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MAGONI, RITORNO DA OSCAR, LUCA FACCHETTI “ASPETTA” INZAGHI

Beh, il Mago è tornato. Clamoroso al Vip, si era levato il sussurro lunedì, quando
Oscar Magoni aveva lasciato il sorriso e la partita al terzo set del doppio facendo
strabuzzare gli occhi a Cividino. Possibile che il Mago Oscar, una specie di emulo di Rafa Nadal sulla terra rossa del Mongodi, sia in fase calante?
Forse che si, forse che no, Oscar ci ha messo due set, con doppio 6-0, a spazzare i
dubbi e a ricandidarsi al centro della ribalta nel singolo dei classificati. Riuscirà chicchessia a fermarlo non è un problema di Luca Facchetti, figlio del grande Giacinto, opposto a Marco Morotti, figlio dell’indimenticato Franco, in una partita tra figli d’arte. Quella tennistica di Facchetti ha tenuto botta al ritorno di Morotti e dopo aver infilato facile il primo set e perso malamente il secondo, Luca ha piazzato la stoccata al tie-break e avanti con brio. “Ma alleno il mio tennis giusto una settimana prima di questo torneo, perché qui non conta vincere, ma esserci, testimoniare la solidarietà”. Conterebbe anche, dice il sorriso di Luca, sapere presto se e come potrà continuare la sua avventura da vice alla Primavera dell’Inter, “ma sono in attesa di risposta”. Dal presidente Thohir, che insomma un po’ di ossa interiste deve ancora farsele. Inevitabile, per Luca, una fotografia di famiglia sul passaggio da Moratti al magnate indonesiano. “ Era meglio prima? Non posso dirlo, noi come famiglia siamo stati molto legati a Moratti ma a Thohir va dato tempo e non è vero che una patron straniero sia un pericolo per una grande squadra italiana, semplicemente non siamo abituati”. Ma più della seconda fase del “governo” Thohir, tiene banco la primissima fase della panchina milanista di Pippo Inzaghi. E Luca Facchetti, dall’altra parte del derby milanese, non sembra essere del tutto convinto della nuova primavera rossonera. “Ho avuto modo d’incrociare Pippo con la nostra Primavera, gli faccio un grande in bocca al lupo. Però..”. Però al Milan piace azzardare: prendi la matricola Seedorf, scarichi la matricola Seedorf. Prendi il deb Inzaghi e poi? “Ho l’impressione che sia un salto prematuro, anche se molto dipenderà dal lavoro dello staff. Il problema in Italia è che non abbiamo pazienza, con i giovani e con gli esperti. Non diamo tempo di crescere alle persone e ai progetti e così si va poco lontano”. Il progetto tennistico di Luca è poi continuato in doppio sotto la pioggia, quello dei veronesi Fanna e Guidetti è stato travolto dalla valanga bianca di Matteo Nana&Alessandro Vanoi, già gigantista azzurro e cittì del fondo. Da un fiocco di neve all’altro, domani al Vip fioccherà la nazionale di snowboard, con Michela Moioli e Sofia Belingheri. Et voilà sul piatto di Cividino le signore della “tavola”.