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Tennis 2017, l’emozione del donare non si ferma

Presentata l’edizione 2017 del torneo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo: i saluti dell’organizzazione e delle istituzioni. Si rinnova l’impegno in favore delle realtà solidali del territorio. Dal 19 maggio, appuntamento a Cividino: il 9 giugno serata di gala.

L’entusiasmo è quello giusto, gli ingredienti ci sono tutti, un’altra avventura può cominciare. Il Tennis 2017, il tradizionale appuntamento dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, è pronto a regalare nuovamente emozioni, sorrisi, soprattutto generosità. La conferma è arrivata quest’oggi, nella Sala consiliare della Provincia di Bergamo, in via Tasso, in città, con la conferenza stampa di presentazione: gli organizzatori, gli amici e i sostenitori dell’associazione, le famiglie che da sempre sono vicine, le autorità, la stampa e tanti semplici appassionati, tutti insieme per tenere a battesimo un’altra edizione della kermesse. L’appuntamento sarà dal 19 maggio all’8 giugno, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 23, presso il Centro sportivo «Mongodi» di Cividino di Castelli Calepio, e poi il 9 giugno nei locali della Fiera di Bergamo, dove in una serata magica saranno consegnati i Golden Vip, i premi che l’Accademia assegna ogni anno a personalità di rilievo.

 

Giovanni Licini: «Sport e solidarietà, la carica più potente»

«Quarantuno anni di questo torneo di tennis significano quarantuno anni di sport, amicizia, valori, impegno – ha esordito Giovanni Licini, anima dell’Accademia, dopo i ringraziamenti alla Provincia e a tutti gli amici accorsi per la conferenza –. Ma è in questi ultimi anni, quelli in cui la racchetta si è coniugata col volontariato, che abbiamo trovato la carica più potente. Soddisfazioni grandi, perché grande è stato il sostegno che abbiamo potuto regalare alle realtà del territorio, ma che sono sempre un punto di ripartenza per l’impegno successivo. L’emozione di donare non si ferma mai. Lo abbiamo capito in questi quattordici anni che si sono tradotti nel milione e centocinquantamila euro donato a tante associazioni bergamasche, ma non solo, come è stato recentemente per Amatrice. Da anni la nostra associazione lavora senza profitto alcuno, ma impegnandosi quotidianamente con la sola bussola dell’aiuto verso gli altri. E ogni anno, pur con le difficoltà di questi tempi, la famiglia dell’Accademia si allarga, coinvolgendo nuovi amici che scelgono di supportare le nostre iniziative solidali, spinti dall’emozione del regalare aiuto. È il dna che sta nell’Accademia, che sta nei nostri amici sponsor, che sta nei nostri volontari, che è stato nell’Atalanta e nei suoi tifosi per la raccolta fondi per ricostruire il campo sportivo di Amatrice, che sta nel dna di tutto il popolo bergamasco che in ogni calamità è sempre pronto nell’aiuto».

«È un piacere continuare a ospitare la presentazione del torneo di tennis – ha aggiunto Antonio Purcaro, segretario e direttore generale della Provincia di Bergamo –. Questa è la casa dei comuni, lavoriamo per far emergere ciò che c’è di positivo nel territorio: e in questa direzione, il torneo è un bell’esempio di sussidiarietà orizzontale a sostegno di tutti. Rinnovo l’auspicio che questa manifestazione possa percorrere ancora una lunga strada». «Vengo qui sempre molto volentieri, perché c’è la percezione diffusa della ricchezza che il territorio esprime – fa eco Angelo Piazzoli, segretario generale Fondazione Credito Bergamasco -. Come Fondazione, sosteniamo la ricerca e la premiamo: il professor Alessandro Rambaldi, a cui quest’anno tributiamo il Golden Vip per la ricerca, è una figura di primo piano, di livello mondiale, oltre che una persona umanamente straordinaria».

 

Il torneo, l’importanza dei legami

Il Tennis 2017 metterà in palio il 26° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti (doppio maschile), l’11° Trofeo Giacinto Facchetti (singolare maschile A), l’8a Coppa Elio Lodovici (doppio misto), la 3a Coppa Accademia dello Sport per la Solidarietà (competizione a squadre) e il 4° Torneo Franco Morotti (singolare maschile B). Bortolotti, Facchetti, Lodovici, Morotti: famiglie importanti, famiglie che hanno legato il proprio impegno, il proprio sorriso, il proprio entusiasmo anche all’Accademia dello Sport, e che con grande affetto l’associazione ricorda sempre. «Nei giorni scorsi, per chi è atalantino, si è coronato il sogno di una vita, quello dello stadio – è la riflessione di Umberto Bortolotti, in rappresentanza di una famiglia legata profondamente alla storia nerazzurra -: già Achille e Cesare ne avevano coltivato l’idea. Col torneo di tennis si vive un momento importante, perché serve per ricordare chi siamo, da dove veniamo». C’è stato anche il ricordo di Laura Morotti, figlio di Franco: «Papà ha partecipato a tutte le edizioni, il suo rapporto con l’Accademia è stato stretto, perché qui si coniugano sport, amicizia e solidarietà, valori per lui fondamentali».

 

I progetti sostenuti

Già, la solidarietà. Per l’Accademia è la bussola che orienta il proprio impegno, e anche questa edizione del torneo segnerà il punto più importante, quello dell’aiuto a realtà virtuose del territorio bergamasco: Hospice di Bergamo, Associazione Italiana Persone Down per il progetto «Lavoratori in corso» e Associazione Aiuto al Neonato che opera nella Patologia neonatale dell’Asst Papa Giovanni XXIII.

«Grazie all’Accademia sosterremo un progetto incentrato sul lavoro, fondamentale per sviluppare abilità e autonomia – ha spiegato Elisabetta Scotti, presidentessa dell’Associazione Italia Persone Down Bergamo -. In ogni progetto sono coinvolte figure che supportano i ragazzi in azienda, affinché il percorso sia formativo: l’obiettivo è far comprendere che, grazie a esperienze concrete, anche le persone con disabilità intellettiva possono essere risorse preziose, anche nel lavoro». Un sorriso prezioso arriva anche da Arnaldo Minetti, presidente dell’Associazione Cure Palliative Bergamo: «Abbiamo ricevuto una sorpresa meravigliosa. Con l’Accademia, siamo subito entrati in un clima che fa vivere la concretezza della solidarietà tra imprenditori, sportivi, società civile: un entusiasmo trascinante. La nostra è un’associazione che si occupa del radicamento della rete di cure palliative, ogni anno continuiamo a finanziare contratti per il personale necessario a sostenere queste attività. Ogni anno, seguiamo quattromila malati attraverso i sette hospice bergamaschi: un impegno gigantesco. Ma l’Accademia ci ha dato un’opportunità stupenda: useremo questi fondi per il salto di qualità». «Grazie all’Accademia per la sensibilità che continua a dimostrare – sono le parole di Giovanna Mangili, primario della Patologia neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, a nome dell’associazione Aiuto al Neonato -. È un grazie profondo, perché con questo aiuto potremo acquistare uno strumento molto sofisticato per monitorare la funzionalità cardiaca dei neonati senza interventi invasivi».

 

I Golden Vip. I saluti delle autorità

Saranno Antonio Percassi, imprenditore bergamasco e dirigente sportivo di successo, presidente dell’Atalanta, Alessandro Rambaldi, medico di livello internazionale, direttore dell’Unità di Ematologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, e Sofia Goggia, sciatrice bergamasca, punta di diamante della Nazionale azzurra, i tre Golden Vip 2017, che verranno consegnati nella serata di gala del 9 giugno, nei locali appositamente predisposti della Fiera di Bergamo. Riconoscimenti preziosi, perché preziosa è la storia che racchiudono. Ne ha parlato anche Cristina Radici, da poco entrata nel consiglio dell’Accademia, con parole piene di passione, ricordando i nonni Luciana e Gianni Radici, persone straordinarie nel segno della solidarietà: «Questo è un anno particolare e speciale. Il premio a Sofia Goggia, in memoria di Luciana e Gianni Radici, testimonia una stagione straordinaria, con risultati importantissimi: ma oltre al talento, Sofia ha anche il carisma che può rilanciare tutto il movimento sciistico. Entrare nel consiglio dell’Accademia è un onore».

In chiusura di conferenza, presentata da Marco Bucarelli, spazio per i saluti delle autorità. «Sono contento di condividere questa giornata molto importante – commenta il deputato Giovanni Sanga -. Mi piace riprendere le parole dell’infaticabile Giovanni Licini: l’emozione del donare non si ferma mai». «Contento di questa occasione che mi è stata data – sorride Ezio Deligios, in rappresentanza del Comune di Bergamo -. Conoscevo l’Accademia dalle pagine dei giornali, oggi ho conosciuto una realtà paradigmatica del valore del nostro territorio. In questo momento è importante che le associazioni integrino l’azione delle amministrazioni, segno della presenza della società civile. E quella di Bergamo è riconosciuta in tutto il mondo». «Sono molto onorato di essere qui, ho cancellato gli altri impegni per esserci – aggiunge Carlo Borghi, vicepresidente Coni Lombardia, portando anche il saluto di Oreste Perri, presidente nazionale –. Qui ho avuto la conferma che i bergamaschi lavorano e faticano con un cuore immenso». «Con l’Accademia ci siamo sfiorati tante volte, ne conosco i bellissimi risultati. In questa associazione ritrovo valori per noi importanti – le parole del generale Virgilio Pomponi, comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo –: il senso di “accademia”, ma anche la formazione sportiva con i suoi valori di lealtà, e il “mare” della solidarietà in cui anche noi proviamo ad aggiungere una nostra goccia. Spero ci siano ulteriori occasioni di collaborazione». «Le nostre strutture hanno beneficiato nel corso del tempo del generoso impegno dell’Accademia – è l’intervento di Luca Vecchi, direttore amministrativo dell’Asst Bergamo Est -. Grazie, e avanti così per almeno altri quarant’anni». «Noi siamo una piccola realtà – è il saluto del colonnello Massimo Margini, a nome dell’Arma dei Carabinieri -, ma ci piace condividere queste emozioni preziose». Hanno fatto sentire la propria vicinanza all’Accademia, pur non intervenendo con un intervento, monsignor Giulio Della Vite, segretario generale Curia Diocesana, il colonnello Giuseppe Teodoli del comando provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo, Mara Azzi, direttore generale Ats Bergamo, Marcello Annoni, presidente Unione Nazionale Cavalieri d’Italia.

La conferenza è stata anche l’occasione per svelare il tradizionale libro che l’Accademia offre in occasione del torneo di tennis. Un volume di alta qualità, 416 pagine tra racconti e foto, quest’anno con una copertina nerazzurra, dedicata alle straordinarie imprese dell’Atalanta. Ha sorriso anche Elisa Persico, responsabile della comunicazione della società atalantina: «Questa è un’annata particolare, e la famiglia Percassi lo merita. Già nel 2010, quando rilevarono la società,si intravedeva la passione, calore, voglia, e i frutti raccolti sono meritati: i Percassi sanno cosa voglia dire essere nerazzurri e bergamaschi. L’Atalanta è ormai una realtà internazionale che porta in giro per il mondo il nome di Bergamo. Antonio Percassi, inoltre, è sempre molto meravigliato e stupito da quanto fa l’Accademia: Giovanni Licini riesce sempre ad andare avanti dritto per la sua strada, quella dell’impegno per la solidarietà, aiutato dal fondamentale volontariato dei suoi collaboratori».

A grandi passi verso il torneo. Domenica 14 maggio, dalle ore 19,30, nel parco espositivo «Stone City» di Bolgare, in via Europa 38, aperitivo di benvenuto a invito per tutti i partecipanti e i partner del torneo di tennis, in una cornice sontuosa, accompagnati dalla verve ironica di Carletto Bianchessi, comico di Zelig, e da una serie di esibizioni musicali. Anche Gianni Sottocornola, titolare di «Stone City», ha portato il suo saluto in conferenza: «Grazie all’Accademia per averci fatto entrare in questa grande famiglia. Come partner, abbiamo deciso di omaggiarla con un evento particolare per tutti i sostenitori e gli amici».

Le parole di Alessandro Masera, presidente dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, chiudono la mattinata della Sala consiliare: «Ormai siamo partiti, si entra nel vivo delle attività. Il programma è ambizioso, e dietro c’è sacrificio, fatica, passione. Siamo arrivati a quattordicesima edizione in cui lo sport si abbina solidarietà: siamo ben lieti di aver avviato questa strada. L’Accademia negli anni ha mantenuto la sua costanza, anzi è cresciuta: dobbiamo andarne orgogliosi. E si è allargata, con l’ingresso nel consiglio di Cristina Radici, che porta il dna solidale della famiglia, e di Danilo Arizzi, che prosegue il lavoro di papà Aldo, al nostro fianco sin dalla nascita. La formula segreta? Sport, divertimento, solidarietà. Ma soprattutto l’amicizia. Grazie a tutti, e in particolare a Giovanni Licini che ne incarna lo spirito».

Amicizia, affetto, convivialità: prima del buffet offerto a tutti i presenti, l’Accademia ha voluto ringraziare per lunga collaborazione il Gruppo Alpini Quintano Cividino, il Gruppo Alpini di Celadina, l’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, i volontari della Croce Blu del Basso Sebino-Sarnico, presenze fondamentali a Cividino durante il torneo, e premiare Marco Scaramucci, Luciana Oprandi e Carlo Pedrini, «colonne» fondamentali in ogni attività dell’associazione. Ora, appuntamento al 19 maggio: per giocare la partita più importante, quella della solidarietà.