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ROSE DAL VIP: GRILLOTTI DICE SCHIAVONE, PILLON LANCIA CONTE

Direbbe il grande Luigi Necco: Parigi chiama, Cividino risponde. Che succede? Succede che nel pomeriggio della ville lumiere di Francesca Schiavone e del leonesco ruggito che vale la seconda semifinale consecutiva al Roland Garros, il Vip regala rose al tennis in rosa. È la giornata del ritorno di Romano Grillotti, antico Collina tennistico dei giudici di sedia italiani e Romano, dopo aver fatto cigolare il suo ginocchio, “gioco in doppio ma il ginocchio fa gli stessi rumorini che faceva l’anno scorso quando mi sono infortunato”, ha un sussulto chiamato Francesca. “La semifinale della Schiavone è un’impresa, ma non sono sorpreso: la terra è casa sua, oggi ha recuperato benissimo. Ha il 40% di possibilità di ripetersi, perché le altre non sono granché e se va in finale si esalta”. Tra le altre c’è anche Maria Sharapova, che però in versione terraiola non esalta Grillotti. “Sulla terra la Schiavone può batterla” e chi batterà Djokovic? Djokovic, dice Grillotti. “Con Nadal un po’ alla frutta e Federer distratto, Nole entro la fine dell’anno può essere il numero uno del mondo e ha ottime chance di vincere Parigi”. Schiavone e Djokovic all’arrembaggio, prevede Grillotti, Conte il pirata giusto per abbordare i sogni della Juventus, rilancia abbronzatissimo.

Pillon. Il Bepi della panchina al Vip non rinuncia mai, “perché qui sono di casa e come farei?”, e bene ha fatto la Juve a non rinunciare a Conte. “E’ giovane, ha idee chiare, sa tutto della Juve. Allenare i campioni vuol dire anche adeguarsi allo spogliatoio e lui dovrà tenerne conto, ma penso che farà bene”. Benissimo farà Doni a restare ancora un anno all’Atalanta e viceversa, “perché senza Doni l’Atalanta ha fatto fatica”. E Pillon? “Aspetto un progetto, altrimenti aspetterò”. Aspettativa è stata l’idea di Luca Lucini, “un anno sabbatico per pensare a un progetto per l’anno prossimo: una commedia malinconica, la sceneggiatura ha vinto il premio Salinas nel 2007”. La macchina (da presa) può attendere, ma non il Vip e men che meno il tennis. “Il Vip è una commedia in famiglia, non rinuncio a respirarne l’aria. Mi ha preso la “scimmia” del tennis proprio qui e ora sono in crescita, come il cinema italiano. Voglio la finale”. La finale del doppio misto per classificati è lontana, ma l’inizio è stato “roseo” con Carla Agazzi, Nicoletta Colombi, Helen Cippolletta. Da Parigi a Cividino è la vie en rose.