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SIPARIO ALZATO SUL VIP 2011, IL SOGNO DEL CUORE E’ A UN MILIONE DI EURO

Trentacinque anni e uno sguardo alla luna. “Ora il sogno è arrivare a un milione di euro”. Il Vip è ripartito a caccia di sogni e nel Foyer del Teatro Donizetti di Bergamo ha alzato l’asticella del cuore verso spazi siderali dopo aver raccolto e devoluto in beneficenza 600mila euro negli ultimi anni. La luna a un milione di euro, “nei prossimi due anni”, è l’invito-auspicio del Donizetti nel giorno in cui l’Accademia del Tennis Bergamo alza il velo sull’edizione 2011, trentacinque anni dopo il battesimo “e ogni anno ricominciamo daccapo”, sorride il deus ex machina Giovanni Licini davanti al pienone delle grandi occasioni. Continuità e innovazione secondo la formula Vip, annuncia la giornalista Simona Befani, madrina della presentazione, e in effetti il programma 2011, 20° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti-5° Trofeo Giacinto Facchetti, è l’ennesima variazione su un tema vincente: partenza venerdì 20 maggio sui campi del centro sportivo “Mongodi” di Cividino, antipasto con i talentini in erba del tennis nostrano, via ufficiale alle 17,30 e poi tre settimane di nostop con più di 300 giocatori in campo, le finali il 9 giugno, premiazione e raccolta della solidarietà il 10 giugno nella serata di gala alla Fiera di Bergamo. In più una cascata di novità. “La prima Coppa Credito Bergamasco, doppio misto con almeno un classificato per coppia, la prima Coppa Il Globo per il singolare B, oltre alla seconda Coppa Elio Lodovici per il doppio misto per non classificati”, annuncia Licini insieme col parterre dei premiati 2011: Golden Vip a Roberto Boninsegna, Claudio Chiappucci e all’imprenditore Gianfranco Testa; Vip Gianni Radici al campione del mondo di sci alpino Christof Innerhofer, premio speciale all’Atalanta e alla famiglia Percassi. Formula ricca con un torneo in più, una puntata dalla racchetta al campo di calcio col triangolare tra Atalanta Master, Inter Master e Accademia del Tennis, il 29 maggio a Cividino, e il Gran Slam del cuore a battere forte per amici vecchi e nuovi. Per gli Amici dell’Oncologia e il loro progetto di un geolocalizzatore per l’assistenza domiciliare immediata e il controllo dei parametri clinici fondamentali, “un progetto sperimentale innovativo in Italia e nel mondo”, ha spiegato orgoglioso il professor Giuseppe Nastasi, primario di Oncologia del Bolognini di Seriate; per l’Associazione per l’aiuto al neonato della Patologia Neonatale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, per i ragazzi disabili della Special Bergamo Sport, per dare ascolto alle persone non vedenti col finanziamento e la realizzazione di segnalatori acustici tra la stazione e la funicolare per Città Alta. “Dove non arriviamo noi, arriva il Vip”, è stata l’investitura del vicesindaco di Bergamo Gianfranco Ceci e con lui la politica, dagli assessori provinciali Alessandro Cottini e Giorgio Bonassoli all’assessore comunale Danilo Minuti si è tolta il cappello. “Quota un milione di euro nei prossimi due anni”, è stato l’invito-auspicio di Cottini, “il Vip non è mai in crisi, gli sponsor che ne oliano la macchina è la dimostrazione della forza del nostro territorio”, hanno rilanciato Bonassoli e Minuti. Cuore e appartenenza, è il circolo virtuoso della solidarietà bergamasca, e il modello Vip ha folgorato il Credito Bergamasco, main sponsor della manifestazione. “Fin dall’inizio della nostra avventura, 120 anni fa, abbiamo pensato che la nostra presenza dovesse essere dedicata al nostro territorio, per questo non potevamo non essere di nuovo al fianco del Vip, soprattutto ora che il Vip si è aperto alla Ricerca, uno dei nostri principali campi di azione”, sorrideva il segretario generale del Credito Angelo Piazzoli annunciando la chicca dell’edizione 2011, il premio Credito Bergamasco alla Ricerca Scientifica al professor Bruno Damascelli, luminare e pioniere della medicina italiana nel campo dell’oncologia e ora maestro delle nuove leve all’Ospedale di Alzano. “Devo ringraziare la comunità che mi ha accolto, sono orgoglioso di poter dare qualcosa di mio”, ha detto Damascelli passando la palla all’orgoglio dell’Accademia. “Un’idea semplice è diventata una parte importante del nostro territorio, la fatica è tanta ma l’affetto di tutti, dagli sponsor ai volontari, ci ripaga di tutto”, ha sorriso il presidente dell’Accademia Alessandro Masera. Ora che è tutto pronto, il viaggio verso la Luna della solidarietà può cominciare.

 

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INNERHOFER, DAL VIP AL TETTO DEL MONDO

Uno dei tanti e grandi amici del nostro torneo, ha conquistato tre medaglie ai mondiali di sci eguagliato il record di Zeno Colò del 1950

Da sempre guardiamo lo sci con un occhio particolare e ci piace sottolineare come questa disciplina riesca a suscitare in noi interesse e ammirazione. Oggi più che mai, quindi, ci sembra doveroso dedicare una vetrina speciale a Christof Innerhofer, da cinque anni affezionato frequentatore del Torneo Vip di Tennis, ma soprattutto – da cinque anni – grande amico dell’Accademia del Tennis.

Ai campionati del mondo di sci alpino di Garmisch Partenkirchen (Germania), Innerhofer ha conquistato ben tre medaglie, eguagliando così il record italiano di Zeno Colò ai mondiali di Aspen 1950 (il toscano vinse due ori e un argento). Dopo l’oro in superG e il bronzo in discesa, Innerhofer, nel giorno di San Valentino, ha completato la collezione di metalli con l’argento in supercombinata e questo gli ha permesso di superare in questa speciale classifica campioni come Thoeni, Tomba e Deborah Compagnoni che si erano «fermati» a due medaglie.

Innerhoffer risiede a Gais ed è tesserato per il gruppo sportivo Fiamme gialle. Sugli sci dall’età di tre anni, Christof ha iniziato a partecipare a gare internazionali Fis nel novembre 1999 e quattro anni dopo è arrivato il suo esordio in Coppa Europa. La buona stagione a livello continentale nel 2005-2006, coronata da due vittorie e un altro podio, è stata premiata con la prima gara in Coppa del Mondo il 12 novembre 2006 (slalom speciale di Levi). I primi punti in questa competizione sono invece arrivati il 10 dicembre 2007 (24° nella supercombinata di Reiteralm). Durante il 2007 Innerhoffer ha preso parte ai Mondiali di Åre, arrivando 38° in discesa libera. La stagione seguente sono arrivati i primi piazzamenti tra i primi dieci, con un nono, un ottavo e due settimi posti. Nel 2008-2009 Innerhoffer ha continuato a raccogliere buoni piazzamenti, come il quarto posto nel supergigante di Beaver Creek (6 dicembre 2008), prima di vincere nella discesa libera sulla difficile pista Stelvio di Bormio il 28 dicembre. Nei successivi Mondiali di Val-d’Isère 2009 è giunto quarto nella prova di supergigante, a soli cinque centesimi dal terzo posto di Aksel Lund Svindal. Al termine della stagione, ad Åre, ha poi ottenuto un’altra soddisfazione, giungendo terzo nel supergigante vinto dal compagno di squadra Werner Heel.

Innerhoffer ha preso parte ai XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010 (19° in discesa, 6° in supergigante, 8° in supercombinata) e lo scorso 9 febbraio si è laureato campione del mondo di supergigante precedendo Hannes Reichelt e Ivica Kostelić rispettivamente di 60 e 72 centesimi. Tre giorni dopo ha conquistato anche il bronzo in discesa libera, superato solo dal canadese Erik Guay e dallo svizzero Didier Cuche. Infine, il 14 febbraio, si è aggiudicato anche la medaglia d’argento in supercombinata dietro al norvegese Aksel Lund Svindal e davanti all’altro azzurro Peter Fill.

Dopo i tanti e meritati festeggiamenti, adesso siamo noi ad aspettare Christof Innerhofer a Cividino dove, come ogni anno, si esibirà sulla terra rossa: per lui ci saranno tanti applausi e molte sorprese …

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L’ACCADEMIA RIEMPIE IL TEATRO DEL CUORE: 100MILA EURO ALLA SPERANZA

Addio Terra, 600mila euro in 9 anni sono il primo atto, ma il teatro del cuore non lascia scampo alle promesse. Mancano 400mila passi per arrivare sulla Luna, ma da mercoledì sera l’Accademia del Tennis Vip è una pattuglia in missione verso le stelle, “arrivare a un milione di euro, la nostra Luna”, annuncia orgoglioso Giovanni Licini, deux ex machina della macchina del cuore del Vip. Nell’attesa, il cielo sopra le nuvole dell’Accademia del Tennis sono i 1200 ospiti che riempiono il Teatro Donizetti come per una prima, dalla platea al loggione, guidati per mano dalla madrina Simona Befani nella serata in cui il Vip 2010 sfreccia nell’azzurro delle promesse mantenute: 100mila euro raccolti a colpi di palline, tra il torneo di golf all’Albenza e la 19à edizione del Trofeo Achille e Cesare Bortolotti-4° Torneo Giacinto Facchetti, “il moltiplicatore della solidarietà” sorride il sindaco di Bergamo Franco Tentorio, “felice di aver concesso all’Accademia il nostro teatro”.

Un teatro per puntellare la speranza dell’Associazione Amici dell’Oncologia della Valseriana e della Valcavallina: a loro il maxi-assegno da 63mila euro che muove i ricordi del direttore generale del Bolognini di Seriate e motore degli Amici dell’Oncologia Amedeo Amadeo (“Nessuno avrebbe mai pensato a un successo simile quando le nostre strade si sono incrociate”) e la commozione del primario di Oncologia del Bolognini Giuseppe Nastasi (“I nostri pazienti sono fieri di voi”). Ma nella notte della solidarietà sonante sul palcoscenico del cuore c’è un posto e 16mila euro per la culla dei sogni dell’Associazione Nepios, impegnata col dipartimento di Neuropsichiatria infantile dei Riuniti di Bergamo “in un progetto di diagnosi precoce di malattie neurocognitive di bambini prematuri”, spiegano Tullia Vecchi e il primario del dipartimento Marco Pezzani; c’è un pensiero da 16mila euro per la prevenzione e la lotta ai tumori femminili dell’Anvolt (“Il nostro prossimo passo verso la Luna è l’acquisto di un ecografo”, è il sorriso del presidente Lucia Fraccaroli); c’è una racchetta per la speranza al tennis in carrozzina della Sbs Special Bergamo di Mauro Foppa e Marco Verzeroli.

Attori e spettatori della speranza applaudono. Nella notte dell’Accademia del cuore, ci sono gli applausi delle istituzioni e della politica e la richiesta di nuovi razzi per nuovi cieli. “Abbiamo varcato le Alpi, ora arriviamo sul K2”, accende la rampa l’assessore provinciale allo Sport Alessandro Cottini. “Ora dobbiamo riempire il Palasport”, alza l’asticella l’assessore regionale Daniele Belotti e prima di lui il collega Carlo Saffioti aveva ammesso che altri muscoli, “quelli cardiaci li fa battere il Vip”.

Il cuore fa luccicare gli occhi. “Il 2010 è stato un successo, ma siamo già in rampa di lancio per l’anno prossimo”, promette il presidente dell’Accademia Alessandro Masera. Omaggi all’assessore alla Cultura del comune di Bergamo Claudia Sartirani e all’assessore al Commercio Enrica Foppa Pedretti, poi il Donizetti vola nell’incanto suonato dalla New Pop Orchestra, danzato con la forza della leggerezza dai ballerini della Pavlova Ballet School e risuonato nelle voce calda di Francesca Mazzuccato, solista dell’Orchestra Franco Bagutti. Chiude la “Marcia di Radetzky” e ora la Luna è la nuova, magnifica ossessione. Vale un milione di sogni e ammicca, mai così vicina.

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IL VIP SALE SUL PALCOSCENICO DEL CUORE: AL DONIZETTI QUOTA 600MILA

É la sinfonia del cuore, era la promessa di nuove scalate. Mantenuta. Un anno dopo aver toccato quota 500mila euro, l’Accademia del Tennis Vip di Bergamo ha preso la corda per salire ancora e piantare la bandierina una vetta più su. Mercoledì sera, alle 20,30, al Teatro Donizetti di Bergamo,  davanti a più di mille persone, la bandierina 2010 toccherà quota 600mila euro aggiungendo l’ultimo tratto di corda, 100mila euro raccolti a giugno nelle tre settimane dell’ultimo Vip, il 19° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti-4° Torneo Giacinto Facchetti,  e del torneo di golf all’Albenza. L’atto finale dell’ultima scalata verrà affidato alla cerimonia di consegna dell’assegnone alle presenza delle istituzioni e delle autorità cittadine. I beneficiari del cuore 2010 sono amici antichi e nuovi: l’Associazione Amici dell’Oncologia della Valseriana e della Valcavallina, l’Associazione Anvolt-Bergamo, l’Associazione Nepios-Bergamo e l’Associazione Wheelchair Tennis di Alzano Lombardo. Per loro una carezza alla speranza, per tutti gli ospiti a seguire una carezza in musica in collaborazione con l’Abbm sulle note della New Pop Orchestra, su quelle danzate della Pavlova Ballet School di Bergamo e con la voce di Francesca Mazzuccato, solista dell’Orchestra Bagutti. Natale e poi ricomincerà la scalata del cuore.

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L’ACCADEMIA PER L’ONCOLOGIA: E’ LA CASA D’ACCOGLIENZA DON ALDO NICOLI

Per molti era un sogno, per noi era un obiettivo da perseguire. Alla fine il nostro obiettivo l’abbiamo raggiunto e il sogno dell’Associazione Amici dell’Oncologia si è trasformato in realtà. L’ufficialità è arrivata venerdì 26 novembre 2010, quando, nel nuovo Palasport di Alzano Lombardo, alla presenza di autorità e semplici cittadini, è avvenuta l’inaugurazione della Casa di accoglienza intitolata a don Aldo Nicoli. La struttura, interamente finanziata dall’Accademia del Tennis, ospiterà gratuitamente pazienti residenti in Valle Seriana e Val Cavallina che necessitano di cure oncologiche.

Nel suo discorso introduttivo, Giovanni Licini, anima e motore inesauribile dell’Accademia e del Torneo Vip di tennis, ha illustrato il percorso fatto dal 2002 – anno in cui è nata l’dea della “Casa” – ad oggi, spiegando che il progetto ha mosso i primi passi grazie soprattutto ad Aldo Arizzi, il primo anello di una catena formata dallo stesso Licini, dal prof. Giuseppe Nastasi , dottor Amedeo Amadeo e da Don Aldo Nicoli. Con un gesto simbolico, ma pieno di significato, Licini ha quindi consegnato le chiavi dell’appartamento-accoglienza a Clara Nicoli, sorella di don Aldo e volontaria dell’associazione Amici dell’Oncologia.

«Sono grata a nome della famiglia per la dedica a don Aldo – ha detto con grande emozione la signora Clara –. Certamente lui sarà il protettore delle persone che verranno ospitate nella casa, lui che aveva il carisma di saper essere vicino agli ammalati».

Tra i presenti alla cerimonia c’erano tanti amici di don Aldo, i volontari dell’associazione, molti amministratori e medici di famiglia della Valle Seriana e Val Cavallina e i sostenitori dell’Accademia del tennis. Parole piene di significato sono state pronunciate anche dal dottor Amedeo Amadeo, direttore Generale dell’ Azienda ospedaliera Bolognini; dal primario del reparto di oncologia dell’Azienda ospedaliera Bolognini Giuseppe Nastasi; da Roberto Anelli, Assessore provinciale all’edilizia scolastica e Innovazione tecnologica nonché sindaco di Alzano Lombardo; dal vicesindaco di Cazzano Sant’andrea On. Nunziante Consiglio e dall’Assessore Regionale Territorio e Urbanistica Daniele Belotti.

Tutti gli intervenuti, nell’elogiare il grande lavoro fatto dall’Accademia del Tennis, hanno ricordato anche la figura di don Aldo Nicoli, a sua volta generoso promotore di iniziative benefiche. Non a caso, la stessa associazione degli Amici dell’Oncologia è nata dalla sua sensibilità che ha poi trovato terreno fertile nell’Accademia del Tennis che, grazie alle sue tante iniziative, quest’anno è arrivata a ben 600mila euro di donazioni. Dopo la cerimonia all’interno del Palasport, si è passati alla visita della casa dove c’è stato il taglio del nastro e la benedizione impartita da don Michelangelo Finazzi, direttore dell’Ufficio salute della Diocesi di Bergamo, che ha portato anche il saluto del vescovo Francesco Beschi.

Va sottolineato che la casa accoglienza realizzata con la donazione dell’Accademia del Tennis, è nata grazie alla collaborazione con il Comune di Alzano, che, come ha sottolineato il sindaco Roberto Anelli «di fronte al progetto si è attivato per trovare sul territorio una struttura adeguata, incontrando la disponibilità dell’imprenditore Agostino Tironi, che ha realizzato il Palasport». E infatti, l’appartamento riservato ai malati che necessitano di cure oncologiche si trova proprio all’interno della struttura del palazzetto ed composto da tre luminose stanze (ogni stanza ha i suoi servizi) che possono ospitare ciascuna un paziente e un accompagnatore. Il loro nome? C’è la stanza delle rose, quella dei ciclamini e quella delle ortensie: agli amici dell’Oncologia e all’Accademia del Tennis il compito di non farle appassire.

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L’ACCADEMIA PER L’ONCOLOGIA: E’ LA CASA D’ACCOGLIENZA DON ALDO NICOLI

Per molti era un sogno, per noi era un obiettivo da perseguire. Alla fine il nostro obiettivo l’abbiamo raggiunto e il sogno dell’Associazione Amici dell’Oncologia si è trasformato in realtà. L’ufficialità è arrivata venerdì 26 novembre 2010, quando, nel nuovo Palasport di Alzano Lombardo, alla presenza di autorità e semplici cittadini, è avvenuta l’inaugurazione della Casa di accoglienza intitolata a don Aldo Nicoli. La struttura, interamente finanziata dall’Accademia del Tennis, ospiterà gratuitamente pazienti residenti in Valle Seriana e Val Cavallina che necessitano di cure oncologiche.

Nel suo discorso introduttivo, Giovanni Licini, anima e motore inesauribile dell’Accademia e del Torneo Vip di tennis, ha illustrato il percorso fatto dal 2002 – anno in cui è nata l’dea della “Casa” – ad oggi, spiegando che il progetto ha mosso i primi passi grazie soprattutto ad Aldo Arizzi, il primo anello di una catena formata dallo stesso Licini, dal prof. Giuseppe Nastasi , dottor Amedeo Amadeo e da Don Aldo Nicoli. Con un gesto simbolico, ma pieno di significato, Licini ha quindi consegnato le chiavi dell’appartamento-accoglienza a Clara Nicoli, sorella di don Aldo e volontaria dell’associazione Amici dell’Oncologia.

«Sono grata a nome della famiglia per la dedica a don Aldo – ha detto con grande emozione la signora Clara –. Certamente lui sarà il protettore delle persone che verranno ospitate nella casa, lui che aveva il carisma di saper essere vicino agli ammalati».

Tra i presenti alla cerimonia c’erano tanti amici di don Aldo, i volontari dell’associazione, molti amministratori e medici di famiglia della Valle Seriana e Val Cavallina e i sostenitori dell’Accademia del tennis. Parole piene di significato sono state pronunciate anche dal dottor Amedeo Amadeo, direttore Generale dell’ Azienda ospedaliera Bolognini; dal primario del reparto di oncologia dell’Azienda ospedaliera Bolognini Giuseppe Nastasi; da Roberto Anelli, Assessore provinciale all’edilizia scolastica e Innovazione tecnologica nonché sindaco di Alzano Lombardo; dal vicesindaco di Cazzano Sant’andrea On. Nunziante Consiglio e dall’Assessore Regionale Territorio e Urbanistica Daniele Belotti.

Tutti gli intervenuti, nell’elogiare il grande lavoro fatto dall’Accademia del Tennis, hanno ricordato anche la figura di don Aldo Nicoli, a sua volta generoso promotore di iniziative benefiche. Non a caso, la stessa associazione degli Amici dell’Oncologia è nata dalla sua sensibilità che ha poi trovato terreno fertile nell’Accademia del Tennis che, grazie alle sue tante iniziative, quest’anno è arrivata a ben 600mila euro di donazioni. Dopo la cerimonia all’interno del Palasport, si è passati alla visita della casa dove c’è stato il taglio del nastro e la benedizione impartita da don Michelangelo Finazzi, direttore dell’Ufficio salute della Diocesi di Bergamo, che ha portato anche il saluto del vescovo Francesco Beschi.

Va sottolineato che la casa accoglienza realizzata con la donazione dell’Accademia del Tennis, è nata grazie alla collaborazione con il Comune di Alzano, che, come ha sottolineato il sindaco Roberto Anelli «di fronte al progetto si è attivato per trovare sul territorio una struttura adeguata, incontrando la disponibilità dell’imprenditore Agostino Tironi, che ha realizzato il Palasport». E infatti, l’appartamento riservato ai malati che necessitano di cure oncologiche si trova proprio all’interno della struttura del palazzetto ed composto da tre luminose stanze (ogni stanza ha i suoi servizi) che possono ospitare ciascuna un paziente e un accompagnatore. Il loro nome? C’è la stanza delle rose, quella dei ciclamini e quella delle ortensie: agli amici dell’Oncologia e all’Accademia del Tennis il compito di non farle appassire.

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L’ACCADEMIA PER L’ONCOLOGIA: E’ LA CASA D’ACCOGLIENZA DON ALDO NICOLI

Un omaggio a un cuore grande e una promessa: un sorriso concreto per chi soffre. In ricordo di don Aldo Nicoli, amico della prima ora, sostenitore instancabile dell’Accademia del Tennis e del torneo Vip, la promessa è stata mantenuta. Venerdì alle 17,30, al Palazzetto dello Sport di Alzano Lombardo, l’Accademia consegnerà idealmente a Clara Nicoli, sorella di don Aldo, le chiavi del centro d’accoglienza “Don Aldo Nicoli”, una casa per i pazienti oncologici degli ospedali del  comprensorio della Valle Seriana e della Valcavallina e per i parenti degli ammalati in difficoltà logistica.

Il progetto è stato finanziato interamente dall’Accademia del Tennis, a compimento del viaggio della solidarietà che negli anni ha donato automobili per il trasporto degli ammalati, un ecografo tridimensionale, il computer per l’ufficio della sede, poltrone sanitarie per il reparto Oncologia dell’ospedale di Alzano. Alla cerimonia di consegna seguirà il taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni e degli amici dell’Accademia del Tennis Vip.

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BELLINI, MUTTI, PILLON: IL VIP SALUTA SVENTOLANDO LE BANDIERE DEL CUORE

Numeri e cuore, tutto il senso del Vip sventola le sue bandiere nelle serata del sipario calante e dell’arrivederci su altre vette. “E’ stata un’edizione straordinariamente partecipata”, aveva acceso la fiammella Simona Befani, madrina della serata di gala alla Fiera, l’ultima dell’edizione 2010, e il patron Giovanni Licini ha raccolto l’assist. “Tre settimane di sole, 12mila ospiti, 3500 accessi al nostro sito, quasi 400 giocatori”, ma il piatto forte, il motore e il fine, “resta la consegna della solidarietà a novembre”. Come a dire, è sempre il cuore il numero che conta anche se nella serata di gala alla Fiera si contano 520 persone. Ci sono la politica e le istituzioni, dall’assessore allo Sport della Regione Lombardia, Monica Rizzi, al sindaco di Bergamo Franco Tentorio passando per l’assessore regionale all’Urbanistica Daniele Belotti, il consigliere regionale Carlo Saffiotti e  l’onorevole Giorgio Jannone, gli assessori provinciali Alessandro Cottini (Sport) e Giorgio Bonassoli (Turismo), il vicesindaco di Bergamo Gianfranco Ceci e il presidente provinciale del Coni Valerio Bettoni. C’è l’imprenditoria che continua a scommettere sul Vip (“Saremo qui anche l’anno prossimo”, è l’annuncio-conferma di Angelo Piazzoli, segretario generale del Credito Bergamasco”), ci sono gli incoronati e i battuti di tre settimane di tennistico rodeo. Ci sono alte le bandiere del cuore, quasi un monito a non dimenticare le origini e il senso del Vip. Sono Gianpaolo Bellini, la bandiera dell’identità atalantina (“L’Atalanta è la mia famiglia, lasciarla sarebbe traumatico”); Lino Mutti, la bandiera della speranza (“Lo rifarei ancora”); Bepi Pillon, la bandiera del cuore. Il Vip lo ha messo in cima al pennone, assegnandogli il premio Fair Play, l’applausometro della Fiera lo incorona quando in video ripassa il famoso “ordine” impartito al suo Ascoli, andato in gol con un avversario a terra. Fermatevi, disse Pillon, e fate segnare gli avversari anche a costo di perdere la partita. “Ma ci sono regole morali più forti di quelle scritte”, dice Pillon ripassando la palla al cuore morale del Vip.

Sfumature e nuovi sogni. C’è il fioretto in fiore di Arianna Errigo, c’è un pezzo di Atalanta da incorniciare e ha la perenne voglia di gol di Maurizio Ganz; c’è un pezzo di Atalanta da ritrovare e scherzando ma non troppo l’assessore-tifoso Daniele Belotti invoca “la Champions in tre anni” sotto gli occhi di Isidoro Fratus. C’è soprattutto da far sventolare la speranza degli Amici dell’Oncologia della Val Seriana e della Val Cavallina e dei ragazzi del Wheelchair Tennis: per loro il Vip è ripartito dal campo base q quota 500mila euro; per il loro sorriso la speranza è arrivare una vetta più su, e per questo nello  zaino del cuore ci sono anche la maglie autografate di Eto’o e Sneijder all’asta con le opere di Longaretti e Donizetti.

Tutto fa cuore. Il sipario si chiude sulla voce ammaliante di Fiordaliso ma in cordata verso altre vette resta l’eco delle parole del presidente dell’Accademia del Tennis Alessandro Masera. “Abbiamo fatto incursione nel golf e la risposta è stata confortante. La valuteremo”. Il Vip ha una picozza in più, la scalata della solidarietà non ha confini. Ed è già ripartita, perla vetta del 2011.

 

VINCITORI 2010

Singolare maschile, 4° Trofeo Giacinto Facchetti: Riccardo Maspero

Doppio maschile, 19° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti: Oscar Damiani-Gedeone Carmignani

Doppio misto, Coppa Elio Lodovici: Cristina Casini e Paolo Agnelli

Singolare B, Coppa Le Due Torri Shopping Center: Alberto Ghisleni

PREMIATI 2010

Premio Vip d’onore “Gianni Radici”: Pietro Piller Cottrer

Golden VIP: Gianpaolo Bellini, Maurizio Ganz, Gianluigi Viscardi

Premio Fair Play dell’Accademia del Tennis: Bepi Pillon

Premio speciale: Lino Mutti e Arianna Errigo

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MASPERO, POI DAMIANI-CARMIGNANI: IL VIP DELLE STELLE CALA IL SIPARIO

Sipario a Cividino, ma l’ultima notte è stata la notte delle conferme e delle stelle brillanti. Quella di Riccardo Maspero scintillava emozione a finale del singolo conclusa, dopo aver rifilato due set a Carlo Pellegatti e aver vinto la sfida della pazienza. Velenoso come già in semifinale contro Luca Chiesa, Pellegatti subisce per un’ora il fantasioso talento del trequartista e rema da fondocampo come il più spagnolo degli spagnoli. Ma all’alba del secondo set Maspero cade nella tela del diabolico Pellegatti, soffre e sbuffa, corre a vuoto e sembra groggy. Pellegatti lo fa rossonero e va 5-4, ma Maspero ha un sussulto, ritrova il dribbling e si mette in tasca il 4° Trofeo Giacinto Facchetti. Ricorrenze? “Felici: ho giocato la prima finale al Vip con Guarneri contro Giacinto e Ferri, è bello festeggiare questa vittoria nel suo ricordo”. Lascerà l’anno prossimo Maspero? “No, raddoppio, nel senso che ora mi preparerò per vincere il doppio”. Si erano preparati a puntino anche Luca Chiesa e il dottore Amedeo Amadeo, già velenoso antidoto alla coppia Ganz&Ganz in semifinale e prima “fatali” a Magoni e Lodovici. Curriculum alla mano, l’irresistibile ascesa della più outsider delle coppie aveva stuzzicato i “bookmakers” e ‘sta a vedere che il Vip chiude col botto. Ma Oscar e Gedeone, Damiani e Carmignani, campioni in carica, erano troppo navigati e troppo cannibali per restare a bocca asciutta. Tanto per far capire da che parte tirava il vento, il titolato duo partiva a razzo, chiudendo il primo set 6-2 e poi trionfava in carrozza nonostante il finale con giallo, un gancio della rete malandrino che si staccava sul match-point. Un’ impasse durata un battito di ciglia, poi Carmignani e Damiani mettevano il sigillo sul quinto successo al Vip e oplà la festa passava dal campo al palco. Il sound di Franco Bagutti, l’umorismo lunare di Carlo Bianchessi, il ritmo brasileiro di Ipanema Show e l’asta rossonerazzurra delle maglie Champions di Milito, Borriello, Ambrosini e Pirlo. Uno spettacolo per milleduecento persone, poi il sipario. Cividino saluta e passa il testimone alla cena di gala della Fiera, domani sera, cullata dalla voce di Fiordaliso. La speranza è che la staffetta del cuore si regali un trionfo senza precedenti piantando la bandiera della solidarietà molto più vicino alle nuvole.

 

RISULTATI

Singolare A – Finale

Maspero-Carlo Pellegatti 6-1, 7-5

Doppio – Finale

Oscar Damiani-Gedeone Carmignani / Luca Chiesa-Amedeo Amadeo 6-2, 6-0

VINCITORI 2010

Singolare maschile, 4° Trofeo Giacinto Facchetti: Riccardo Maspero

Doppio maschile, 19° Trofeo Achille e Cesare Bortolotti: Oscar Damiani-Gedeone Carmignani

Doppio misto, Coppa Elio Lodovici: Cristina Casini e Paolo Agnelli

Singolare B, Coppa Le Due Torri Shopping Center: Alberto Ghisleni

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AGNELLI BATTE IL TABU’ E DIVENTA LEONE, MASPERO INFILA MASTROPASQUA

Clamoroso a Cividino: il Vip incorona Cristina Casini e Paolo Agnelli, è loro la prima Coppa Elio Lodovici, il tabù è infranto, la maledizione presa a pallate. Casini e Agnelli si pappano il doppio misto che aveva assunto ormai i contorni di una sindrome, come i rigori dell’Italia calcistica prima di Berlino, come la Coppa Campioni dell’Inter prima della noche di Madrid. “Vip 2010, Paolo Agnelli vince e stringe la mano alla Casini”, recita la maglia preparata per l’occasione da Agnelli e più di una vittoria è un trionfo, un’abbuffata feroce almeno quanto l’omerica attesa. “Noi benissimo, ma i nostri avversari non sono mai entrati in partita”, ammetteva a trionfo in pentola Cristina Casini e in effetti più di una finale si è trattato di una mattanza: 6-0, 6-0 in meno di un’ora e solo briciole per Ornella Fongaro e Stefano Ciorba, decisamente brillanti fino al rendez-vous decisivo. “L’anno prossimo raddoppiamo”, lanciava il guanto di sfida l’implacabile Casini giusto un paio d’ore dopo l’ennesima punizione tennistica rifilata da Riccardo Maspero nel “sette” di Giorgio Mastropasqua. Una foglia morta avvelenata, piazzata melliflua alla fine del secondo set quando mister Mastropasqua aveva cambiato tattica, facendosi più aggressivo. Avanti 6-3 e 4-2, Maspero sbagliava un paio di rigori facendosi acciuffare sul 5-5. Ma al dunque, un principio di braccino tradiva Mastropasqua e Maspero piazzava la stoccate conquistando la finale del singolare A. “Contro Pellegatti? Conto sul tifo del Vip non milanista”, sorrideva il talentuoso Riccardo, prima di addensare nubi sul suo futuro al San Paolo d’Argon. “Sceglierò chi crede in me e non alla carta d’identità”. Quella, paradossalmente, potrebbe essere la forza dell’Italia mondiale, “perchè sarà la vecchia guardia a fare la differenza”. La differenza l’ha fatta Alberto Ghisleni, vincitore in singolare B della prima Coppa Le Due Torri Shopping Center battendo in finale Silvano De Rui, ma nella notte dei tabù infranti la sorpresa è in coda. Ganz&Ganz, Ettore e Maurizio, favoritissimi, si facevano ammaliare da Luca Chiesa e dal dottor Amedeo Amadeo, coppia già velenosa per Magoni e Lodovici. Carmignani e Damiani sono pazienti avvisati.

 

RISULTATI

Singolare A – Semifinale

Riccardo Maspero-Giorgio Mastropasqua 6-3, 7-5

Singolare B – Finale

Alberto Ghisleni-Silvano De Rui 9-3

Doppio maschile – Semifinale

Luca Chiesa-Amedeo Amadeo / Ettore Ganz- Maurizio Ganz 6-3, 6-2

Doppio misto – Finale

Cristina Casini-Paolo Agnelli / Ornella Fongaro-Stefano Ciorba 6-0, 6-0

 

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