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“Rosa Camuna” a Giovanni Licini, da Regione Lombardia un premio a lui e a tutta l’Accademia

Un riconoscimento che avrebbe meritato una premiazione diversa, in presenza, per far conoscere a Regione Lombardia, al consiglio e a tutti i lombardi il grande lavoro dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà sul territorio. Purtroppo le regole anti Covid19 non permettono ancora simili eventi, ma conta il risultato, il grande lavoro di Giovanni Licini e della sua Accademia dello Sport per la Solidarietà. Il fondatore dell’associazione  ha ricevuto ieri pomeriggio il Premio Rosa Camuna 2020 direttamente dalle mani del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Un riconoscimento importante le cui ragioni sono ben sintetizzate dalla motivazione stampata sulla pergamena consegnata in Regione assieme alla scultura di Arnaldo Pomodoro: «Fondatore e anima dell’Accademia dello sport per la solidarietà di Bergamo – recita il documento -, ha promosso e coordinato l’azione di solidarietà di tanti cittadini e imprenditori del territorio bergamasco a favore di persone bisognose e fragili. In particolare durante il periodo dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, ha raccolto, attraverso la
sua rete solidale, oltre un milione di euro a favore degli ospedali bergamaschi. A lui e all’Accademia va tutta la nostra più profonda gratitudine e riconoscenza».

L’Accademia è attiva dal 1976 e, oltre al milione e 160 mila euro raccolti durante la pandemia, e in totale più di un milione e mezzo di euro donati dal 2004 sempre per fini sociali.

«Condivido questo importante e speciale riconoscimento con tutti i nostri amici, sponsor e volontari – ha affermato commosso Giovanni Licini, accompagnato a Palazzo Lombardia dalla moglie Antonella Benigni -. Da 45 anni ci dedichiamo al prossimo con numerose iniziative sportive che si svolgono all’insegna della beneficenza per progetti solidali da realizzare sul territorio. Nel periodo più duro per la nostra comunità, tutti noi non ci siamo mai tirati indietro, ma abbiamo triplicato gli sforzi per raccogliere fondi, dispositivi di protezione e attrezzature mediche – ha concluso Licini -. L’unico pensiero era rivolto a salvare il maggior numero di vite umane. Abbiamo partecipato attivamente alla costruzione dell’ospedale da campo in fiera e siamo tuttora impegnati con i nostri volontari nella campagna di vaccinazione, l’unica strada per uscire definitivamente dall’emergenza».

Il premio più prestigioso per un cittadino lombardo è stato consegnato nell’ufficio del governatore, alla presenza del bergamasco Roberto Anelli, capogruppo della Lega in Consiglio regionale. «Sono molto felice per aver premiato Giovanni Licini e tutta l’Accademia – sono le parole del presidente Attilio Fontana -, che meriterebbero molto di più per quanto è stato fatto negli anni e nell’ultimo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria, dove con generosità esemplare si sono spesi in favore di tutta la collettività».
In questo ultimo anno sono stati diversi gli attestati di stima ricevuti dalle istituzioni per Licini e l’Accademia: oltre alla Rosa Camuna, per Giovanni Licini è arrivata anche l’onorificenza dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana», la benemerenza civica del Comune di Bergamo, quella di Scanzorosciate e quella della provincia di Bergamo.