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IL BELLO, IL TANQUE E IL TENNIS BERGAMASCO: CHE AVVIO AL VIP

È solo l’aperitivo, ma sembra il pranzo di Natale. Il Vip 2012 alza il sipario e oplà nel menù c’è un subito una leccornia calcistica-tennistica-sciistica, con Fabio Pasini che lascia in fondo Fabio Maj nel primo match della prima giornata e promette di battere il fratello Renato “perché sono più giovane”. È l’annuncio delle battaglie “fraterne” che portano al Vip pezzi grossi dell’Atalanta enorme di quest’anno. Il più piccolo (di taglia) è Maxi Moralez, che fa lo spettatore e se la ride mentre El Tanque Denis e Carlos Carmona, compagni di doppio sudamericano, infilano dritti manco fossero le difese di mezza serie A. Denis è col figlio Matias, che sfoggia la tuta dell’Inter, e per la prima volta al Vip. “Quando in campo gioca la solidarietà è un piacere dare un contributo”, dice Denis mentre Carmona sta già dando il suo contributo al riscaldamento. “Che tennisti siamo? Siamo come Del Potro (io) e Gonzales (lui)”, promette El Tanque e poi si mette a tirare forte da fondo campo contro Roberto Selini e Stefano Gross, uno dei pezzi della valanga sciistica che ha portato a Cividino l’amico storico Peter Fill e il prossimo Golden Vip Cristian Deville. Come è finita era prevedibile, coda tennistica di una stagione di gloria: e chi li ferma Denis e Carmona? Chi lo fermo Gianpaolo Bellini?, si era chiesto prima Umberto Bortolotti, battuto in un derby fratricida eppur felice per “averlo fatto sudare, il  Bello”. Bellissima e felice l’Atalanta, anche se a rischio spifferi da Scommessopoli. “Siamo abituati? Macché, non ci si abitua mai”, aveva sorriso con una smorfia Bellini dopo essersi detto “felice di tornare al Vip dopo qualche anno” e felice “per Cigarini e Schelotto in Nazionale: è un premio al gioco dell’Atalanta, ma questa stagione è stata un premio anche per me, un nuovo punto di partenza”. Dalla partenza all’arrivo, l’Atalanta e “il suo eccellente campionato” fanno levare il cappello a Gianluca Atzori, già allenatore di Reggina e Sampdoria e per la prima volta al Vip. “Perrone mi ha parlato benissimo del torneo e dello scopo benefico. Sono appena stato a Roma, che spettacolo Federer”. Che bello spettacolo il Bayern, che Atzori pronostica vincitore della Champions League domani sera, “perché il Chelsea non meritava la finale”; che brutto spettacolo i processi del calcioscommesse alle porte. “Spero di non doverne parlare più”. Poi ha preso la racchetta l’ha fatta cantare contro Marco Minetti e Antonio Viscardi nel giorno in cui il Vip ha cantato un pezzo di storia del tennis bergamasco. “Cento anni di tennis a Bergamo”, era il titolo della passerella-esibizione di pezzi storici delle nostre racchette e in effetti dopo Marcello Bassanelli, Luciano Armati, Angelo Meroni e Nicola Pedone che hanno inaugurato la giostra dei ricordi, la storia del tennis bergamasco è sfilata a Cividino, con in testa Giorgio Rohrich e Clelia Mazzoleni, Giancarlo Milesi, Fabio Savoldelli, Marco Verzeroli e via via tutti gli altri. Il Vip si è levato il cappello e tornerà a rimetterselo in testa lunedì. Dopo aver messo in tavola un altro pantagruelico menù.