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CHIAPPUCCI DIABOLICO AL VIP: IL GIRO? CHE NOIA, TROPPI CHERUBINI

Arriva perché “fisicamente sto bene, è tennisticamente il problema: ma qui non posso mancare”. Non può mancare e allora eccolo, il Diablo Chiappucci, nero come la pece per l’effetto del sole e l’effetto del Giro, ammorbante a suo dire. “Tutto troppo scontato”. Non lo è l’abbraccio al Vip, anche se il diabolico Claudio ha cuore d’oro e a Cividino è in sella da anni. Feeling antico, che va oltre i risultati e un volo basso annunciato col sorriso, “gioco in singolo e in doppio, ma l’obiettivo è vincere almeno una partita”. Ma gira e rigira è il Giro a sgonfiare la ruota di Chiappucci. “Questo è un Giro abbastanza insipido, tutto troppo scontato. Non c’è mai stato uno scossone e non so se sia troppo bravo Contador o troppo poco competitivo il resto del lotto. Contador è fortissimo, ma dietro manca un leader e manca il coraggio di osare. Manca l’istinto, la follia che ha sempre incendiato la gente”. Con o senza bagarre Bergamo è già in fiamme per il Giro ma Chiappucci “spegne” l’incendio. “Non mi aspetto grandi scossoni dalla tappa che arriva a San Pellegrino, la salita del Ganda è buona ma non al livello delle salite più importanti. Potrebbe essere la tappa di una fuga da lontano, e magari di Pinotti. Bergamasco doc e la tappa gli si addice”.Contador e poi? “Nibali è favorito per il secondo posto, ma Scarponi può tenere fino alla fine”. Alla fine Chiappucci ha corso in tandem: in singolo con Adam Lodovici, in doppio con Gianpaolo Rossi contro Fabio Punzo e Giuseppe Bonatti. La gamba c’è, il risultato è un dettaglio ma non ditelo alla coppia discesista Ghedina-Rungalldier, due mostri delle nevi di qualche anno fa andati ko a valanga in due set mentre affondava anche il fondista Fabio Pasini, battuto da Alberto De Rui. Giornata nera per il circo bianco. E il calcio? Con le polveri bagnate i bomber Oliviero Garlini e Paolo Monelli, già centravanti di Fiorentina e Lazio, è stata la giornata del quartetto Acerbis-CelliniDel Prato-Poloni, poker d’assi e d’amarcord dell’AlbinoLeffe che fu. Sarà di buon auspicio? Chissà. Nel frattempo domani sarà giornata di cinema e spettacolo, col regista Luca Lucini e Corrado Tedeschi. Ciak, si gira nel giorno del Giro.