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IL BRUTTO TEMPO NON FERMA IL “BELLO”: GIANPAOLO-SHOW AL VIP

Piove, tira vento, si batte i denti ma non la fiacca al Vip. Seconda giornata a Cividino con aria da mezzo inverno e forse per questo il quartetto delle nevi, Grigoletto-De Florian contro Ghedina e Stefano Colombo, fila che è una meraviglia nel long set introdotto per non inforcare nel meteo. Tre sciatori e un imprenditore del circo bianco (Colombo) e infatti fioccano colpi e sorrisi. Alla fine risplende quello piratesco di Ghedina, in discesa libera al turno successivo.

Forse per non essere da meno visto l’andazzo acquatico, al quartetto delle nevi ha cercato di rispondere il duetto delle piscine, Giorgio Lamberti e Domenico Fioravanti. Li vedi e senti tintinnare la storia del nostro sport. Cos’altro potrebbero fare il primo campione del mondo azzurro di nuoto, Lamberti, e il primo campione olimpico del nuoto italiano, Fioravanti, se non tentare di nuotare controcorrente contro Epis e Bertacchi?

Acqua azzurra, acqua chiara, ma non è certo acqua la classe di Gianpaolo Bellini. Il capitano atalantino, fresco di rientro da Catania e atteso da un tour de force matrimoniale, spalanca un sorrisone sulla sorpresa. Tu qui, Paolo? “Certo, io qui sono in famiglia, e non è perdere tempo poter dare un piccolo contributo alla solidarietà. E poi le giornate sono fatte di 24 ore, no?”

Sì, e la classifica finale dell’Atalanta è fatta di 50 punti, una salvezza anticipata da tre mesi e un certo rimpianto. “Sì, certo la sconfitta col Sassuolo (dopo 6 vittorie consecutive) resta un piccolo tarlo che rode, quella partita andata male ha cambiato la prospettiva nel nostro momento migliore. Ma quanto di buono fatto resta e non possiamo che esserne felici”. Non possono non esserlo i ragazzi dell’Atalanta che hanno debuttato in serie A a Catania, i baby Caldara e Olausson, e con loro Sportiello e Kone. “Una gara non dice tutto, ma qualcosa sì. I ragazzi hanno dimostrato di sentirsi subito a loro agio e questa è una bella notizia per loro e per il settore giovanile dell’Atalanta, che continua a fabbricare gioielli”. L’anello invece è una questione che riguarda solo l’imminente sposo Bellini. Matrimonio e poi? “Di me non parlo” e fugge via sorridendo dagli occhi alla racchetta.

Il sorriso di Daniele Fortunato al Vip è di casa. Ma stavolta per arrivare sull’Oglio è partito dall’oceano portoghese. Aveiro, la Venezia lusitana, dove Fortunato ha traghettato la squadra locale, il Beira Mar, dalle acque paludose della zona retrocessione ai laghetti placidi di centroclassifica. “Un’esperienza affascinante e una buona stagione, a 2mila chilometri da casa. Ma qui non potevo certo mancare”. E non ha mancato l’occasione per sorridere al gran campionato atalantino, lui che in Europa con l’Atalanta c’è stato ai tempi gloriosi del Malines. “Ma non credo che fosse più facile arrivare in Europa ai miei tempi e che i tifosi nerazzurri debbano essere un po’ delusi. L’Atalanta è arrivata a tre punti dal record (53) ma per arrivare in Europa ne servivano 60. Perciò bene così”. E per poterlo dire anche l’anno prossimo? “Salvezza e poi un passo più su, mai abbassare la guardia, il Catania retrocesso insegna”. Anche Fortunato insegna. Come battere al fotofinish la coppia del Verona scudetto Gigi Sacchetti-Domenico Penzo: 9-6 al terzo set, con l’alter-ego torinista Luca Fusi. Fusi gli altri, non loro.

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LO ZIBALLONE E I GEMELLI: IL VIP PARTE CON SAVOLDI E GLI ZENONI

Su il sipario a Cividino e chi sorride? “Qui sono a casa mia”, sorride Beppe Savoldi  un secondo dopo aver vinto il doppio con Riccardo Selini e una mezzoretta dopo aver  finito di firmare autografi sul suo diario dei ricordi, l’ultimo gol a fin di bene. “Lo  ziballone”, il romanzo di Savoldi dentro e fuori l’area di rigore, è la chicca del primo  giorno dell’edizione 2014 del Vip, e così Savoldi fa la spola tra il campo e il libro.  “Sul campo mi adatto al compagno, il libro sta andando bene e ne sono felice visto
he il ricavato andrà interamente all’Accademia dello Sport”.  “Lo ziballone” è una tacca che brilla sulla cintura delle novità dell’edizione 2014 che  terrà il sipario alzato fino alle finali del 5 giugno. Si giocherà per l’Associazione  Italiana Persone Down, sezione di Bergamo, per l’Associazione Terre d’Europa  Onlus di Pedrengo, per l’Associazione aiuto al neonato e per il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Alzano e alle nove di sera del primo giorno sono già più di cento i giocatori che hanno lasciato il segno sulla terra rossa del centro sportivo Mongodi. Ma quanto e come lascerà il segno l’Italia di Prandelli ai Mondiali brasiliani dietro l’angolo è la questione che agita Savoldi più del risultato del suo doppio (vinto). E lo  “ziballone”, alla voce punte, è una puntura per Prandelli. “Ci manca il centravanti, uno come Gilardino, anzi uno come Pazzini. Io l’avrei portato, perché l’Italia non potrà sempre imporre il suo gioco e quando saremo in difficoltà ad entrare in area come faremo?”. Previsione? “Vedo un azzurro opaco, ma spero di sbagliarmi”, e poi
via a far rimbalzare palline da tennis. Sul loro destino tennistico Damiano e Cristian Zenoni, i gemelli, sorridono. Sono tornati al Vip in coppia “dopo una vita, e diciamo che è un secondo inizio”, abbozza Damiano e Cristian gli fa da sponda. “Che tennisti siamo? Giocatori di corsa, e che altro? Ma al Vip conta esserci per dare un contributo alla solidarietà. Mi auguro che si possa arrivare al milione di euro”. E prima di incrociare la racchetta con Lino Mutti in un doppio molto atalantino, c’è tempo per incrociare un po’ di futuro azzurro. “Chi resterà nei 23 tra gli attaccanti di Prandelli? Il centravanti ci manca, io forse toglierei Insigne perché ha meno esperienza di altri”, dice Damiano. “Conterà chi è più in forma, Cassano lo terrei”, ribatte Cristian e siccome lui ha corso anche in bianconero, sponda Juventus, dice che se fosse nella società “Conte lo terrei ma se fossi in Conte a restare ci penserei. Alla fine sono convinto che troveranno un accordo”. La strada dell’Atalanta è tracciata, “salvezza facile, regalandosi la soddisfazione di battere le grandi, come col Milan e l’Inter quest’anno”, dice Damiano prima di andare a scaldare il dritto, la strada di Claudio Chiappucci al Vip si è imbizzarrita subito e il Diablo ha forato perdendo alla prima in due set. Riuscirà a rifarsi? Lo sapremo da lunedì, quando al Vip andrà in scena la seconda giornata.

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VIP 2014, SI PARTE: OGGI ALLE 17 IL VIA A CIVIDINO

Tutto è pronto, avanti i primi. Lino Mutti, i gemelli Cristian e Damiano Zenoni, il diablo delle due ruote, Claudio Chiappucci, e molti altri hanno già la racchetta in mano, destinazione Vip 2014. Oggi alle 17 a Cividino, sui campi del centro sportivo Mongodi (ingresso gratuito; uscita dell’A4 a Ponte Oglio, direzione Venezia), si alza il sipario sul 23° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti, 8° Trofeo Giacinto Facchetti, primo torneo Franco Morotti, tre settimane di tennis e solidarietà che rimbalzeranno sulla terra rossa sino alle finali del 5 giugno.
Da oggi sarà una “battaglia” per sei trofei e trecento giocatori, con la speranza di regalare un montepremi da Grande Slam ai destinatari della solidarietà, l’Associazione Italiana Persone Down di Bergamo, l’Associazione Terre d’Europa Onlus di Pedrengo, l’Associazione aiuto al neonato a sostegno del reparto di Patologia Neonatale dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e al reparto di Chirurgia dell’ospedale Fenaroli di Alzano Lombardo. Per loro torna in campo il cuore del Vip.

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IL VIP PORTA LA SOLIDARIETA’ IN COMUNE: VIA ALL’EDIZIONE 2014

La solidarietà avanza testarda. “Pirandello diceva che è molto più facile essere eroi che galantuomini, perché galantuomini bisogna esserlo sempre. L’Accademia dello Sport ci mostra cosa vuol dire essere galantuomini”. Monsignor Giulio Dellavite, segretario generale della Diocesi di Bergamo, sorride al centro della sala consiliare comunale di Palazzo Frizzoni, mentre si alza il sipario sul Vip 2014, ennesima perla dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà. E’ il 23° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti, l’8° Trofeo Giacinto Facchetti, “il primo torneo Franco Morotti” , annuncia Marco Bucarelli sollevando il velo sull’ edizione al via, da venerdì a giovedì 5 giugno al centro sportivo Mongodi di Cividino, con gran finale il 6 giugno alla Fiera di Bergamo. “Questa sala è il cuore della democrazia cittadina, aprirne le porte al torneo è un atto di stima e un riconoscimento al Vip”, spalanca la mattinata il sindaco Franco Tentorio e il Vip 2014 risponde con una serie di novità. C’è il libro di Beppe Savoldi, “Lo Ziballone”, storie e memorie della carriera di “mister miliardo”, che un giorno, spiega il bomber “ho tirato fuori dal cassetto delle idee”, e il cui ricavato andrà interamente all’Accademia dello Sport; c’è la doppia chicca del torneo, “il baby quadrangolare per under 10 e 12 e il trofeo goliardico La Pentola d’Oro che si giocherà con le pentole Agnelli invece che con le racchette”, annuncia Giovanni Licini, vicepresidente dell’Accademia e primo motore del Vip. E c’è il sorriso dei destinatari della solidarietà, amici vecchi e nuovissimi dell’Accademia, l’alfa e l’omega di tutto. C’è l’Associazione per l’aiuto al neonato, a sostegno della Patologia Neonatale dell’ospedale di Bergamo, con la dottoressa Giovanna Mangili pronta ad “acquistare due incubatrici di ultima generazione per neonati prematuri”. E ci sono le new-entry: l’Associazione Italiana Persone Down di Bergamo, col progetto “Ragazzi in gamba”, percorsi di autonomia nella vita quotidiana, raccontati dal presidente Elisabetta Scotti; l’Associazione Terre d’Europa Onlus di Pedrengo col progetto di un “centro polifunzionale per i nostri ragazzi disabili”, nelle parole del presidente Luigi Stracuzzi; e c’è l’ impianto d’aria condizionata per il reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Alzano, “che garantirà ai nostri pazienti benefici clinici” spiegano il primario Antonio Piazzini e il direttore generale del Bolognini di Seriate, Amedeo Amadeo.

Destinatari nuovi, formula antica, successo perenne. Con 300 giocatori e una nuova benzina nel motore, dice Licini, “le parole di Papa Francesco che nell’udienza generale in Piazza San Pietro, a marzo, ci ha salutato con affetto. Quelle parole sono la nuova linfa per andare avanti”. Avvicinando il milione di euro, dopo averne devoluto 875mila dal 2002 e magari “arrivando a due milioni” è l’augurio dell’assessore provinciale Alessandro Cottini e del suo omologo comunale Danilo Minuti perché, dice Minuti, “la bontà dell’Accademia è quell’ondata emotiva che arricchisce il territorio”.

Sotto gli occhi di Seila Tv, canale ufficiale del torneo, il Vip 2014 arricchirà la bacheca di Christof Innerhofer, Massimo Carrera e Tiziano Brugnoli, premi Platinum Vip e Golden Vip dell’anno, mentre il premio Golden Vip per la ricerca scientifica andrà ai medici dell’ospedale di Bergamo Antonello Gavazzi e Paolo Ferrazzi. Come sia possibile che nel pantano della crisi la macchina del Vip continui a correre, con amici e sponsor, non è un mistero, dice Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione Creberg e primo “partner” del Vip. “Non sponsor, sostenitori. Qui non si fa marketing, solo solidarietà”. Quella dell’Accademia ormai “è una tribù”, dice orgoglioso il presidente Alessandro Masera, e la tribù della solidarietà da venerdì a Cividino è pronta a tornare in ballo.

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Solidarietà 2014

Associazione Italiana Persone Down Bergamo

L’Associazione Italiana Persone Down di Bergamo esprime un sincero e vivo ringraziamento all’Accademia dello sport per la solidarietà per il contributo riconosciuto al progetto di autonomia “Ragazzi in gamba”. Grazie al progetto una trentina di ragazzi e ragazze con sindrome di down di Bergamo e provincia scoprono e sperimentano in città con il supporto di educatori le proprie capacità di autonomia e problem solving nei contesti della vita quotidiana. Presente sul territorio di Bergamo dal 2004, Aipd sostiene e accompagna famiglie, genitori e ragazzi nel percorso di crescita, sostiene la fiducia nelle capacità delle persone con sindrome di down e ne promuove il protagonismo e l’autonomia. Stimola inoltre l’inserimento scolastico, lavorativo e sociale delle persone con sindrome di down sostenendo il principio dell’inclusione. Ancora grazie per il prezioso aiuto che ci state offrendo…
Il Presidente – Elisabetta Scotti

Associazione Terre d’Europa Onlus di Pedrengo

Nel ringraziare l’Accademia dello Sport per la sensibilità che la porta a occuparsi delle fragilità presenti sul territorio e in particolare per l’aiuto che ha voluto riservarci rispetto al progetto che stiamo portando avanti e che alla fine si concretizzerà in uno spazio adatto a delle attività per i ragazzi con disabilità, siamo onorati di poter presentare la nostra realtà sul territorio bergamasco. La nostra Associazione si chiama TERRA D’EUROPA ONLUS. E’ un’associazione che ha come obiettivo il creare quante più possibili occasioni d’integrazione, tra i ragazzi diversamente abili o in condizioni di disagio e il territorio che li ha visti nascere, crescere e molto probabilmente li vedrà vivere nella loro fase adulta. Creare delle occasioni d’interazione con le attività proposte sul territorio e non per forza indirizzate a chi è in difficoltà. Vogliamo affiancare alla lotta per il riconoscimento di diritti negati, al supporto/sollievo alle famiglie, alla guida nei meandri della burocrazia (che se non stai attento ti frega), anche la determinazione personale sul territorio, perché il territorio sappia, perché sia presa coscienza da tutti, perché non ci siano dubbi in proposito, perché a nessuno venga in mente che la diversità non gli appartenga ma soprattutto perché sia chiaro e forte il grido che si eleva dall’anima di chi si sente escluso: “IO CI SONO!”.
Luigi Stracuzzi

Associazione aiuto al neonato

L’Associazione per l’aiuto al neonato esprime un vivo ringraziamento all’Accademia dello Sport per la solidarietà che consentirà l’acquisto di due incubatrici,
di ultima generazione, per la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. L’Associazione, costituita da genitori, volontari e da un’equipe tecnico-scientifica, è nata il 1-1-1996 ed opera a sostegno dell’attività dell’USC di Patologia Neonatale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Il reparto ha già beneficiato della grande generosità dell’Accademia dello Sport con la donazione, nel 2011, di un ecografo portatile.
Giovanna Mangili

Reparto Chirurgia Osp.Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo

L’A.O. Bolognini di Seriate ringrazia l’Accademia dello Sport Solidarietà che con il torneo di Tennis Vip ha deciso di dotare di impianto di aria condizionata il reparto di Chirurgia Ortopedia dell’Ospedale Fenaroli di Alzano Lombardo questa nuova attrezzatura darà conforto ai degenti di questa struttura alleviando le calure estive. Il nostro ringraziamento si rinnova anche per le donazioni già effettuate a favore del reparto di oncologia e per la casa di accoglienza Don Aldo Nicoli.
Amedeo Amadeo – Direttore gen. A.O. Bolognini Seriate

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Un milione di Solidarietà … il traguardo del 2015

Lo sguardo è teso al traguardo del 2015: un milione di euro per la Solidarietà. Dire un milione sembra una cifra, sì ragguardevole, ma accostabile. Proviamo a dirlo in lire: due miliardi. Due miliardi raccolti goccia a goccia, giorno per giorno, con l’aiuto di tanti amici, trovando quasi sempre porte aperte, talvolta dovendo forzare la fantasia per trovare motivazioni nuove, ogni anno ricominciando da capo con il pensiero che l’asticella era ormai oltre le possibilità e le mutate situazioni economiche. Ogni anno con lo stupore di aver saltato l’asticella, e di sentire dentro una voce che ripeteva una parola: Provvidenza.

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VIP 2013 AL CREBERG, L’ACCADEMIA CONSEGNA LA SOLIDARIETA’

Nel deserto spunta un fiore. E’ la dieffenbachia ritratta nella locandina che tiene testa alla sabbia e al vento il simbolo che l’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo ha scelto per la serata della solidarietà reale, il fiore nel deserto della crisi che giovedì 5 dicembre, dalle 20,30 al PalaCreberg, fiorirà consegnando il ricavato dell’edizione 2013 del torneo di tennis Vip di Cividino. Settantacinquemila euro per far sorridere un po’ di più il Gruppo Alpini di Celadina dell’Associazione Nazionale Alpini-Protezione Civile, l’Istituto Mario Negri di Bergamo e la Comunità Shalom di Palazzolo sull’Oglio e Villa d’Adda. Un fiore che si aggiunge ai frutti della solidarietà dell’Accademia, che dal 2002 ha devoluto 875mila euro sul territorio e che non è sola perché “con noi è tutta la comunità bergamasca che non smette di donare”, ammette orgoglioso il vicepresidente dell’Accademia Giovanni Licini. La serata del fiore nel deserto, condotta da Marco Bucarelli, farà sorridere occhi, orecchi e cuore con l’Orchestra Bagutti, la signora del cabaret Teresa Mannino, la scuola di ballo “La scarpetta d’oro” e altri ospiti che fioriranno a sorpresa. Poi il pensiero andrà al 2014, e alla speranza di veder spuntare nuovi gigli.

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PETKOVIC E IL RICORDO DI MOROTTI AL VIP: ARRIVEDERCI AL 2014

Un sospiro, una pausa, un sorriso. “Vista la crisi economica imperante avevamo pensato di sospendere per un anno questo evento, ma la caparbietà e la partita della
solidarietà ci hanno spinto ad andare avanti”. Ora che il sipario sta calando sull’edizione 2013 Giovanni Licini, mente, braccia, anima del Vip, ammette di aver avuto un attimo di incertezza, spazzata via dalle necessità di rilanciare la battaglia del cuore ed è per questo che nella serata di gala alla Cantalupa di Brusaporto, la notte della conta degli amici e del bilancio del cuore, al Vip sbarca il ricordo di Franco Morotti, amico della prima ora, e il mister del cuore d’oro, Vladimir Petkovic detto il Dottore, allenatore della Lazio fresca vincitrice della Coppa Italia. Che Petkovic sia un signore della panchina anche lontano dalla panchina lo dice la sua biografia che mischia il calcio con la vita, la panchina con l’impegno nella Caritas svizzera, e lo conferma il suo vice, Antonio Manicone, che lo accompagna nella serata in cui l’Accademia dello Sport per la Solidarietà assegna a Petkovic il premio per la sportività, la professionalità, l’umanità e lo stile e mai premio fu più meritato. “Sono sorpreso e felice per questo riconoscimento, è importante quello che facciamo anche fuori dal campo ed è mio compito come allenatore educare i ragazzi a essere un modello positivo verso la gente anche fuori dal campo”. Sorride, incanta. “Lui è così come appare, un signore” spiega Manicone ai 440 invitati della cena di gala nella serata in cui il Vip, preso per mano dal conduttore Marco Bucarelli, premia i vincitori con la racchetta, dal Trofeo Achille e Cesare Bortolotti di doppio al Trofeo Giacinto Facchetti del singolare A maschile passando per la Coppa Accademia dello Sport e della Solidarietà, il doppio misto, il singolare B maschile e il doppio misto open per classificati, la grande novità del 2013 “con cui l’Accademia ha aperto il Vip a tutti i tennisti bergamaschi”, dice Licini. È la serata delle corone d’oro presentate da Lucia Blini e Marco Bucarelli, dei Golden Vip a Oscar Magoni e Roberto Selini, del Vip d’Onore Gianni Radici alla discesista azzurra Daniela Merighetti, del Golden Vip per la Ricerca Scientifica al faro dell’oncologia italiana e bergamasca Roberto Labianca, assegnato in collaborazione con la Fondazione Credito Bergamasco, ma è anche la serata del silenzio che risuona di palpitazione e ricordi quando sul video del maxischermo torna in campo Franco Morotti, amico della prima ora, un pezzo della storia del Vip. Ciao Franco, grazie, dice l’Accademia e un grazie alto alla macchina della solidarietà del Vip si leva dal mondo della politica e delle istituzioni, dal sindaco di Bergamo Franco Tentorio, dalla collega di Grumello Nicoletta Noris, dall’assessore regionale Roberto Anelli, dai suoi omologhi “provinciali” Alessandro Cottini, Silvia Lanzani, Giorgio Bonassoli e dall’assessore allo Sport di Bergamo Danilo Minuti. “Grazie per non aver lasciato proprio ora la partita”, dicono politica e istituzioni e il sorriso d’orgoglio del presidente dell’Accademia Alessandro Masera. Ma ora che il sipario si chiude Giovanni Licini pensa già al futuro. “Arrivare in cima alla montagna è difficile, restarci ancora di più. Se vogliamo che la solidarietà continui a vincere la sua partita a Bergamo c’è bisogno dell’aiuto di tutti”. Il Vip rimette in tasca la pallina, ma non la partita e si prepara già al prossimo Slam, edizione della solidarietà 2014. Quando il gioco si fa duro, il cuore continua a giocare.

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LOTTERIA 2013

Ecco i numeri vincenti!!!

Gioiello – 7423

Viaggio – 7948

3° Televisore – 8932

Sci Fischer – 5365

5° Sci Nordica – 6831

6° Barbecue – 4938

Affettatrice – 847

Acqueforte – 1978

Navigatore – 3975

10° Idropulitrice – 2888

11° Statua – 5702

12° Set di pentole – 5098

13° Attrezzi – 1850

14° Cesto di salumi – 3641

15° Borsa da Golf – 3657

 

Per ritirare i premi contattare l’Accademia dello Sport

E-Mail – accademia@tennisvip.it

Tel. – 035 271172

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MAGONI OSCARISSIMO, CHIESA-AMADEO GIGANTI: DOMANI IL SIPARIO

Oscarino, Oscarone, Oscarissimo al Vip. Vince sempre lu, Oscar Magoni detto Mago, già mediano dei campi di serie A, trasformato in Flash Gordon dai campi in terra rossa di Cividino. Nella serata delle finali e del bis della finale 2012 con Ciro Bresciani, Magoni fa il Mago implacabile, estrae dal cilindro un doppio 6-0 per il malcapitato Bresciani tenendosi sulla testa la Coppa dell’Accademia dello Sport, già acchiappata l’anno scorso. Stessa finale? “Speriamo sia diversa”, aveva sorriso prima del match Bresciani e certo non pensava che sarebbe stato peggio. Magoni uber alles nel singolare maschile classificati dopo che nel singolare del Trofeo Facchetti Carlo Pellegatti si era tolto un macigno tenuto nella scarpa rossonera per 25 anni, “da quando Marino fece gol al Milan alla vigilia di Natale”, sorrideva Pellegatti, noto giornalista milanologo col sorriso del vincitore. In due set, 6-1, 6-4, ha battuto Marino Magrin, il ricordo del nero Natale e l’aria della famiglia Magrin che l’anno scorso gli aveva servito il ko con Michele, figlio di Marino. “Ho corso troppo nella semifinale con Mastropasqua, oggi non ne avevo più”, ha ammesso Magrin sorridendo alla punizione di Pellegatti. Ha sorriso solo Angelo, nella finale di famiglia del doppio misto contro Paolo Agnelli, e non si può dire che per Paolo sia stata una notte felice. Battuto da Paolo Acerbis nella finale del singolare B e “dalle sue braccia che arrivano ovunque”, strapazzato da Angelo e da Paola Borghi nel misto con Eva Volpi: 6-1, 6-1 e ridai alla prossima volta. L’ultima volta del doppio maschile, l’anno scorso, aveva incoronato Luca Chiesa e Amedeo Amadeo, campioni uscenti e di nuovo finalisti. Ma un dubbio circolava nel vento di Cividino: nell’anno della primavera implosa e del fresco perenne potranno costoro lasciare al palo il duo del Circo Bianco, l’ex gigantista azzurro Matteo Nana e l’ex cittì dello sci di fondo Alessandro Vanoi? Macché, sembrava dire la partita. Avanti di un set e 5-3 al secondo, improvvisamente Vanoi e Nana smarrivano la sciolina crollando a due porte dal traguardo dopo aver “inforcato” occasioni a ripetizione. Chiesa e Amadeo, ringalluzziti, ringraziavano sentitamente infilando il turbo alla fine del secondo set e poi andando a valanga sugli sciatori nel tie-break finale: 10-3, incredibile al Mongodi. Mentre Chiesa e Amadeo risalivano la corrente e Vanoi e Nana rotolavano a valle, la chicca del Vip 2013, il doppio misto open per classificati di quarta categoria, aveva appena concluso il derby bergamasco-bresciano in finale: di qui i bergamaschi Pier Stefanoni e Dafne Merelli del Tc Bergamo; di là i “cugini” Stefano Capitanio di Torbole Casaglia e Giovanna Paulani di Ghedi. Un set di tennis da corsa, un secondo di soliloquio bergamasco et voilà 6-3, 6-0 per Stefanoni&Merelli, e meno male che si erano definiti outsider. Ma più della rete che divide conta la rete che unisce. “Esperienza bellissima e inattesa, non conoscevamo il torneo, la solidarietà ci ha portato qui”, avevano detto Capitanio e Paulani, trovando appoggio in casa bergamasca. “Conoscevamo il torneo e il circuito Airc, al quale collaboriamo con una tappa al Tc Bergamo, ma questa formula del Vip allargata funziona, speriamo di tornare l’anno prossimo”, avevano già rilanciato Stefanoni e Merelli. Cividino chiude e passa la palla alla serata di gala, domani sera alla “Cantalupa” di Brusaporto. Dove si giocherà l’ultimo match, quello della solidarietà, quello che vale gioco, partita e incontro.

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