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BELLINI, MUTTI, PILLON: IL VIP SALUTA SVENTOLANDO LE BANDIERE DEL CUORE

Numeri e cuore, tutto il senso del Vip sventola le sue bandiere nelle serata del sipario calante e dell’arrivederci su altre vette. “E’ stata un’edizione straordinariamente partecipata”, aveva acceso la fiammella Simona Befani, madrina della serata di gala alla Fiera, l’ultima dell’edizione 2010, e il patron Giovanni Licini ha raccolto l’assist. “Tre settimane di sole, 12mila ospiti, 3500 accessi al nostro sito, quasi 400 giocatori”, ma il piatto forte, il motore e il fine, “resta la consegna della solidarietà a novembre”. Come a dire, è sempre il cuore il numero che conta anche se nella serata di gala alla Fiera si contano 520 persone. Ci sono la politica e le istituzioni, dall’assessore allo Sport della Regione Lombardia, Monica Rizzi, al sindaco di Bergamo Franco Tentorio passando per l’assessore regionale all’Urbanistica Daniele Belotti, il consigliere regionale Carlo Saffiotti e  l’onorevole Giorgio Jannone, gli assessori provinciali Alessandro Cottini (Sport) e Giorgio Bonassoli (Turismo), il vicesindaco di Bergamo Gianfranco Ceci e il presidente provinciale del Coni Valerio Bettoni. C’è l’imprenditoria che continua a scommettere sul Vip (“Saremo qui anche l’anno prossimo”, è l’annuncio-conferma di Angelo Piazzoli, segretario generale del Credito Bergamasco”), ci sono gli incoronati e i battuti di tre settimane di tennistico rodeo. Ci sono alte le bandiere del cuore, quasi un monito a non dimenticare le origini e il senso del Vip. Sono Gianpaolo Bellini, la bandiera dell’identità atalantina (“L’Atalanta è la mia famiglia, lasciarla sarebbe traumatico”); Lino Mutti, la bandiera della speranza (“Lo rifarei ancora”); Bepi Pillon, la bandiera del cuore. Il Vip lo ha messo in cima al pennone, assegnandogli il premio Fair Play, l’applausometro della Fiera lo incorona quando in video ripassa il famoso “ordine” impartito al suo Ascoli, andato in gol con un avversario a terra. Fermatevi, disse Pillon, e fate segnare gli avversari anche a costo di perdere la partita. “Ma ci sono regole morali più forti di quelle scritte”, dice Pillon ripassando la palla al cuore morale del Vip.

Sfumature e nuovi sogni. C’è il fioretto in fiore di Arianna Errigo, c’è un pezzo di Atalanta da incorniciare e ha la perenne voglia di gol di Maurizio Ganz; c’è un pezzo di Atalanta da ritrovare e scherzando ma non troppo l’assessore-tifoso Daniele Belotti invoca “la Champions in tre anni” sotto gli occhi di Isidoro Fratus. C’è soprattutto da far sventolare la speranza degli Amici dell’Oncologia della Val Seriana e della Val Cavallina e dei ragazzi del Wheelchair Tennis: per loro il Vip è ripartito dal campo base q quota 500mila euro; per il loro sorriso la speranza è arrivare una vetta più su, e per questo nello  zaino del cuore ci sono anche la maglie autografate di Eto’o e Sneijder all’asta con le opere di Longaretti e Donizetti.

Tutto fa cuore. Il sipario si chiude sulla voce ammaliante di Fiordaliso ma in cordata verso altre vette resta l’eco delle parole del presidente dell’Accademia del Tennis Alessandro Masera. “Abbiamo fatto incursione nel golf e la risposta è stata confortante. La valuteremo”. Il Vip ha una picozza in più, la scalata della solidarietà non ha confini. Ed è già ripartita, perla vetta del 2011.

 

VINCITORI 2010

Singolare maschile, 4° Trofeo Giacinto Facchetti: Riccardo Maspero

Doppio maschile, 19° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti: Oscar Damiani-Gedeone Carmignani

Doppio misto, Coppa Elio Lodovici: Cristina Casini e Paolo Agnelli

Singolare B, Coppa Le Due Torri Shopping Center: Alberto Ghisleni

PREMIATI 2010

Premio Vip d’onore “Gianni Radici”: Pietro Piller Cottrer

Golden VIP: Gianpaolo Bellini, Maurizio Ganz, Gianluigi Viscardi

Premio Fair Play dell’Accademia del Tennis: Bepi Pillon

Premio speciale: Lino Mutti e Arianna Errigo