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I 40 anni della Serim di Bruno Mazzoleni: sempre al fianco della solidarietà

Quarant’anni puntando sempre più in alto: se oggi Serim è tra i gruppi leader in Italia nel settore vending, lo deve soprattutto a questa sua voglia di migliorarsi e di porsi traguardi sempre più prestigiosi. Ma insieme al business, il marchio Serim è da sempre attento e al fianco della solidarietà per dare il suo sostanzioso contributo, anche alla causa dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà.

Oltre alla storica sede di Carugate, Serim conta su altre sei strutture operative (a Voghera, Settimo Milanese, Alba, San Gillio, Pistoia e Genova): oltre 500 i collaboratori, guidati sapientemente dal presidente bergamasco Bruno Mazzoleni che ha fatto del lavoro di squadra e della formazione i punti di forza dell’azienda.

Sabato 28 settembre allo Spazio Fase di Alzano Lombardo Serim ha festeggiato i suoi primi 40 anni di attività: 600 gli invitati, tra dipendenti e familiari, fornitori, professionisti e tante società sportive che l’azienda sostiene nelle loro attività quotidiane che dalle 19 alle 2 di notte si sono divertiti degustando buon cibo.

Tra questi anche l’Accademia dello Sport per la Solidarietà, affiancata da oltre 10 anni: “Crediamo molto nella sua mission – ammette Mazzoleni – E anche il prossimo anno ci vedrete giocare, o meglio, prendere pallate. Ma se serve per la causa lo facciamo volentieri”.

In quarant’anni il panorama della distribuzione automatica è cambiato molto: “Siamo partiti dal classico gettone e siamo arrivati al pagamento con il cellulare – sottolinea il presidente – A livello di prodotto il caffè è sempre quello che va per la maggiore: parallelamente si sono sviluppate tante sfumature, dal ginseng all’orzo. L’offerta dal punto di vista del beverage è molto ampia, tra solubili, acqua e tè, e lo stesso vale per il cibo, dal dolce al salato”.

Per vocazione, Serim è chiamata a stare sempre al passo con i tempi e attenta alle mutazioni del mercato: “Sicuramente abbiamo grandi programmi di crescita in Italia, dove il mercato si sta strutturando e sarà sempre più per aziende solide. Sull’estero non abbiamo pregiudizi, stiamo facendo qualche piccolo esperimento ma di modesta entità: se si dovesse presentare un’occasione particolarmente vantaggiosa, comunque, non ci tireremmo indietro”.

Dalla sua posizione di vertice nel mercato italiano, Serim si distingue anche per la sua capacità di essere innovativa: prossimamente nel passante ferroviario di Milano arriveranno dei distributori che funzioneranno esclusivamente cashless.

“È una sperimentazione nuova, in luoghi pubblici – spiega Mazzoleni – Ormai i clienti sono abituati alla tecnologia e tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre installeremo due postazioni utilizzabili solo con carte di credito e smartphone. Eliminiamo la moneta, con grandi vantaggi: da un lato la comodità per l’utente di non doversi preoccupare ogni volta di avere spiccioli e dall’altro sicuramente una sicurezza maggiore”.

Spesso, infatti, i distributori automatici sono vittime di scasso o di truffe: “I malvienti hanno escogitato diversi metodi per bloccare la fessura delle monete, creando grossi disagi: il cliente si sente beffato, col denaro che non gli viene restituito e il prodotto non erogato. La loro delusione, ovviamente, si riversa su di noi. Se riusciamo a convincere il cliente che cashless è meglio potremo dare un servizio migliore a lui e meno oneroso per noi”.

Bergamo è uno dei territori di maggior presenza dell’azienda, che lavora con i settori più disparati, dalle scuole agli uffici fino agli ospedali.

Ed è anche una provincia dove diverse realtà vengono sostenute da Serim: “In campo solidale crediamo che sia il dovere di ogni azienda, ognuna per le sue possibilità, dare il proprio contributo – continua Mazzoleni – La nostra idea è quella di sostenere e finanziare le attività sportive, soprattutto quelle di carattere giovanile, perchè continuino nella loro opera sociale presso le comunità. Diamo contributi per l’acquisto di attrezzature e macchinari per gli ospedali o per altre attività, sempre con finalità sociali. Tocca a noi dare un segnale positivo e il buon esempio, mai come oggi ce n’è bisogno: non vogliamo farci belli ma essere uno stimolo anche per altre realtà come la nostra”.