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IL VIP SI COCCOLA LA LEONESSA: CANE’ E CASINI INCORONANO LA SCHIAVONE

Francesca? La nomini e il Vip esplode di rossa felicità. La vie en rose di Francesca Schiavone è  un incanto appena sbocciato ma a Cividino è il giorno dell’incoronazione, è il giorno della vie en rouge. Rossa come la terra del Roland Garros, che la Schiavone ha preso a morsi appena entrata nella storia, rosso come l’orgoglio di Paolo Canè. Paolino la peste è un fiume in piena e pazienza se sotto il ruggito di Francesca l’orgoglio dell’Italtennis maschile è andato a pezzi. “Una lezione per tutti- attacca Canè-. La forza di Francesca è stata una pazzesca serenità mentale: ha giocato sul campo centrale come sul campo sotto caso, per questo ha vinto. Sono impressionato dalla sua maturità e forse è il caso di piantarla con questa storia dei talenti che sbocciano tardi: in Italia dai 17 ai 20 non c’è nessuno, si matura dopo i 25, la Schiavone ha riscritto la storia anche in questo senso”. Anche a Wimbledon? “Io nei suoi panni mi ritirerei ora, all’apice. Ma lei ha tantissima rabbia dentro: farà bene anche a Wimbledon, la classifica sarà un volano, non certo un peso. Vedrete”. Roarr, il ruggito francese di mademoiselle Schiavone ha conquistato anche Cristina Casini, che ammette candida di non aver creduto ai propri occhi. “L’ho capito dopo la vittoria ai quarti che Francesca avrebbe conquistato Parigi, aveva una fiducia impressionante e l’ha dimostrato il tie-break della finale: quello è il ritratto del torneo, Roland Garros l’ha vinto lei, non l’hanno perso le altre. Ora a Londra, con lo stesso spirito”. Donne volanti? E sia. Casini passa dalla teoria (“Noi donne diamo l’animo, gli uomini si fermano prima”) alla pratica prendendo per mano Paolo Agnelli, nel frattempo Oscarissimo Magoni aveva dato conforto al pronostico di Canè (“Chi vincerà il Vip? Magoni in doppio, Maspero in singolare”) rifilando due tapponi dolomitici a Chiappucci e Carrera in coppia con Adam Lodovici e lanciando virtualmente il guanto di sfida alla concorrenza. La risposta? Guanto raccolto, sorridono Damiani&Carmignani e Ganz-Ganz. Loro sono già in semifinale e ruggiscono felici come la Leonessa di Francia. Merci, Francesca.

 

 

RISULTATI

Singolare A

Giorgio Mastropasqua-Gianluigi Federici 3-6, 7-6, 10-6;
Carlo Pellegatti- Aldo Ghislandi 6-1, 6-1;
Riccardo Maspero-Adriano Latini 6-1, 6-2;
Luca Chiesa-Adam Lodovici 6-2, 6-3.

Singolare B

Alberto Ghisleni-Paolo Agnelli 9-3;
Enrico Agnelli- Gianluca Santagostino 9-5;
Roberto Selini-Paolo Ambrosini 9-5;
Enrico Agnelli-Stefano Panseri 9-6.

Doppio maschile:

E. Ganz-M. Ganz / G. Mastropasqua- Ghisleni 7-5, 6-1;
Damiani-Carmignani / Chiesa-Amadeo  6-3, 6-0; G.
Viscardi-Ielpo / A. Viscardi-Maspero 7-6, 6-4.
Ottavi di finale: O. Magoni-A. Lodovici / M. Carrera-C. Chiappucci 6-0, 6-0; P.
Gallivanoni- L. Lucini / Bergomi-P. Mauriello 7-5, 6-2;

Doppio misto

C. Casini-P. Agnelli / A. Lodovici-F. Airoldi 6-3, 6-3.