione e 540 mila euro solo negli ultimi 14 anni.


In poche settimane Giovanni Licini, deus ex machina dell’associazione impegnata da decenni nell’aiuto al prossimo, ha lavorato insieme ai suoi collaboratori, raccogliendo l’adesione di tantissimi amici, imprenditori, sostenitori e raccogliendo più di un milione di euro, contributi utilizzati in supporto alle strutture del territorio, come per il noleggio della tac all’Ospedale Bolognini, il contributo fondamentale per la realizzazione dell’Ospedale da campo in Fiera a Bergamo e la realizzazione di tutto l’impianto per l’ossigeno, l’ assistenza agli operatori con l’acquisto di strumenti come ecografi e mascherine

La benemerenza cittadina è solo l’ultima di una lunga serie di riconoscimenti in questo 2020 che dà una spinta ulteriore all’Accademia e ai suoi volontari a proseguire l’attività nel segno della Solidarietà ed in attesa di ritrovarsi per gli eventi sportivi che da sempre caratterizzano il mondo associativo .
«Questo riconoscimento premia il lavoro di tante persone e un’idea di solidarietà che punta a sostenere i progetti – ha commentato Giovanni Licini-. E’ il frutto del lavoro di tutto il gruppo, la passione e il coraggio che ci hanno spinto in quelle settimane ad abbattere tutti i muri possibili per aiutare il popolo bergamasco segnato dalla pandemia, ma è anche il giusto premio per un impegno che prosegue da tanti anni”.
Nel mese di settembre sono arrivate le benemerenze del Comune di Scanzorosciate e della Provincia di Bergamo e poche settimane fa Regione Lombardia ha deciso di assegnare un riconoscimento a Giovanni Licini, anima e motore dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, la “Rosa Camuna 2020”, per riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.
L’ultima donazione in ordine di tempo è stata quella che ha aiutato i City Angels, un sostegno di 5 mila euro per l’acquisto di un nuovo pulmino per il gruppo di volontari di strada d’emergenza. E proprio alle porte del Natale il gruppo dell’Accademia dello Sport potrà vedere da vicino il risultato di questa donazione.
Una delegazione sarà presente sabato 19 Dicembre alle 18.30 alla Chiesa di Santa Rita in via Locatelli 6 a Bergamo per la Santa Messa Natalizia celebrata da Monsignor Giulio Della Vite, segretario generale della Curia Bergamasca e grande amico dell’Accademia; all’entrata della Chiesa sarà visibile il nuovo pulmino con i volontari dei City Angels bergamaschi.

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Premio speciale “Rosa Camuna 2020” a Giovanni Licini. La premiazione in diretta streaming al Pirellone

Un’emozione grandissima seppur condivisa dietro uno schermo e l’orgoglio di vedere affiancato il nome di Giovanni Licini e dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà a pezzi da novanta nel contesto lombardo. A fianco di Atalanta, Carla Fracci e Felice Gimondi, solo per citarne alcuni, c’è anche quello di Licini e dell’associazione bergamasca, a cui è andato un riconoscimento speciale nel giorno della premiazione per la “Rosa Camuna 2020”, avvenuto nella sede consiliare di Regione Lombardia.

L’iniziativa di quest’anno cade nel 50esimo anniversario di istituzione della Regione, che ogni anno premia nell’ambito della Rosa Camuna “l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”. I vincitori non hanno potuto partecipare di persona alla premiazione e hanno potuto assistere solo alla diretta streaming a causa delle normative anti-Covid 19.
“E’ una premiazione che ci permette di rendere omaggio a tutti i lombardi -sono le parole del Presidente della Regione Attilio Fontana-, persone che lavorano ed operano per il bene della nostra comunità. Questa pandemia è stata una battuta d’arresto nella nostra crescita, ma non ci ha bloccato, sono convinto che i nostri cittadini abbiano voglia di riemergere. I premiati hanno dimostrato cosa significa essere lombardi”.

Il nome di Giovanni Licini è stato scelto proprio per quanto fatto in questi decenni per la solidarietà e premiato con un ricucimento particolare in occasione del grande traguardo di Regione Lombardia, insieme all’Atalanta, al primo presidente della Regione Lombardia Piero Bassetti, alla ballerina Carla Fracci, allo scenografo Ezio Frigerio e a Felice Gimondi alla memoria, oltre alla menzione per l’altra bergamasca Michela Moioli.

“E’ un premio che rappresenta la voglia e la fiducia in un futuro pieno di normalità -ha esordito il Presidente del consiglio regionale lombardo Alessandro Fermi-. Un premio che sentiamo tutti con un sentimento maggiore proprio oggi: i lombardi hanno voglia di futuro, la speranza che ci accompagna è quella di poterci ritrovare e riabbracciare. E’ un premio che onora chi sta lavorando per fronteggiare la pandemia, alle eccellenze lombarde: la vera forza della nostra comunità è quella di mettere al centro la laboriosità, il cuore e la solidarietà, un patrimonio che non può essere messo in discussione”.

Nonostante tutto quello che è successo in questo 2020 Regione Lombardia non ha voluto annullare o rimandare i premi, anzi, ha proseguito sulla strada della continuità proprio per ricordare le eccellenze che si sono distinte in queste emergenza, come l’Accademia dello Sport della Solidarietà, che attraverso i tanti imprenditori al suo fianco e all’inesauribile apporto di Giovanni Licini e del suo staff ha raccolto più di un milione di euro, trasformando in realtà i bisogni delle strutture bergamasche in piena pandemia.
“E’ una soddisfazione immensa essere premiato insieme all’Atalanta e ad altri nomi che hanno fatto la storia -spiega Licini-. Viene premiato il mio lavoro, ma il risultato è frutto di tutti, degli imprenditori che ci hanno sempre sostenuto, senza dimenticare che il territorio bergamasco è sempre fertile per la beneficienza. La soddisfazione è stata enorme, avrei preferito esserci ma in questo momento di difficoltà è giusto così: grazie a Regione Lombardia che ha scelto di confermare il premio dedicandolo a tante persone che hanno davvero portato in alto il suo nome ed essere tra quelli ci riempie tutti di orgoglio”

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Regione Lombardia premia Giovanni Licini con la Rosa Camuna: premiazione in diretta streaming martedì 17 novembre alle 10

Una premiazione virtuale che non cambia il significato prestigioso di questo attestato di stima e fiducia per il grande lavoro fatto.
Dopo il rinvio della festa in programma giovedì 22 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano, Regione Lombardia ha deciso di assegnare la “Rosa Camuna 2020” martedì 17 novembre alle 10 presso l’Aula del Consiglio Regionale. Giovanni Licini, anima e motore dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, è tra i vincitori del prestigioso riconoscimento in questo 2020 speso a combattere il Covid-19 all’inizio della pandemia e sarà tra i premiati riconosciuti da Regione Lombardia per l’operosità, la creatività e l’ingegno allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo.
In apertura della seduta di Consiglio, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, annunceranno i nomi di coloro che si sono distinti nei contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.  

In osservanza delle misure di tutela sanitaria, non è possibile prevedere la partecipazione in presenza dei Premiati e dei rispettivi ospiti, pertanto è stata prevista la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming collegandosi al seguente link di Regione Lombardia: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/istituzione/attivita-istituzionali/comunicazione-istituzionale/video-e-dirette

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A Giovanni Licini da Regione Lombardia la “Rosa Camuna 2020”. PREMIAZIONE RINVIATA

Dopo le benemerenze del Comune di Scanzorosciate e della Provincia di Bergamo, anche la Regione Lombardia ha deciso di assegnare un riconoscimento a Giovanni Licini, anima e motore dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, la “Rosa Camuna 2020”, per riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.

In considerazione della recente evoluzione dei contagi da Covid-19 nonché con specifico riferimento alle disposizioni contenute nei DPCM del 13 e del 18 ottobre, siamo a comunicare che la Cerimonia di Conferimento del Premio Rosa Camuna 2020,  programmata per giovedì 22 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Dal Verme di Milano, è annullata.

Riconoscimento che solitamente viene assegnato il 29 maggio, giorno della Festa della Lombardia, quest’anno rinviato a causa della pandemia Coronavirus.

Il motivo dell’assegnazione, oltre a quanto fatto negli anni in campo solidale dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà, risiede soprattutto nell’infinito impegno profuso durante i mesi più duri dell’emergenza sanitaria in provincia di Bergamo.

Da buon bergamasco si è rimboccato le maniche, ha abbassato la testa e si è messo al lavoro: oltre un milione di euro raccolto per far fronte a ogni tipo di richiesta che arrivava dal territorio, dalla più banale fino a quelle che sembravano impossibili.

Giusto per citarne qualcuna: il noleggio di una Tac mobile per l’ospedale di Seriate, un ruolo determinante per l’apertura dell’ospedale da campo alla Fiera e l’implementazione degli impianti di diffusione dell’ossigeno di entrambe le strutture.

Così come già successo lo scorso 6 ottobre con le benemerenze di Scanzo e della Provincia, anche in occasione della Rosa Camuna Giovanni Licini condividerà il riconoscimento, che porta il suo nome, con la grande squadra di volontari dell’Accademia, che senza avere i riflettori puntati hanno sempre garantito il loro supporto.

“Giovanni Licini è un orgoglio bergamasco – commenta il consigliere regionale bergamasco Roberto Anelli (Lega) – . Il riconoscimento è meritatissimo perché ha fatto molto per gli altri, non solo durante la prima ondata della pandemia con tutto ciò che sappiamo.

Negli anni ha aiutato tante persone che avevano bisogno. Penso ai terremotati di Amatrice. Quando succede qualcosa non c’è nemmeno bisogno di chiamarlo perché è lui che si è già mosso per chiamare gli altri a dare una mano.

Grazie anche ai suoi contatti, ha raccolto molti fondi per sostenere i suoi progetti. Insomma, siamo fieri di lui, ancora di più da bergamaschi”

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Scanzo premia il suo cittadino. A Giovanni Licini anche la benemerenza provinciale

Una leggera pioggia non ha fermato la grande festa organizzata dal Comune di Scanzorosciate e dedicata ai tanti volontari che si sono prestati nel periodo di emergenza legato al Covid 19, la festa del ringraziamento alla comunità. Nella piazza del Municipio, illuminato con la bandiera tricolore, è stata una serata di grande gioia per Giovanni Licini e la sua Accademia dello Sport per la Solidarietà.
Sotto le note di “Rinascerò Rinascerai” di Roby Facchinetti, la grande guida della nostra Accademia ha ricevuto dalle mani del Sindaco Davide Casati la benemerenza del paese dove Giovanni vive insieme alla sua famiglia. Al loro fianco sul palco c’era anche il Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, che ha invece donato a Licini la benemerenza provinciale.
“Essere premiati dalla propria gente e dal proprio territorio, ha un valore immenso –sono state le prime parole di un emozionatissimo Giovanni Licini-. Non potrò mai dimenticare la grande gara di solidarietà alla quale ho assistito. E’ la conferma logica e naturale che si debba considerare Bergamo e i bergamaschi, secondi a nessuno in questa importantissima gara. E ora permettetemi di ringraziare anche, chi con me è stato all’altezza di essere bergamasco: chi è arrivato primo in questa gara, i miei collaboratori dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, i tanti amici benefattori che ci hanno permesso di fare tutto questo bene, i tanti operatori sanitari che hanno lottato e battagliato per aiutare i tanti pazienti e tutti noi che con il nostro comportamento siamo stati, nel nostro piccolo, un esempio per una intera nazione”.
“Trasparenza e serietà sono i tratti identitari di Giovanni Licini –si legge sulla targa del Comune di Scanzo- grazie al quale la solidarietà può essere ogni anno protagonista e centinaia di imprenditori possono donare con fiducia risorse economiche per il bene delle persone più bisognose e fragili”. Questione di secondi la decisione delle due istituzioni di dare a Giovanni Licini l’ambito premio, già previsto anche prima dell’ emergenza Covid-19: anche in quelle settimane Giovanni e l’Accademia non si sono fermati, raccogliendo più di un milione di euro da destinare a favore degli Ospedali bergamaschi, arrivando concretamente a risolvere tantissime situazioni che avrebbero potuto ulteriormente degenerare.
“Che cosa vi serve?”, è la frase ripetuta di continuo a dirigenti ospedalieri e dottori e alle tante famiglie della provincia che si sono volute congratulare con Giovanni Licini nella serata nella sua Scanzo.
Sul palco nella piazza della terra cara al vino Moscato non hanno voluto fare mancare la loro testimonianza quelli che durante la bufera hanno avuto l’aiuto di Giovanni Licini. “Aveva quello che ci mancava in un momento in cui dovevamo curare 600 utenti e 100 erano in terapia intensiva –spiega Fabio Pezzoli, Direttore sanitario del Papa Giovanni XXIII-. Sono stati giorni e notti difficili, negherei dicendo che non ho avuto paura: grazie a Giovanni, e dietro di lui c’è stata una grande squadra”.
“Un premio per la tempestività di Giovanni, il suo sapere fare squadra, la capacità di dare risposte rapide e concrete – afferma Francesco Locati, Direttore Asst Bergamo Est -. L’attaccamento al territorio, che diventa un costante riferimento, è un’altra delle caratteristiche che fanno sì che il premio a Giovanni sia meritato: Il tuo esempio ci riempie di speranza per il futuro”.
“Generosità, spirito innovativo e la capacità di fare sempre cose nuove sono le qualità che mi sono subite venute all’occhio –spiega Massimo Giupponi, Direttore generale Ats Bergamo-. Abbiamo passato giorni e notti difficili, ci è stato al fianco come un amico sempre disponibile”.
“ La tua voce in quei giorni di auto-isolamento è stata importante –afferma Gianluigi Patelli, Direttore del Dipartimento dei servizi dell’Asst Bergamo Est e direttore della Radiologia dell’Ospedale Bolognini di Seriate-. Quella di Giovanni e dell’Accademia è una forza nascosta, quella di essere capace di cogliere quello di cui c’è bisogno. Quella Tac è stata fondamentale, grazie a tutti quelli che l’hanno capito: sono onorato di essere tuo amico”.
“La cittadinanza che avremo nei cieli la dobbiamo costruire in terra –afferma Don Mario Carminati, Parroco di Seriate- , Questa è solo la ciliegina sulla torta per tanti anni passati a fare del bene verso gli altri”. L’amicizia nata con Sergio Rizzini, responsabile dell’Ospedale da campo della Fiera di Bergamo, è nata proprio nel mese di marzo, quando con l’unione delle forze si arrivò alla costruzione della struttura in Fiera. “Posso davvero chiamarti amico mio ora: agli amici ho detto che finalmente ho visto un pazzo visionario come me. Mi ha chiesto di cosa avevo bisogno e l’Accademia ci ha supportato con l’impianto per l’ossigeno medicale in una struttura da 142 posti costruita in 7 giorni”.

Al momento della consegna della targa commemorativa Giovanni Licini ha alzato al cielo il riconoscimento indicando tutti gli amici presenti, i familiari, gli imprenditori che sono stati fondamentali in quel momento e ai tanti collaboratori, emozionati anche loro per essere parte di un progetto vincente da decenni.

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