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INTER E GIRO IN FUGA AL VIP: GANZ VEDE MIHAJILOVIC, IL DIABLO DICE BASSO

Dilemma nerazzurro e sogno rosa: Mourinho come Basso, in fuga per la (nuova) vittoria? Dopo l’antipasto-vernissage con Raffaella Reggi superstar e il gemellaggio con le Dolomiti di Monguelfo, la seconda giornata del Vip porta a Cividino il fantasma interista dello Special, mai così cigolante. E chi se non il nerazzurrorossonero Maurizio Ganz, bomber per molti cuori e molti stadi, potrebbe fare gol alla domanda delle domande? “Chi dopo Josè? Mihajilovic. Perchè conosce l’ambiente, perchè il dopo-Mourinho sarebbe difficile per chiunque, perchè non vedo all’Inter Capello e Hiddink. Quindi Sinisa”. Quindi, ammette Ganz, che vogliamo rimproverare a Mou? L’attaccamento? “Macchè, scelta logica: ha vinto tutto, ma credo che sarebbe andato via anche senza Champions. Lui vuole la Spagna, in Spagna troverà la stessa pressione ma più divertimento”. Il divertimento di Berlusconi sembra essere Allegri (“Gioca un gran calcio, ma io avrei dato una chance a Tassotti”), il divertimento al primo Vip bomber Ganz non l’ha mai dimenticato. “Era il ’92, esordii contro Mariolino Corso e Gianni Vasino. A giugno ricorre il ventennale della scomparsa di Cesare Bortolotti e sono qui per questo, non potevo mancare”. Non l’ha fatto: 6-0, 6-1 in coppia con l’eroico babbo Ettore, al malcapitato duo Signoroni-Finazzi et voilà la caccia alla corona lasciata l’anno scorso è lanciata. Anche l’Atalanta del futuro. “Percassi? Se entra è per fare cose serie”. Già, e Doni uscirà? “Fossi in lui non lo farei”, sorride Massimo Carrera prima di attaccarsi alla ruota di Chiappucci, compagno di fuga in doppio. Diabolico Claudio. L’ItalGiro osanna Basso? Chiappucci, in maglia rosa (coincidenza?) non si fida. “Del percorso, di questo Giro: ogni tappa è una rivoluzione, c’è  un livellamento incredibile e francamente mi sarebbe piaciuta più Italia nella corsa rosa”. Rosa rossa per Basso? “Domani con la cronoscalata a Plan de Corones si vedrà chi vince il Giro. Io vedo bene Evans, è un osso”. Non ditelo a Punzo e Bonatti. SuperMassimo Carrera li ha fermati in tackle, il diabolico Chiappucci ha lanciato la volata come ai tempi belli. Altro che Mou, questa sì è una fuga per la vittoria, quella dello Special chissà, sospirerà Moratti. “La vittoria della Beretti è una risposta sul valore del nostro vivaio”, sospirava nel frattempo Roberto Selini, consigliere dell’Atalanta con delega al settore giovanile. Il futuro c’è, il presente è meglio che s’affretti.

 

RISULTATI

Singolare A

Gianluigi Federici-Giuseppe Taramelli 6-2, 6-2
Gianluigi Viscardi-Marco Serpellini 6-4, 6-4

 

Singolare B

Maurizio Bucarelli-Gianni Togni 9-5
Gianfranco Testa-Walter Testa 9-5
Fabio Pasini-Silvano De Rui 9-5
Gianfranco Vitali-Stefano Gotti 9-7
Paolo Agnelli-Pierluigi Buttinoni 9-2
Roberto Bergomi-Emanuele Calogero 9-7
Roberto Selini- Renato Pasini 9-1
Angelo Agnelli-Francesco Maroni 9-0
Alberto Ghisleri-Cesare Curnis 9-7
Giacomo Zenucchi-Stefano Civettini 9-7

 

Doppio maschile:

E. Ganz-M. Ganz/ D. Signoroni-P. Finazzi 6-0, 6-1
R. Guizzetti-A. Guatterini / P. Vanoli-U. Bortolotti 6-0, 6-2
A. Bassani-G. Savoldi / P. Fanna-L. Sacchetti 6-3, 6-3
M. Carrera-C. Chiappucci / F. Punzo-R. Bonatti 6-1, 6-2
G. Rossi-R. Ravasio / F. Morotti-A. Latini 6-4, 4-6, 11-9
E. Rota-Grigis / Locatelli-Cavazzana 6-4, 6-1
Colloi-Papalia / Maurizio Bucarelli-G. Taramelli 6-4, 3-6, 10-4
N. Pedone-L. Alfani / R. Pasini-F. Pasini 6-4, 6-2