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Dietro le quinte del Tennis 2018. Giovanni Licini: «La solidarietà ripaga un anno di impegno»

L’entusiasmo di sempre, anche dopo quarantadue anni. Da Lallio a Cividino, da sedici pionieri a quasi quattrocento volti, un «uragano» impetuoso di ospiti per un unico obiettivo: aiutare gli altri, divertendosi. Il Tennis 2018 ha rotto il ghiaccio, il torneo è partito e i sorrisi arrivano. Ma dietro queste tre settimane di sfide ed emozioni c’è un impegno che dura praticamente un anno. Finito un torneo, già si inizia a organizzare quello successivo: è nel lavoro di squadra il segreto dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, la realtà che «crea» ogni anno un appuntamento sempre nuovo eppure con i valori di sempre. E l’anima dell’Accademia, da sempre, è Giovanni Licini. Che riassume il senso del torneo in una frase: «Qui si arriva da ospiti e si torna da amici».

Il Tennis 2018 è partito. Ma quanto lavoro c’è dietro?
«Le ansie dei giorni che precedono l’apertura delle gare sono sempre presenti, non sai mai se tutte le telefonate arrivano davvero a destinazione. Invece, l’esordio è stato splendido: Striscia la Notizia è già presente in forze, mi ha stupito in particolare la bravura di Jimmy Ghione, un ottimo giocatore. Con lui c’era Lorenzo Beccati, il Gabibbo, ormai un amico, e ci ha fatto una sorpresa anche Riccardo Trombetta: era curioso di scoprire l’evento, si è già segnato per l’anno prossimo».

La novità di quest’anno è nel valorizzare ancor di più la ristorazione.
«Nella serata inaugurale, abbiamo avuto circa 180 coperti: un successo anche al di sopra delle aspettative, ma che valorizza la qualità di VR Eventi e delle eccellenze bergamasche che fanno da partner. Avremo quattro serate con chef stellati, sempre con la filosofia dei prezzi modici: qui aspettiamo tutti».

E i nomi forti del torneo?
«Quest’anno contiamo 380 giocatori: farli giocare tutti sarà proibitivo e difficile, ma ci riusciremo, come sempre. Aspettiamo nei prossimi giorni una rappresentanza dell’Atalanta, da mister Gasperini ad Andrea Masiello. E poi il grande sci, da Blardone a Innerhofer, e ancora tanti amici da Striscia la Notizia, come Edo Stoppa con la moglie Juliana Moreira, poi Max Laudadio, Valerio Staffelli, Luca Galtieri e tanti altri ancora. Avremo anche gli attori di Centovetrine, su tutti Jgor Barbazza e Linda Collini. E poi nuotatori olimpionici. E a proposito di medaglie a cinque cerchi, sarà con noi Michela Moioli, la Golden Vip di quest’anno, che giocherà in doppio con Cesare Pisoni, il suo allenatore».

Una grande fatica. Ne vale la pena?
«La solidarietà e i sorrisi di tutti ci ripagano delle fatiche. È il nostro motto: si arriva da ospiti, si torna da amici. Sapere che qui si contribuisce a far del bene è uno stimolo fondamentale. Ma l’applauso più grande è per tutti i volontari dell’Accademia, per tutto coloro che dedicano tempo ed energie alla riuscita di questo torneo».

A proposito di legame col tessuto sociale bergamasco, domenica 27 maggio sarà una giornata speciale.
«Sì, doppiamente. Dalle 12 alle 14 saremo prima all’ospedale di Bergamo per prestare servizio d’ordine durante la peregrinatio di Papa Giovanni, un momento molto speciale. Alle 14,30, il nostro gruppo di volontari si sposterà all’oratorio di Seriate, per l’inaugurazione dei due campi in erba sintetica: abbiamo dato un contributo organizzativo per la realizzazione degli impianti, e la partita inaugurale vedrà la partecipazione proprio di un gruppo di ex calciatori dell’Atalanta amici della nostra Accademia».